Location incantevole, elegante e ricercata in ogni dettaglio, a due passi dalla Tour Eiffel: qui è il regno di Adriano e del suo staff che, con “quel gusto italiano”, stanno facendo innamorare i parigini...e non solo.

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Dettaglio della sala interna

Adriano, come ha avuto inizio la sua “storia parigina”?

«Esattamente un anno fa. L’idea era quella di sperimentare piatti dal sapore diverso, ricercato ed al contempo raffinato, prendendo sempre come spunto le nostre origini italiane. Siamo una squadra compatta, tutti giovani sotto i trent’anni con tanta voglia di fare e di stupire ed ogni giorno ci impegniamo affinché questa diversità, questo valore aggiunto vengano a galla».


Come stupite quindi la vostra clientela?

«Anzitutto con l’accoglienza ed il calore tipico della nostra terra di origine, la Sicilia. Da lì tutto il resto, in primis i piatti studiati per creare quella gustosa discontinuità alla normale cucina italiana; ecco quindi che una pasta ha una lavorazione differente, un pesce viene impiattato in modo particolare e così via, in un crescere continuo di sapori, portata dopo portata».




Gli ingredienti che danno vita ai vostri piatti sono tutti di provenienza italiana?

«Sì, italiani e di massima qualità. La mozzarella e i latticini sono tutti di Caserta, così come gli altri ingredienti provengono da diverse regioni italiane. Lo stesso per i vini…»


A proposito di vini, quali etichette abbinate ai vostri piatti?

«Abbiamo una carta dei vini molto selezionata e ricercata. Per fare qualche esempio la nostra cantina conta il Sassicaia, il San Leonardo, il Barolo riserva e tanti altri ancora. Per la plus part sono tutti vini che hanno ottenuto certificazioni, come i cinque grappoli o le stelle del Gambero Rosso».


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Un gustoso piatto di pesce
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Alcuni dei vini della carta



Cosa significa portare l’arte della cucina italiana a Parigi?

«La consapevolezza di rappresentare una grande tradizione culinaria, dalla quale traiamo spunto per essere “diversi”. Come dicevo prima il nostro obiettivo è quello di continuare a puntare in alto, per vantare sempre una crescente eccellenza dei nostri piatti, per il particolare abbinamento dei sapori e delle preparazioni, per i nostri vini e, non da meno, per la nostra accoglienza. Sarà sicuramente un lungo cammino ma ciò non ci spaventa!».


di Valentina Colleoni

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