ristorazione — Lecce · Puglia
Nel cuore barocco di Lecce, dove i vicoli del centro storico custodiscono secoli di vita salentina, una bottega resiste immutata dal 1941. Tre generazioni della famiglia Giannone, un solo indirizzo in Via Giuseppe Libertini, una sola specialità da custodire: la puccia salentina.
In Via Giuseppe Libertini, nel tessuto barocco del centro storico di Lecce, l'insegna dell'Antica Pucceria Giannone non ha mai cambiato indirizzo. Dal 1941 a oggi questa è l'unica sede: nessuna filiale, nessuna replica altrove nel mondo. Un luogo che non si è spostato mentre la città cresceva intorno, e che i leccesi riconoscono come un riferimento immutabile della vita quotidiana del Salento.
L'interno è spartano, come lo era all'inizio: nessun arredo ridisegnato, nessuna patina di modernità imposta. Alle pareti si leggono ancora le scritte lasciate dai clienti nel corso dei decenni, stratificazione spontanea di una fedeltà che non si compra né si simula. Tre generazioni della famiglia Giannone si sono avvicendate dietro lo stesso banco, custodendo la stessa formula senza aggiunte né sottrazioni.
Il pane per la puccia viene sfornato qui, ogni giorno, con lo stesso impasto morbido che i clienti descrivono come ben cotto e saporito. Ogni puccia prende forma al momento, davanti a chi la ordina: le farciture con ingredienti freschi del Salento si scelgono e si combinano con libertà, nel rispetto di una tradizione che la prima pucceria d'Italia custodisce da oltre ottant'anni.
Giuseppe Giannone, insignito del Premio Cucina Italiana UNESCO, porta avanti un'eredità costruita su ottant'anni di gesti precisi e ingredienti scelti con cura. La scheda racconta il resto.