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Il signor Giovanni ci ha sempre tenuto a rendere originale il suo ristorante e a mantenere negli anni la qualità dei prodotti Made in Italy che offre con professionalità, frutto di un’esperienza trentennale nel settore della ristorazione. I clienti amano tanto questo locale sia per l’ambiente suggestivo ma anche per lo staff vestito da pescatore che sa spiegare efficacemente con competenza e calore umano ogni dettaglio delle pietanze che si mangiano con gusto e soddisfazione. Naturalmente queste pietanze sono valorizzate grazie ai prodotti eccellenti che le compongono e ai quali Giovanni non rinuncerebbe mai.

Molti attori e artisti italiani sono venuti direttamente da Roma per intraprendere questo “viaggio” tra le atmosfere marine della Calabria qui in Germania. Giovanni le ha sapute ricreare con tanta abilità e competenza. Il successo de Il Pescatore riempie d’orgoglio Giovanni e lo motiva a continuare a diffondere la tradizione della sua tanto amata Calabria. Ce lo racconta in questa intervista rilasciata in esclusiva per noi.

Com’è nata l’idea di aprire questo ristorante italiano di pesce in Germania?

Sono originario della Calabria e provengo da una famiglia di pescatori. A casa dei miei era diffusa la cucina marinara. Ho appreso tanto su di essa dai miei nonni e così ho voluto trasformare questa mia passione per le ricette tramandate in famiglia in una professione. Ho aperto il ristorante Il Pescatore qui in Germania come tributo alla mia famiglia di pescatori. Alle pareti del mio locale ho creato un collage di foto d’epoca che ritraggono i pescatori appartenenti alla mia famiglia. Le foto creano un ambiente molto suggestivo che ha riscuote sempre molto successo. Molti attori e artisti italiani frequentano Il Pescatore e ne rimangono letteralmente ammaliati. Questo mi riempie di tanto orgoglio.

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Che tipo di atmosfera troviamo nel suo ristorante?

Qui da noi è come se si mangiasse tra quattrocento persone in famiglia. La gente è ammaliata dalle foto appese al muro. Il nostro non è il classico ristorante anonimo. Lo abbiamo reso accogliente e confortevole grazie ad un arredamento suggestivo arricchito da luci blu che ricreano il mare. A questo ambiente indimenticabile si aggiunge il personale vestito appositamente da pescatore.

Che tipo di feedback ha avuto da parte del popolo tedesco?

Purtroppo molti tedeschi sono ancorati ancora ai piatti classici come la i tortellini, le lasagne, il ragù. Noi amiamo differenziarci e non vogliamo assolutamente diffondere una cucina massificata ma ricercata e di qualità.

Che tipo di clientela frequenta il suo ristorante?

Gente che ama viaggiare in Italia e ricercare il meglio del Made in Italy.

Quali sono i piatti che dobbiamo assolutamente assaggiare presso Il Pescatore?

La nostra è una cucina marinara che valorizza i prodotti del mare. Molto richieste sono le sardelle impanate e la sogliola al vino bianco.

Com’è strutturata la carta dei vini de Il Pescatore?

Le nostre etichette prediligono il Made in Italy. Abbiamo solo vini del Sud perché vogliamo valorizzare i prodotti della nostra terra, la Calabria. Questa scelta ci consente di differenziarci dagli altri ristoratori.

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Quali sono i prodotti Made in Italy ai quali non rinuncerebbe mai?

L’olio extravergine d’oliva in primis e poi gli agrumi, il rosmarino, il basilico e i pomodori. Il vero olio d’oliva esalta e valorizza il sapore delle pietanze di pesce che prepariamo con tanto amore. Per l’olio scegliamo solo brand italiani eccellenti.

Quanto conta il lavoro di squadra nel suo mestiere?

Il lavoro di squadra è importante quando si può contare su uno staff competente. Per il mio ristorante io ho scelto solo personale italiano proveniente dalla Calabria. È gente che conosce il mare e i suoi prodotti e sa come presentarli e spiegarli al cliente. Questo è essenziale per promuovere al meglio i prodotti dell’Italia.

Quanto conta per lei l’estetica di un piatto?

L’aspetto visivo è la base di un piatto. La decorazione è importante, ammalia il cliente e lo incita ad assaggiare. Noi utilizziamo molto le foglie di radicchio per le decorazioni delle pietanze. Creano un inedito effetto artistico.

Un consiglio che darebbe ad un giovane ristoratore che vuole promuovere il Made in Italy all’estero?

Differenziarsi dalla massa e promuovere le tradizioni autentiche della propria terra d’origine. Sarebbe bello importarle anche all’estero. Non bisogna focalizzarsi solo sui soliti prodotti come pasta e pizza. Occorre impegnarsi sino in fondo per promuovere la storia e la cultura italiana.

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Come si potrebbe tutelare il Made in Italy all’estero?

È da quarant’anni che sono qui e da trenta che lavoro in questo settore. Bisogna essere professionali. Bisognerebbe concedere le licenze solo a gente competente con attestato di qualifica nel settore e con alle spalle l’esperienza.

Un traguardo da raggiungere entro fine 2019?

Vogliamo diventare il miglior ristorante di pesce qui in Germania. Ci teniamo tanto alla nostra cucina marinara e alle ricette che sono alla base di essa. Prima era una cucina povera oggi è invece indirizzata a gente di un certo livello che sa apprezzare i sapori ricercati.

ID Anticontraffazione: 10850Mariangela Cutrone


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