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Interni del locale

Com’è nata l’dea di promuovere il Made in Italy in Polonia attraverso il suo Ristorante?

Al Capone è nato circa sei anni fa. All’inizio era solo una caffetteria. Nel 2014 sono diventato Campione di Pizza in Italia e grazie a questo traguardo mi sono sentito motivato e incoraggiato nell’ aprire un ristorante tutto mio. Attraverso il mio ristorante diffondo i veri e autentici piatti italiani che rispettano le vere tradizioni. Ad esempio da noi si mangia la carbonara senza panna, l’amatriciana, la cacio e pepe come le fanno nel Lazio, la mia regione d’origine.

Immagino che spesso vengono diffusi all’estero piatti non autentici della nostra tradizione.

È difficile far capire l’autenticità all’estero e soprattutto determinate tradizioni perché spesso alcuni ristoratori si spacciano per italiani quando in realtà non lo sono e diffondono piatti reinventati.



Che tipo di pizza possiamo gustare presso Al Capone?

Io preparo un impasto alla romana. Si caratterizza per l’alta digeribilità e la croccantezza. La condiamo con ingredienti Made in italy. Naturalmente anche la farina dell’impasto è italiana.

Come si concretizza nel suo ristorante il concetto del “mangiare bene e mangiare sano” tipico della cucina italiana?

Personalmente io amo utilizzare olio extravergine d’oliva. Quindi al bando il burro e l’olio di semi che utilizzano molti chef. Io importo solo prodotti italiani provenienti direttamente dall’Italia. Gli ingredienti dei miei piatti sono naturali e senza conservanti.

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Pizza
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Pasta al pomodoro fatta in casa

A quali prodotti Made in Italy non rinuncerebbe mai?

I pomodori perché hanno il giusto grado di acidità, come quelli San Marzano. Prediligo molto i friarielli freschi, le salsicce, i formaggi, i salumi, il tiramisù, la panna cotta, i cannoli siciliani.

Quali sono le specialità del suo menù che dobbiamo assolutamente assaggiare?

I piatti di pesce, la pizza, la pasta fatta a mano come si fa in casa. La prepariamo giorno per giorno. Consiglio di mangiare da noi gli spaghetti alla chitarra e i fusilli. Quando preparo i miei piatti rispetto le tradizioni che si tramandano di generazione in generazione.

Secondo lei quanto è importante l’estetica e i colori di un piatto?

Sono fattori importantissimi, soprattutto oggi. Servono per presentare al meglio un piatto. In base alla mia esperienza nel settore, devo ammettere che i clienti sono molto attenti ad essi. È importante offrire un piatto pulito e colorato. Fa la differenza. Ad esempio oggi va di moda presentare un piatto accompagnato con un fiore.

Che tipo di atmosfera troviamo presso Al Capone?

Qui si respira un’atmosfera cordiale, familiare e umana. Il sorriso sulle labbra non deve mancare mai.

Che tipo di rapporto ha con il suo staff? Quanto conta il fattore umano nel suo ristorante?

Conta molto perché il mio staff è come se fosse una famiglia. Io elargisco premi come viaggi o giornate benessere che motivano i miei dipendenti a fare sempre di più e meglio. Il mio staff è formato da sei persone a cui tengo molto.

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Carbonara
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Qual’ è la parte più bella del suo lavoro?

Far capire le nostre tradizioni. Il bello dell’Italia è che ogni regione ha le sue tradizioni e purtroppo all’estero non lo capiscono. Molti si improvvisano ristoratori italiani qui ma l’autentico Made in Italy è tutt’altra cosa.

Un consiglio che darebbe ad un giovane che vuole intraprendere il suo stesso lavoro…

Se vuole imparare a cucinare italiano deve attenersi alle vere tradizioni italiane.

Cosa si prova ad aver vinto i Campionati di Pizza in Italia?

Per me è stata una grande sfida. La partecipazione è nata come un gioco tra me e mio figlio e proprio non me l’aspettavo di raggiungere un traguardo notevole. Prevedeva tre step che ho superato con grandi ed eccellenti risultati di cui vado orgoglioso.

ID Anticontraffazione: 14092Mariangela Cutrone


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