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Come nasce la sua passione per l’arte culinaria italiana?

Essendo figlio di ristoratori romani non ho potuto fare a meno di farmi contagiare dall’amore per l’arte culinaria. Nel 1993 dopo aver finito gli studi ho acquisito un diploma da sommelier in un periodo in cui questo tipo di formazione non era molto diffuso. Mi sono trasferito per un periodo della mia vita a Parigi dove ho continuato a lavorare in questo settore fino a quando giunto in Svizzera, qui a Ginevra, ho preso in gestione il Ristorante La Cantinella nel febbraio del 2011. Ho così coronato il sogno di mettermi in proprio. Grazie a questo progetto ho diffuso l’amore per le focacce, i primi piatti a base di pasta fatta in casa qui in Svizzera. Nel corso degli anni ho importato anche una rinomata selezione di vini direttamente dall’Italia promuovendo così il culto del vino Made in Italy. E le idee non sono finite qui. Attualmente non facciamo solo gastronomia ma siamo anche una pizzeria.


Come definirebbe la cucina del Ristorante la Cantinella?

Familiare e conviviale. Disponiamo di una cucina a vista. Il cliente può osservare e constatare di persona come si preparano le nostre specialità. Questo aspetto è molto apprezzato dalla nostra vasta clientela che spazia dall’operaio all’imprenditore di successo. Siamo fortunati a trovarci in questa zona molto suggestiva della città di Ginevra che suscita tanto fascino nei turisti e non solo.

Quanto conta per lei l’estetica nella presentazione di un piatto?

È molto importante ma deve essere accompagnata anche dalla qualità dei prodotti che sono alla base del piatto. Non è l’unico fattore a cui si dà importanza. I due aspetti uniti danno vita ad un eccellente piatto. Inoltre un piatto deve soprattutto essere capace di stimolare tutti i cinque sensi e questo è ciò su cui puntiamo noi

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Quali sono le specialità che dobbiamo assolutamente assaggiare?

La porchetta fatta in casa. È un prodotto che va forte qui a Ginevra. E poi sicuramente le focacce con un impasto di pane-pizza cotto al forno e poi farcite con ingredienti di qualità come la mozzarella di bufala, la mortadella, il prosciutto di Parma. Possono essere mangiate sul posto o da portare via.

Secondo lei la vera pizza italiana come deve essere?

Noi prepariamo un misto tra la pizza napoletana e quella romana. Il nostro impasto viene lasciato a lievitare minimo 36 ore per raggiungere un massimo di 48 ore. La nostra pizza è piatta e non ha bordi troppo alti. Utilizziamo mozzarella e pomodoro di qualità e ingredienti importati direttamente dall’Italia. La nostra è una specialità di pizza che accontenta tutti.


Secondo lei un bravo chef al giorno d’oggi quali competenze e capacità deve possedere?

Deve conoscere bene le materie prime che utilizza oltre ad una conoscenza delle cucine estere per apprendere continuamente e avere stimoli. Deve essere multitasking perché deve anche gestire al meglio la sala e il proprio personale. Non si finisce mai di apprendere in questo settore.

Cosa le piace di più di questo lavoro?

Stare a contatto con la gente e non smettere mai di confrontarmi con i miei clienti. La comunicazione con le persone mi interessa tanto. Mi piace spiegare ai miei clienti cosa stanno mangiando e raccontare le origini delle materie prime o dei vini. Amo diffondere e condividere le mie conoscenze.

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In base alla sua esperienza di ristoratore in Svizzera, quale consiglio darebbe ad un giovane che vuole promuovere l’autentico Made in Italy all’estero?

Essere umile e nutrire forte passione per la cucina italiana oltre a possedere un’ottima conoscenza della materia prima nel pieno rispetto del proprio Paese d’origine.

Secondo lei quanto è importante l’apporto dei social media nella promozione di un ristorante?

Personalmente per il mio ristorante uso i social ma preferisco il passaparola. Il contatto diretto con le persone è quello che più ci soddisfa. È più bello constatare che il cliente viene da noi e apprezzando la nostra cucina ritorna o porta da noi altra gente.

ID Anticontraffazione: 16951Mariangela Cutrone


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notizie Al Molo 13: una cucina prelibata in grado di suscitare emozioni inedite   Il fiume Adda raccoglie intorno a sé flora e fauna tipiche dell'ambiente di fiume ricreate sapientemente nell’ atmosfera rilassante del ristorante e bar Al Molo 13 a Trezzo sull’Adda. Immersi in un ambiente curato e originale nel suo genere avrete la possibilità di pranzare o cenare a bordo di due imbarcazioni suggestive per vivere un momento speciale e indimenticabile. Claudio Corso e i suoi soci vi faranno gustare il meglio della cucina del territorio con molta attenzione alla selezione dei prodotti genuini e di qualità. Come non lasciarsi ammaliare da un antipasto ricco di salumi e formaggi provenienti da produttori locali che nel loro lavoro ci mettono l’anima. E che dire dei casoncelli, del pesce di fiume delizioso e dei prelibati dolci artigianali? Ciò che gusterete Al Molo13 non lo troverete da nessun’altra parte.
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notizie Domu mia: alla scoperta di sapori unici Domu Mia è il nuovo punto di riferimento di Uccle per gli amanti della cucina italiana. Situato in Rue Vanderkindere 244 Domu Mia introduce la pasta fresca fatta in casa insieme a una varietà di piatti tipici italiani preparati con un tocco moderno. L’idea alla base dell’attività è portare un po’ di Sardegna in Belgio; infatti il termine Domu Mia in sardo significa “casa mia”, pensiero che sta alla base di tutta la cucina dello chef Marco Ghiani. I piatti sono preparati con prodotti freschi importati dall’Italia che seguono il ciclo stagionale. L'obiettivo di Marco è trasmettere ai propri clienti l’amore per la cucina italiana attraverso i propri piatti studiati nel dettaglio. Fatevi accompagnare attraverso questo percorso culinario con una carta dei vini che raccoglie circa 30 etichette per un totale di quasi 300 bottiglie.
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notizie Il Raviolo: i prodotti italiani che hanno conquistato i mercati di Barcellona   Al Raviolo Pasta Fresca, potrete trovare un'ampia varietà di pasta secca e fresca fatta a mano prodotta con le migliori materie prime tutte di origine italiana. Troverete così una pasta di eccellente qualità tutta Made in Italy. Oltre alla pasta potrete trovare anche dei piatti da asporto per tutti i gusti. I piatti sono quelli tipici della cucina italiana come per esempio le melanzane alla parmigiana e le lasagne alla Bolognese. Il Raviolo non è presente solo in un mercato ma in ben tre mercati all’interno della meravigliosa città di Barcellona. Questo dà prova di come i piatti italiani siano sempre più richiesti ed apprezzati dalla clientela spagnola. Scoprire questo piccolo pezzo d’Italia all’interno dei mercati di Barcellona!  
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notizie Maccarò, la passione culinaria partenopea di Maurizio Tortora conquista la Svizzera   Mangiare presso il ristorante Maccarò a Marais, in Svizzera, significa immergersi in un ambiente rigorosamente partenopeo in cui esplorare i sapori, gli odori e i colori esclusivi della Campania che Maurizio Tortora ha voluto ricreare con tanta minuzia e professionalità. Il ristorante ha quasi dieci anni e ha già riscosso tanto successo. Lo confermano le tante soddisfazioni e riconoscimenti che ha collezionato e di cui Maurizio è tanto orgoglioso. Il merito è da rintracciare nella qualità dei prodotti Made in Italy che sono alla base delle sue gustose specialità e alla passione che il suo staff ci mette nella “missione” di diffondere e tutelare l’autentica tradizione culinaria campana in Svizzera. È impossibile non lasciarsi tentare da una pizza napoletana eccellente che risulta facilmente digeribile e farcita con ingredienti genuini e di qualità. Oltre alla pizza il Maccarò è noto per la sua pasta fresca farcita preparata seguendo le ricette che si tramandano di generazione in generazione. Della sua passione per l’arte culinaria che l’ha reso un grande ristoratore all’estero e dell’importanza di contare su una squadra competente e collaborativa, ci racconta Maurizio Tortora in questa esclusiva intervista.