ristorazione — Gubbio · Umbria
Gubbio custodisce nei vicoli del suo centro storico medievale un sapore che non si improvvisa: quello della crescia eugubina, pane azzimo dalla storia antica, oggi proposto nella sua forma più genuina in Via Cavour.
In Via Cavour, nel cuore medievale di Gubbio, l'insegna de La Cresciamia segna una soglia che vale la sosta. Qui la tradizione eugubina non è un'evocazione: è un menu preparato al momento, con ingredienti locali scelti per quello che sanno dare, giorno dopo giorno, a chi entra.
La sala è raccolta e autentica, l'ambiente che ci si aspetta in un locale che non insegue mode. Al centro del tavolo arrivano i taglieri: affettati e formaggi umbri disposti al momento, oppure il tagliere di carne alla brace, scelto da chi vuole qualcosa di più sostanzioso. La qualità non cede nemmeno quando il locale è pieno.
La crescia di Gubbio nasce su un disco di lamiera spessa, erede dell'antico panaro di pietra su cui gli Umbri cuocevano il loro pane azzimo. Qui viene farcita in numerose varianti — con affettati, stracchino e rucola, bufala e pomodoro, oppure nelle versioni vegetariane — e può essere portata via intera, a cinque euro.
Il brustengo chiude il pasto come vuole la cucina povera eugubina: fritto, semplice, irrinunciabile. La scheda racconta tutto il resto.