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Com’è nata l’idea di diffondere l’autentico Made in Italy in Olanda attraverso il suo ristorante Il Fiore?

Sono sempre stato un appassionato di cucina all’interno della mia famiglia originaria della Puglia dove sin da piccolo sono stato abituato a preparare il pane fresco, la pasta ripiena, il sugo. Dopo un periodo di formazione ho deciso di apprendere delle competenze all’interno di diversi ristoranti, compresi quelli francesi, finché ho preso la decisione di aprire un mio ristorante esclusivamente italiano. Il primo ristorante l’ho aperto in Belgio, poi successivamente mi sono trasferito qui in Olanda dove stiamo riscuotendo tanto successo.


Come potremmo definire la cucina de Il Fiore?

Una cucina raffinata fatta di specialità autentiche, genuine che si rifanno alle tradizioni vere che appartengono all’arte culinaria italiana.


Secondo lei dove risiede la chiave del successo del suo ristorante?

Risiede principalmente negli ingredienti che sono alla base delle nostre specialità. Noi usiamo gli autentici prodotti Made in Italy che si contraddistinguono per genuinità, sapore inedito e alta qualità. Abbiamo fatto conoscere ad esempio la burrata vera in una zona che non era abituata a gustarla. Grazie a Il Fiore stiamo promuovendo prodotti caratteristici del territorio regionale del nostro paese e che sono tanto apprezzati. La nostra clientela se ne innamora letteralmente e questo ci riempie di tanto orgoglio.

Quali sono le specialità che dobbiamo assolutamente assaggiare presso Il Fiore?

Il pasticciotto salentino, la nostra zuppa piena di astice dal sapore ricco, il carpaccio di polpo, le orecchiette con la ricotta scante… I nostri menù offrono una grande varietà di pietanze che hanno alla base dei prodotti tipici pugliesi che vale la pena

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Per lei quale significato ha il cucinare?

Per me è tutto. Quando sono in cucina riesco ad esprimere al meglio me stesso.  In quello che faccio ci metto creatività, entusiasmo e soprattutto amore. Mi piace curare tutto quello che faccio nei minimi dettagli senza tralasciare nulla. È come dedicarsi ad un’attività artistica e io mi sento un artista in quello che faccio quotidianamente.

In questa epoca dominata dai social media secondo lei quanto è importante l’estetica nella presentazione di un piatto al cliente?

Indubbiamente i clienti nuovi prima di venire da noi consultano i nostri social account per capire cosa andranno a gustare. Noi curiamo tutto nei minimi dettagli perché l’occhio indubbiamente vuole la sua parte e invoglia il cliente ad assaggiare una determinata specialità. Questo aspetto crea una sorta di imprinting che rimane memorabile.


Una delle soddisfazioni che ha raggiunto in questi anni di carriera all’estero?

Essere considerati tra i migliori ristoranti italiani qui in Olanda perché hanno riconosciuto che da noi è possibile gustare l’autenticità del Made in Italy che fa davvero la differenza. Noi amiamo distinguerci da tutti quei ristoranti che si spacciano per italiani ma che propongono tradizioni che non hanno nulla a che fare con la nostra cultura e soprattutto utilizzano materie prime di scarsa qualità o cibo precotto.

Che tipo di atmosfera e ambiente troviamo presso il ristorante Il Fiore?

Il nostro è un ristorante molto accogliente. È adatto per ogni target di cliente. In esso ci si sente accolti. È il luogo ideale per pranzare o cenare in pieno relax. Abbiamo la cucina a vista che consente ai nostri clienti di vedere come prepariamo le nostre specialità e questo stimola molto la curiosità nell’apprendere le nostre autentiche tradizioni culinarie.


In base alla sua esperienza quale consiglio darebbe ad un giovane che vuole intraprendere la carriera di ristoratore italiano all’estero?

Credere in ciò che fa. Offrire solo l’autentico Made in Italy che è una garanzia di successo perché è sinonimo di alta qualità.

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ID Anticontraffazione: 18178Mariangela Cutrone


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