Sfoglia Campanella
Sfogliacampanella

Una questione di famiglia

Se c’e’ una cosa che da sempre il popolo italiano vanta e’ la capacita’ inventiva. Un’inclinazione, un dono culturale che non si esaurisce nel tempo e nel gesto: al contrario, come l’arte attraversa i secoli per mezzo del suo usufrutto.
E come l’arte si spende fra la gente, di generazione in generazione: sia che si tratti di una grande invenzione scientifica, una nuova tecnologia, sia che riguardi il campo prettamente artistico o… alimentare.

Proprio così. Non potremmo parlare oggi di certe varieta’ di pasta, o di pizza, per esempio, se non riconoscessimo una qualita’, una proprieta’ di fondo facente capo all’inventiva di un popolo, o di un singolo individuo. Ecco dunque profilarsi il caso dei Ferrieri.
Una discendenza votata alla cucina la loro, gia’ affermati, negli anni Settanta, all’interno del comparto gastronomico.
La tradizione famigliare prosegue oggi grazie al signor Vincenzo, che recentemente ha dato prova di tutto il suo acume. D’altra parte… buon sangue non mente.

 


Pasticceria Sfoglia Campanella
Pasticceria  Sfogliacampanella


Di cosa si tratta?

Quasi un anno e’ passato dal maggio del 2016, mese in cui, allo Show Cooking di Milano (presenti diverse celebrita’ dello spettacolo, fra cui Enzo Miccio) fa la sua apparizione una gustosa novita’, una di quelle prelibatezze capaci di lasciare il segno, di farsi desiderare in tutti i momenti della giornata: la Sfogliacampanella. Si sa, oltre a una buona dose di fantasia, all’inventiva serve unire una capacita’ sintetica, intuitiva, quindi una valenza pratica in grado di realizzare l’idea.
Per questo motivo la Sfogliacampanella trova la sua identita’ in un ibrido: un incrocio ben calibrato tra una sfogliata e un baba’. Per gli amanti dei dolci, della tradizione napoletana (e di quella siciliana), si tratta di una notizia deliziosa, una tentazione che fin da subito si e’ inscritta come innovazione tra le specialita’ della cucina partenopea.

 

 

Foto
Sfogliacampanella a croccantino



Facile da intuire il perche’ del nome: l’aspetto, infatti, e’ proprio quello di una campana – il cui suono da sempre rintocca nel profondo della tradizione ideologica, storica e architettonica dell’Italia intera. Una forma composta dalla fragranza di una sfogliatella riccia, che nasconde al suo interno un’anima dolce, un baba’ avvolto nell’abbraccio fondente del cioccolato.
Ma non finisce qui: il cuore di quest’anima, e’ infatti la ricotta. Una chicca, un fondamentale accorgimento utile a coniugare la tradizione siciliana a quella napoletana. Dunque una cremosa consistenza – di cioccolato o di ricotta – intervallata via via a fragranti o morbidi strati di dolcezza. Cosa chiedere di piu’ in un dolce?  


Attenta alla tradizione

Si e’ gia’ detto che la famiglia Ferrieri e’ foriera di un passato importante nell’ambito culinario: ma e’ doveroso sottolineare che a tutt’oggi tengono molto a ricordarlo. E per diverse ragioni. Non si tratta soltanto di tenere alta una tradizione di famiglia, di dare spessore a un lavoro che si protrae nel tempo di padre in figlio. Riguarda, invece, un discorso piu’ ampio, molto caro anche a noi di Eccellenze Italiane: la storia dietro al prodotto, il lato epico della qualita’.
Basta dare un’occhiata al loro blog per osservare l’attenzione riservata alle radici del loro successo.
Pan di Spagna, Roccoco’, pizza fritta e molto altro ancora: la famiglia Ferrieri provvede a soddisfare tutte le curiosita’ inerenti alle origini dei prodotti che propongono ai loro clienti. In questo modo la passione si unisce alla consapevolezza culturale di una tradizione, delineando i tratti mai assopiti del vero artigianato Made in Italy.

ID Anticontraffazione conferito da Eccellenze Italiane n.7458

Foto
notizie Gusto e tradizione, direttamente dalle Marche il Salumificio Ciriaci Lonze, lonzini, pancette, prosciutti, salami e salsicce. Il ruolo essenziale del tempo di stagionatura.
Foto
notizie Osteria Da Vinci, la tradizione italiana con un tocco di innovazione direttamente in Olanda   Nella cittadina olandese di Groningen vi è un piccolo ristorante italiano chiamato Osteria Da Vinci che da circa trentatré anni continua a riscuotere tanto successo. Il merito risiede nell’alta e spiccata professionalità del ristoratore sardo Tonino Carta che ha voluto ricreare all’estero un ristorante accogliente e suggestivo nel quale proporre e far conoscere le tradizioni dell’arte culinaria della regione Sardegna alle quali aggiungere con creatività un tocco innovativo tanto apprezzato. Il menù dell’Osteria Da Vinci nel quale vi avventurerete è in grado di soddisfare ogni esigenza di palato, anche quello più esigente. Inoltre è curato con minuzia per offrire solo il meglio della qualità di prodotti freschi e genuini che vengono importati direttamente dall’Italia. Contribuiscono a valorizzare al meglio i sapori delle specialità che sceglierete i vini sardi che meritano di essere degustati e conosciuti nel dettaglio. In questa scoperta dei sapori sardi Tonino Carta e il suo staff professionale vi accompagneranno con tanta cordialità e passione. È proprio quest’ultima una componente che non deve mancare mai se si vuole intraprendere una carriera di successo in questo settore in continua evoluzione. Ce lo raccomanda Tonino Carta in questa esclusiva intervista.
Foto
notizie Ristorante Da Vito: la fedeltà del Made in Italy dello chef Vito Signorello Nella zona tedesca della suggestiva Lipsia, lo chef Vito Signorello ha fondato da più di ventiquattro anni il suo ristorante italiano all’estero, il Ristorante Da Vito. In un ampio e luminoso locale dai colori tenui e rilassanti, è possibile gustare le vere ricette tradizionali della cucina regionale italiana. Le ricette dello chef Vito sono autentiche, tramandate di generazione in generazione. Molto richiesti sono i primi di pasta fresca come i tortelloni, le tagliatelle, i ravioli e le lasagne offerte in tutte le varietà e con ingredienti freschi e di qualità come funghi porcini, spinaci, salmone, parmigiano. Apprezzato è anche il pesce di come la gustosa sogliola alla griglia e il prelibato filetto di salmone al vino.
Foto
notizie Borgia Ristorante Milano, dove la tradizione della cucina mediterranea si sposa con la moderna creatività   Dalla fusione de L’ Isola 56 con il Tasting House nasce il Ristorante Borgia a Milano, in via George Washington. Questo è il luogo in cui la tradizione della cucina mediterranea si sposa con un creativo concetto di modernità. Il nome è quello della prestigiosa famiglia fondatrice. Il pittogramma di accompagnamento, simbolo dell’arsenico nella tavola periodica, è un sottile riferimento a Lucrezia Borgia, abile manipolatrice di erbe e veleni. Il menù del Ristorante Borgia è in continua evoluzione. È tutto da scoprire ed esplorare. Sarà capace di soddisfare la vostra curiosità e tutte le vostre esigenze di gusto e sapore. Nella progettazione di esso si presta molta attenzione alla selezione delle materie prime per offrire ai clienti qualità e genuinità. Accanto ai prodotti italiani più iconici come il Fassone Piemontese –presidio Slow Food- troverete materie prime provenienti da Paesi lontani come la carne di Wagyu giapponese. Le deliziose e originali pietanze saranno accompagnate da un’ottima selezione di vini biologici, naturali e artigianali, birre e oltre 200 tra i migliori distillati. Immersi in un ambiente dal design minimal caratterizzato da colori tenui e i materiali di altissimo pregio potrete partecipare nei prossimi mesi ad una serie di eventi e degustazioni gastronomiche in cui il cibo si tramuta in una esperienza indimenticabile in grado di suscitare inedite emozioni. Del progetto evolutivo del Ristorante Borgia, del nuovo menù che valorizza i gusti e i desideri personali e di come sia importante il fattore umano in questo settore ci parla in questa intervista il signor Edoardo.