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Com’è nata l’idea di diffondere l’arte culinaria in Germania? Ci racconti un po’ la sua storia di giovane ristoratore italiano all’estero…

Sono partito dall’Italia circa otto anni fa perché mio cugino cercava personale in cucina nel suo ristorante qui in Germania. Da allora non sono più tornato nel mio paese italiano d’origine. Motivato dalla mia formazione alberghiera e dalle esperienze pregresse, ho deciso di mettermi in gioco e creare il mio ristorante per offrire il meglio della nostra tradizione culinaria all’estero.

In base alla sua esperienza all’estero. si è mai chiesto come mai la cucina italiana ha tanto successo nel mondo?

È la cucina più completa e salutare. Inoltre è molto variegata. Grazie ai suoi ingredienti di qualità si possono creare tanti piatti speciali e particolari. È fonte assoluta di benessere.

Cosa ne pensa dell’aspetto creativo della nostra cucina?

Attraverso la cucina, ogni chef esprime il proprio stile, le proprie emozioni ed origini. Cucinare è una vera e propria espressione artistica e ogni artista possiede il proprio stile originale per esprimersi al quale aggiunge motivazione, passione e amore. Sono quest’ultime componenti fondamentali se si svolge questo lavoro creativo.

Come potremmo definire la cucina del Bistrò Buongiorno Eiscafè?

La nostra è una cucina tradizionale. La definirei casereccia. Difatti ci rifacciamo alle ricette della tradizione contadina come tributo alle nostre origini. Sono cresciuto con la cucina dei miei nonni contadini che prestavano tanta attenzione alla genuinità delle materie prime.

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Quali sono le specialità che dobbiamo assolutamente assaggiare presso il suo ristorante?

Ogni settimana creiamo una nuova carta. È difficile parlare di un cavallo di battaglia in particolare. I nostri menù sono completi e sono in grado di soddisfare ogni esigenza di palato, dagli antipasti ai primi e secondi per poi passare infine alla vasta gamma di dessert.

Che tipo di ambiente troviamo presso il suo ristorante?

È un ambiente piccolo ma accogliente. Si respira in esso la stessa calorosa atmosfera che si trova all’interno di una famiglia tipica italiana.

Quanto conta per lei l’estetica nella presentazione di un piatto?

Conta tanto ma io sono del parere che è il sapore la vera essenza. Spesso si presta tanta attenzione all’estetica a discapito della tradizione e dei sapori. Io credo che la tradizione non passa mai di moda. Un buon piatto deve essere gustoso senza avere artifizi o troppe stravaganze.

Qual è la parte più bella del suo lavoro di ristoratore italiano all’estero?

Fare quello che ti piace ogni giorno. Ci si sveglia con più motivazione in questo modo. Grazie a questo lavoro mi sento libero di esprimere ciò che sento attraverso la creazione delle mie specialità. Non smetto mai di trasmettere con i miei piatti la mia verve creativa che nasce dal mio mettermi continuamente in gioco.

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Secondo lei in questo settore conta di più la formazione o l’esperienza?

La formazione di base è importante ma deve essere accompagnata dalla gavetta. Importante è il continuo aggiornamento. Bisogna infatti documentarsi e coltivare la propria curiosità perché questo è un settore in cui non si finisce mai di apprendere, anche dagli errori. Occorre avere sempre le antenne ritte per cogliere nuovi dettagli e nuove ispirazioni che nascono sul campo.

Quale consiglio darebbe ad un giovane che vuole intraprendere la carriera di ristoratore italiano all’estero?

Distinguersi offrendo sempre l’autenticità della nostra arte culinaria. Portare avanti le proprie idee con passione e determinazione senza accettare compromessi o adattamenti che vanno a discapito del vero Made in Italy.

ID Anticontraffazione: 17424Mariangela Cutrone


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