ristorazione — Roma · Lazio
Nel rione Esquilino, a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, una porta si apre sulla Roma che non ha mai smesso di mangiare come si deve. Dal 1960, la Bottega Trattoria De Santis è il punto di riferimento di un quartiere intero e di generazioni di romani.
Fu nonno Sergio a spingere quella porta per la prima volta nel 1960, quando il locale era una tavola calda amata dagli impiegati e dai lavoratori dell'Esquilino. Più di sessant'anni dopo, i nipoti Stefano e Davide De Santis tengono viva quella stessa soglia: un ingresso di quartiere che porta con sé il peso affettuoso di tre generazioni.
L'ambiente è rustico e accogliente, come si conviene a una trattoria che non ha mai cercato di essere altro da ciò che è. In sala il servizio è cordiale e scrupoloso — lo dicono i clienti che tornano da diciotto anni — e la domenica a pranzo la Bottega si riempie di quella quiete familiare che Roma riserva ai suoi riti più autentici.
Ai fornelli, lo chef Davide porta avanti un repertorio che è la spina dorsale della cucina romana: lo Spaghettone alla Carbonara, il Bucatino all'Amatriciana, il Cacio e Pepe, le Costolette d'abbacchio fritte e dorate. Ricette tramandate e mai tradite, affiancate da specialità di carne e pesce che raccontano l'estro di chi conosce la tradizione abbastanza da saperla allargare.
Al traguardo, un piatto che è insieme memoria e gesto vivo. La scheda racconta tutto ciò che la Bottega De Santis conserva e rinnova ogni giorno, pranzo dopo pranzo.