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Com’è nata la sua passione per l’arte culinaria italiana?

È da anni che mi occupo del settore della ristorazione. Ho accumulato tante esperienze pregresse che mi hanno motivato a trasferirmi in Svizzera e continuare a svolgere questo lavoro con l’obiettivo di promuovere l’autentico Made in Italy attraverso una cucina italiana genuina e soprattutto di qualità.

Che tipo di riscontro ha avuto in Svizzera?

Ottimo direi considerando che abbiamo una vasta clientela che frequenta il nostro ristorante e che si è innamorato letteralmente dei piatti che prepariamo e che non finiamo mai di creare. Il nostro obiettivo infatti è quello di non annoiare mai i nostri clienti. Il nostro menù è sempre in continuo mutamento e rispetta la stagionalità dei prodotti che sono alla base delle nostre pietanze.

Che tipo di cucina possiamo gustare presso il Ristorante Pizzeria Nuovo Mulino?

Una cucina che definirei mediterranea. In particolare proponiamo una vasta scelta di piatti appartenenti alla tradizione romana nel pieno rispetto delle mie origini. Prestiamo molta attenzione alla selezione delle materie prime che provengono direttamente dall’Italia perché offriamo ai nostri clienti quello che mangeremmo noi. Puntiamo sulla genuinità e la qualità.

A proposito di prodotti Made in Italy, quali sono quelli che non devono mai mancare nella cucina del Ristorante Pizzeria Nuovo Mulino?

I pomodori, la mozzarella, la farina, il pesce, la pasta, i salumi.

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Quali sono le specialità che non dobbiamo assolutamente perderci presso Nuovo Mulino?

Il filetto Fabio, la pizza e le degustazioni di antipasti misti…questi sono i piatti imperdibili!

Com’è strutturata la carta dei vini del suo ristorante?

La nostra carta comprende una grande e vasta scelta tra vini toscani e pugliesi che ben si abbina con i nostri piatti prelibati.

Che tipo di pizza possiamo gustare presso Il Ristorante Pizzeria Nuovo Mulino?

La nostra è una pizza romana, croccante, con impasto leggero e facilmente digeribile. Le nostre pizze sono inoltre condite con salumi, formaggi genuini provenienti direttamente dall’Italia.


Uno dei punti di forza di un ristorante italiano all’estero è il tipo di atmosfera e ambiente. Quale atmosfera troviamo presso il suo?

Sono fortunato ad avere un locale che si affaccia su un panorama meraviglioso che viene tanto apprezzato dalla mia clientela. Vi è tanto spazio verde che attrae molte famiglie. All’interno si respira un’aria conviviale e accogliente. La nostra sala da pranzo è molto ampia e offre circa 100 posti a sedere. Grazie ad un sofisticato sistema, possiamo convertire la stanza principale in un massimo di tre stanze.

Quanto conta il “fattore umano” nel suo lavoro, secondo lei?

Fa tantissimo. Noi italiani all’estero siamo proprio apprezzati per la nostra umanità e la convivialità che io ho voluto ricreare ad arte nel mio ristorante.

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Che tipo di eventi organizza?

Periodicamente organizziamo feste di compleanno, battesimi, lauree. Siamo molto attenti a soddisfare qualsiasi tipo di esigenza soprattutto quelle delle famiglie con bambini.

Qual è la parte più bella del suo lavoro?

Cucinare. Amo creare piatti nuovi e innovativi per soddisfare costantemente i miei clienti.

In questa epoca dominata dai social media. Quanto conta l’estetica nella presentazione di un piatto?

L’estetica è un fattore che fa tanto. Ammalia la clientela e li sprona ad assaggiare le nostre pietanze. Curiamo molto i miei social postando i piatti creativi che offriamo e che sono sempre nuovi.

Secondo lei “un bravo chef” al giorno d’oggi quali competenze e capacità deve possedere?

Al giorno d’oggi un bravo chef deve saper lavorare in gruppo. Deve possedere capacità di problem solving, spirito di organizzazione e creatività. Quello dello chef è infatti un lavoro multitasking che impegna su diversi fronti.

Secondo lei conta di più la formazione o l’esperienza nel suo settore?

La formazione senza l’esperienza non conta nulla. Attraverso l’esperienza si apprende sul campo questo lavoro. Bisogna infatti sempre essere pronti e disposti a formarsi sul campo perché non si finisce mai di apprendere.

Un consiglio che darebbe a chi vuole promuovere il Made in Italy all’estero attraverso il settore della ristorazione…

Non smettere mai di offrire la qualità. Bisogna essere costanti nel perseguire questo obiettivo. Molti commettono l’errore di offrire l’autenticità solo nei primi anni della loro attività e invece è un qualcosa che fa la differenza e che va offerta sempre. Bisogna preparare alla propria clientela ciò che mangeremmo noi in prima persona.

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ID Anticontraffazione: 17394Mariangela Cutrone


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notizie Caffè Italiano Skerries, l’alta qualità del Made in Italy che ha fatto breccia nel cuore degli irlandesi   In Irlanda, precisamente nella cittadina di Skerries, vicino Dublino, esiste Il Caffè Italiano, un locale in cui è possibile a colazione gustare l’autentico caffè italiano e torte prelibate preparate con amore da chi si dedica a questo lavoro con passione e competenza da tantissimi anni. Inoltre presso il Caffè Italiano Skerries potrete pranzare o cenare degustando le specialità tipiche italiane che hanno alla base prodotti Made In Italy di alta qualità. Aperto da quasi due anni e mezzo ha subito riscosso tanto successo. C’è gente che macina tanti km per venire a gustare una pizza sublime con alla base un impasto leggero e altamente digeribile e farcita con ingredienti selezionanti con tanta accuratezza. Un’altra prelibatezza tanto apprezzata è il tiramisù, preparato seguendo una ricetta che si tramanda di generazione in generazione. Contribuiscono a rendere speciale questo locale il suo ambiente suggestivo e la sua atmosfera calda e accogliente che ti fa sentire parte di una famiglia. Del successo inaspettato del Caffè Italiano Skerries e di quanto sia importante offrire l’autenticità del Made in Italy se si vuole intraprendere una carriera nell’ambito della ristorazione italiana all’estero, ci parla con tanto entusiasmo ed orgoglio il signor Antonio, che ha alle spalle una carriera di oltre quarant’anni in questo settore, in questa esclusiva intervista.
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notizie Trattoria Adriana: un amore per la cucina lungo sei generazioni Adriana rappresenta attualmente la sesta generazione di cuochi e ristoratori all’interno della sua famiglia. Suo nonno era uno dei cuochi in Vaticano e sua nonna era addirittura la cuoca di Mussolini. La trattoria Adriana cerca di trasmettere l’amore per la cucina italiana di una volta proponendo ai propri clienti una cucina tradizionale basata su un ampio ricettario familiare composto da una varietà di piatti casalinghi realizzati con materie prime italiane di prima scelta. All’interno del locale si respira un’aria familiare e accogliente e vi farà provare un’esperienza veramente italiana. Scopriamo di più riguardo la storia di questa famiglia di cuochi all’interno di questa esclusiva intervista.
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notizie Il Fiore Ristorante Italiano, l’arte culinaria salentina in Olanda   Dopo anni di esperienze pregresse nell’ambito della ristorazione all’estero lo chef Dino, originario della Puglia salentina, ha concretizzato il sogno di aprire un suo ristorante italiano in Olanda, precisamente nella città di Maastricht, chiamandolo Il Fiore. Dal 2005 ad oggi sta riscuotendo tanto successo per diverse motivazioni. Innanzitutto per il suo menù variegato, ricco di specialità gustose che si rifanno alle tradizioni originali e gustose della Puglia e per le materie prime di alta qualità che vengono selezionate con tanta dedizione e competenza da chi ogni giorno salvaguarda l’autentico Made in Italy all’estero. Immersi in un’atmosfera calda e accogliente potrete avventurarvi tra piatti speciali che non troverete da nessun’altra parte e che vi faranno letteralmente innamorare dell’arte culinaria pugliese che resiste negli anni perché raffinata, gustosa e memorabile. Ogni piatto è curato nel minimo dettaglio. Per chef Dino cucinare è una vera e propria arte alla quale dedicarsi con tanta passione esprimendo il proprio lato più creativo e autentico. Della cucina intesa come arte e del successo del suo ristorante conversiamo piacevolmente con Dino in questa esclusiva intervista.
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notizie La Cucina di Bruno, la voglia di sperimentare piatti non convenzionali dello chef Bruno Bernardini in Belgio   Se siete in Belgio e avete voglia di mangiare piatti originali e gustosi il Ristorante La Cucina di Bruno, nella cittadina di Ganshoren, fa al caso vostro. In un ambiente cordiale, familiare e gioviale potrete gustare le creazioni dello chef Bruno Bernardini che ama sperimentare la combinazione di ingredienti sempre nuovi per creare ricette innovative e altamente fantasiose. L’obiettivo dello chef Bruno è infatti quello di offrire ai clienti un menù in continua evoluzione per non annoiare mai. “L’effetto sorpresa” è garantito grazie anche ad un’abilità nel presentare in maniera creativa la pietanza che andrete a gustare. Le capacità e le competenze di Bruno sono frutto di un’esperienza pregressa in questo settore e nascono dalla voglia di non fermarsi mai nel far conoscere al popolo belga una cucina italiana originale e innovativa. Lo chef Bruno è conosciuto per andare oltre gli stereotipi che aleggiano attorno alla ristorazione italiana all’estero. Ce ne parla in questa esclusiva intervista che è fonte di ispirazione per chi vuole intraprendere la sua stessa carriera e promuovere l’autentico ed eccellente Made in Italy all’estero.