In Gran Bretagna nella cittadina di Worsley, all’interno dello Standfield Centre, si trova il Ristorante Vesuvio dei cugini Lombardo.

Come nasce il vostro ristorante?
«La nostra carriera parte con il Gruppo Alimentare San Carlo che ci ha permesso di fare la cosiddetta “gavetta”, dal Kuwait a Beirut, per arrivare fino all’Inghilterra. Nel 2003, senza non poche difficoltà, abbiamo aperto il ristorante».

La zona da voi scelta ha una buona clientela?
«Il ristorante si trova in un piccolo villaggio fuori città e, per nostra fortuna, gli abitanti sono per lo più benestanti e ciò permette di lavorare molto bene. Tra i nostri clienti abbiamo anche dei calciatori».


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Una specialità che fa gola a ogni latitudine, il pesce






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Una delizia italiana - La pizza

Siete aperti sia a pranzo sia a cena?

«Trovandoci fuori città è stato più conveniente aprire solo per cena. Il ristorante è situato, infatti, in un centro commerciale, in un quartiere residenziale, per cui è sufficiente aprire la sera e ciò permette di goderci le nostre famiglie».


Il nome Vesuvio rimanda alla vostra terra di origine?

«Siamo di Torre del Greco appunto, proprio sotto il Vesuvio».


La vostra tipicità come ristoratori?

«Quando si parla di ristoranti italiani, la clientela pretende sempre lo stesso tipo di cibo; pertanto abbiamo preferito iniziare con un menu base. Con il passare del tempo ci siamo fatti un nome e questo ci ha permesso di variare i piatti. La nostra clientela si fida a tal punto che, molto spesso, non vuole neanche consultare il menu. Il nostro servizio offre svariati tipi di pasta campana, ma quello che ci contraddistingue è il pesce fresco per celebrare il sud d’Italia. Offriamo, inoltre, serate di assaggi di vini… agli inglesi piacciono molto».

Tutto handmade?

«Prepariamo tutto noi: orecchiette, ravioli, salse, pizza, ecc. Cerchiamo di essere molti attivi e presenti sui social con foto e video affinché si veda, con i propri occhi, che tutto è fatto in casa. La varietà e qualità dei prodotti, dei nostri fornitori, ci consentono di offrire alla nostra clientela una variegata selezione di piatti».


Le materie prime sono di facile reperibilità?

«A questa domanda 25 anni fa avrei risposto con un categorico no, ma adesso per nostra fortuna possiamo trovare davvero di tutto. La mozzarella di bufala è oggi vera mozzarella di bufala!


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Non solo pesce e pizza...
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E per finire un gustoso dessert!

... Vi racconto un aneddoto della prima volta che siamo arrivati in Inghilterra: nel dubbio che non avremmo trovato gli spaghetti, li abbiamo portati dall’Italia.
Tutte le nostre materie provengono da forniture italiane, per i vini ci appoggiamo alla Casa Vinicola Zonin, gli alimenti invece all’Alvini UK. La clientela di oggi è molto più informata e istruita sul cibo, pensi che alcuni distinguevano con difficoltà la carne di pollo da quella di vitello».


Un altro Vesuvio nel vostro futuro?

«Siamo soddisfattissimi del lavoro finora svolto con la speranza di aprire un altro ristorante. Prima di Natale, se tutto andrà bene, forse riusciremo in questa nuova attività. Questo significherà per noi un miglioramento e avanzamento, specialmente, per le dimensioni che avrà il locale».

Il Ristorante Vesuvio è quindi proprio un “vulcano” di lavoro, volontà, onestà, sincerità, qualità e con la costante voglia di mettersi alla prova.

ID Anticontraffazione di Eccellenze Italiane n. 7965


Alessia Ronge

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