ristorazione — Utrecht · Paesi Bassi
A Utrecht, in un quartiere di case in mattone rosso e canali silenziosi, una pizzeria italiana ha costruito in anni di lavoro qualcosa che va oltre la nostalgia: un metodo, una materia prima, un riconoscimento che arriva dai Paesi Bassi interi.
Sulla soglia di Jan van Scorelstraat si capisce subito perché La Lotta è stata eletta migliore pizzeria dei Paesi Bassi 2025/2026. Non è un titolo di circostanza: è il riconoscimento di un metodo portato a Utrecht con la stessa serietà con cui nasce a Napoli o a Roma, e che qui ha trovato casa.
La sala racconta un locale che negli anni ha saputo crescere senza perdere il proprio carattere. «LaLotta è ormai una tradizione a Utrecht», scrive chi la frequenta da tempo. L'accoglienza è parte del progetto: il servizio è curato con la stessa attenzione riservata all'impasto, e chi arriva da Roma si sente a proprio agio.
In cucina tutto ruota attorno a un impasto che matura almeno quarantotto ore: lievito madre, farine biologiche e un mix di grani romani antichi macinati a pietra dal mulino De Windotter, fondato nel 1732. Il risultato è una base leggera e digeribile che, dicono i clienti, è difficile trovare persino in Italia.
Un piatto che porta con sé la storia di un mulino del Settecento e la precisione di chi non scende a compromessi. La scheda racconta il resto.