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Si tratta di una varietà di cipolla che, a sua volta, si esprime in due sottovarietà:


- la tropeana rossa lunga, dal sapore agrodolce;


      la tropeana rossa tonda, decisamente più dolce e la cui sagoma ricorda una trottola.


Non tutti sanno, però, che oltre ad un largo impiego in cucina, la cipolla rossa di Tropea trova anche spazio nella fitoterapia. Le sue proprietà sono tantissime e passano, innanzitutto, per un ruolo di antibiotico naturale (potenziato al massimo quando viene consumata cruda, per esempio, nelle insalate).


Da menzionare anche l’alto contenuto di vitamine e sali minerali - potassio, magnesio, ferro e vitamina A - che risultano particolarmente efficaci per chi soffre di anemia o per le donne in fase di ciclo.



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Importanti i quantitativi di flavonoidi e polifenoli, in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare, e di solfati (a cui si deve l’inconfondibile odore) che, insieme al cromo, possono aiutare nella riduzione degli zuccheri del sangue e, quindi, nella regolarizzazione della glicemia.


Il sistema venoso e arterioso, oltretutto, giova anche di altre sue proprietà nutritive che si rivelano preziose in caso di ipertensione e svolgono un’azione depurativa e antiemorragica.


Questo ampio panorama di potenzialità converge anche in altri due ambiti: questa cipolla, infatti, è consigliata per mantenere in buona salute intestino e reni (azione diuretica e disinfettante), per dare sollievo alla pelle in caso di scottature e, di conseguenza, anche per proteggere la cute dal sole durante le stagioni più calde.




Simona Vitagliano


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