produttori — Gualdo Tadino · Umbria
Nell'entroterra umbro, dove le acque di Gualdo Tadino scendono dalle sorgenti appenniniche e l'orzo cresce su terre che l'Imperatore Federico II attraversò nell'inverno del 1242, un birrificio fondato nel 2013 ha scelto di ricominciare dalla radice: dalla terra coltivata in proprio, prima ancora che dalla fermentazione.
La Tenuta Flea è il punto di partenza: un appezzamento agricolo dove Matteo Minelli e Maria Cristina Cocchi — fondatori del birrificio nel 2013 — coltivano l'orzo destinato alla produzione. Scegliere di governare la materia prima dal campo significa controllare ogni fase prima ancora che il mosto entri nel tino: una scelta non comune tra i birrifici italiani, che qui è diventata identità fondante.
All'orzo coltivato in proprio nella Tenuta Flea si aggiungono le acque minerali delle fonti di Gualdo Tadino — riconoscibili per purezza e composizione — e malti e luppoli italiani accuratamente selezionati. Nessuna filtrazione, nessuna pastorizzazione: la birra arriva al bicchiere così come esce dalla fermentazione, portando con sé tutto ciò che il territorio umbro ha saputo consegnare agli ingredienti.
Il risultato è una gamma di oltre dieci tipologie — dalle blonde ale alle IPA, dalle smoked beer alle Belgian strong ale — ciascuna con un nome che evoca le leggende medievali umbre: Anais, Bastola, Bianca Lancia, Federico II. Il birrificio è visitabile: visite guidate e degustazioni nella taproom permettono di incontrare le birre nel luogo dove nascono.
Dalla Tenuta Flea alla taproom di Gualdo Tadino, passando per oltre dieci etichette: la scheda racconta ogni birra, i percorsi di visita e come ordinare direttamente.