Una gustosa sosta a… Viareggio (LU)




Prima di concedersi una sosta ristoratrice, è bene fare una tappa a Piazza Shelley per ammirare la neoclassica Villa Paolina, antica residenza della sorella di Napoleone Bonaparte, o alla darsena e al Museo della Marineria.

Dopo tanto camminare o dopo aver goduto della rigenerante aria di mare, è d’obbligo una pausa in uno dei tanti ristoranti per assaggiare le specialità del luogo.

Partiamo dal caciucco viareggino che, diversamente da altri, utilizza come materie prime pesci “poveri”, quali scorfani, triglie, gallinelle, seppie, cicale.
Una gustosa sosta a… Viareggio (LU)

Da non perdere gli spaghetti con i “nicchi” (telline) - conditi con aglio, olio e peperoncino - o quelli con i “coltellacci”, ovvero i profumatissimi cannolicchi; questi ultimi sono protagonisti, assieme agli ortaggi, anche di un altro piatto, i “matuffi” (polenta di mais).
E non dimentichiamo la “trabbaccolara”, dal nome di un’antica imbarcazione, altra pietanza a base di pesce. Meritano anche i “tordelli”, ravioli farciti di carne, bieta e spezie.
Per concludere, i gustosi dessert: la “scarpaccia” dolce, preparata con zucchine, zucchero, farina e latte; i “cenci”, altrove noti come “chiacchiere”, e i favolosi budini di riso, la cui ricetta è tutt’oggi segreta.


Mariachiara De Martino



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