ristorazione — Riec-sur-Bélon · Bretagna
Sull'estuario del Bélon, dove la Bretagna si apre verso l'Atlantico, Nathan Baratte ha scelto di portare Napoli. Una pizzeria artigianale nata da un viaggio di formazione in Italia, che si radica tra i produttori del territorio bretone: due tradizioni lontane che si incontrano nel forno a legna.
Nathan Baratte ha percorso la strada al contrario: figlio di fromager, cresciuto con la cultura del prodotto, ha scelto di andare fino a Napoli per imparare la pizza dove la pizza è nata. Da quella formazione nasce La Casa di Nathano, un progetto in proprio costruito su tecniche precise e su una selezione di ingredienti che non ammette scorciatoie.
Chi entra trova un'accoglienza che i clienti descrivono come calda e immediata: la sala è il luogo dove la conduzione personale di Nathan si traduce in cura del servizio. Non è un caso che si raccomandi di prenotare: i tavoli si riempiono, e la gestione diretta del titolare — figlio di fromager, cresciuto con il gusto della qualità — si sente in ogni passaggio.
Il forno a legna è il centro di tutto. L'impasto, lavorato con le tecniche apprese durante la formazione napoletana, richiede tempi e gesti che non si abbreviano: è quella lavorazione artigianale — visibile nel risultato e confermata da chi ha assaggiato — a distinguere la pizza di Nathano da qualsiasi approssimazione. La cottura a legna porta in Bretagna qualcosa di autenticamente napoletano.
I prodotti del territorio bretone, le creazioni stagionali — come la pizza con petit marron e funghi — e le collaborazioni con i produttori locali: la scheda racconta il resto.