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Esterno del locale



Il progetto è stato creato da Enzo e Piero. Il primo siciliano, il secondo napoletano che hanno fuso in questo ristorante le loro origini e le ricette tradizionali della loro terra d’origine. I piatti che gusterete in questo ristorante rispettano infatti le tradizioni di una volta. Sono semplici e preparati con amore e passione. È questo fattore che ha determinato il successo de A Casa del Padrino.

L’ambiente è molto accogliente e creativo grazie alla presenza di immagini di grandi dimensioni del famigerato Padrino davanti alle quali la clientela ama farsi fotografare per immortalare il ricordo di essere stati in questo bel posto gettonato da turisti e clienti del posto.

In questa interessante intervista il signor Piero, socio di Vincenzo Esposito ci racconta con entusiasmo la storia del ristorante e ci svela i segreti del suo successo.


 

Com’ è nata l’idea di aprire A Casa del Padrino?

L’idea è nata dalla voglia di concretizzare un valido progetto familiare. All’inizio A Casa Del padrino era una gelateria. È nato con la collaborazione di Enzo che si è dimostrato un bravo socio e un ottimo amico. Da quattro anni siamo qui presenti sul territorio di Palma de Maiorca e siamo passati da gelateria a trattoria. Ci stiamo ingrandendo sempre più. Abbiamo preso il locale accanto e contiamo in estate di raggiungere i duecento coperti. È un progetto che si è concretizzato improvvisamente dal niente e ci sta dando tante belle soddisfazioni. Questo ci motiva a crescere ed evolverci sempre più.

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Evoluzioni con la pizza


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Come descriverebbe la cucina del suo ristorante?

È una cucina tipica del Sud Italia con porzioni abbondanti. È una cucina tipicamente rustica anche se ci stiamo orientando verso piatti più moderni. Abbiamo una mentalità tradizionale di fondo che però vogliamo mantenere. Offriamo un buon rapporto tra qualità e prezzo comprando prodotti direttamente dall’Italia come il pomodoro e la mozzarella di bufala. I nostri clienti possono gustare prodotti prelibati e di qualità.

Quali sono i piatti più richiesti dalla sua clientela?

La pasta al primo posto, la bolognese e la boscaiola. Piatti tradizionali come la carbonara. Per quanto riguarda la pizza è molo richiesta la pizza Del Padrino e la Rustica.






Che tipo di clientela frequenta il suo ristorante?

Il 50% della clientela sono turisti come inglesi, norvegesi, francesi, svedesi. L’altro 50% è formato da spagnoli che vengono in vacanza qui da tanti anni.  Abbiamo clientela fissa, molto fedele a noi e questo ci fa tanto piacere.

Quali competenze e quali capacità deve possedere un bravo chef secondo lei?

Innanzitutto uno chef deve essere una brava persona, dall’animo umile. Deve essere una sorta di “psicologo”. Deve essere veloce e pulito nel lavoro che svolge. Mi piace la gente professionale e quando la trovo non me la lasciò sfuggire.

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I vini



Quanto conta per lei il lavoro di squadra?

Per me è fondamentale. Il gruppo deve essere ben coeso e affiatato. Io settimanalmente organizzo riunioni in cui ci si confronta.  Ci tengo ad instaurare un rapporto con il mio staff come se fosse una famiglia. Bisogna curare il personale perché ciò influenza anche la clientela che percepisce il suo umore.

Com’è strutturata la carta dei vini?

Abbiamo per la maggior parte vini italiani. Il vino più venduto è il Lambrusco. Ci adattiamo in base alle esigenze della nostra clientela che già sa cosa vogliono.

Come deve essere un buon vino secondo lei?

Dipende tutto da quello che si cerca. Per me deve essere fruttato, un vino aromatico e leggero capace di conciliarsi al meglio con i piatti principali come i primi e la pizza.


Secondo lei la vera pizza italiana come deve essere?

Avendo un socio napoletano lui predilige la pizza napoletana con bordo grande. Io sono più tradizionale e preferisco quella alla romana con bordo più piccolo e più croccante. Dipende dal gusto soggettivo.

Quali sono gli ingredienti Made in Italy che non devono mancare nella cucina del suo ristorante?

La mozzarella, il pomodoro e una farina: sono le basi della cucina italiana.

Cosa significa per lei mangiare bene e mangiare sano?

Significa disporre di prodotti  Made in Italy di alta qualità.
Secondo lei quali elementi determinano il successo di un ristorante all’estero?

Il servizio, la musica, l’igiene, l’atmosfera che si respira sono elementi che mixati tra loro fanno tanto. Creano un flusso di energie che influenzano il cliente. Il cibo poi non dobbiamo dimenticare che è capace di esprimere emozioni che il cliente percepisce inconsciamente.

Quali consigli darebbe ad un giovane ristoratore che vuole diffondere il Made in italy all’estero?

Rispettare la semplicità della cucina italiana. Evitare di usare troppo olio o burro per condire le pietanze. Bisogna poi metterci amore in quello che si fa perché il cliente inevitabilmente lo percepisce. Uno stesso piatto cucinato da dieci persone diverse varia in base all’entusiasmo e alla passione.

Progetti futuri?

Continuare a fare quello che stiamo facendo. Vogliamo focalizzarci su questo progetto perché non è il numero di locali che gestisci che ti dà la felicità ma la qualità del tempo e delle energie che investi in un progetto che fanno la differenza.

 

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ID Anticontraffazione: 9196Mariangelo Cutrone


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notizie La Bufala Trattoria Pizzeria, dove le eccellenti tradizioni culinarie italiane si fondono con gli inediti sapori iberici   Sull’isola di Maiorca, in Spagna, vi è un posto speciale in cui si possono gustare specialità culinarie italiane preparate con tanto amore, passione e creatività. Vi stiamo parlando de La Bufala Trattoria Pizzeria, un locale accogliente in cui si respira l’autentica italianità fatta di calore e allegria che fa sentire subito a casa. Il successo in questi anni di questo locale è da rintracciare nell’impegno di Dario e il suo socio che con tanti sacrifici, investimento di energie e creatività hanno voluto ricreare sapientemente un pezzo di Catania qui sull’isola di Maiorca. Tutto è curato nel minimo dettaglio dall’ambiente al menù che offre una varietà di specialità e pizze e che vale la pena assaggiare. Le specialità che gusterete sono in grado di soddisfare qualsiasi tipo di palato. Ciò che colpisce è la sapiente combinazione di ingredienti Made in Italy di alta qualità con specialità tipiche iberiche. Questa fusione ha creato un concept che vale la pena esplorare e che Dario ci illustra in questa esclusiva intervista che trasuda tanta passione ed entusiasmo per il suo lavoro di ristoratore italiano all’estero.
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notizie La Taverna del Mulino- Auberge Le Moulin de Mombreux, la cucina raffinata si sposa con l’autentico Made in Italy   La Taverna del Mulino - Auberge Le Moulin de Mombreux prende il nome dal luogo in cui è situato, ossia la zona del Monte Breux, a Lumbres in Francia. La struttura è caratterizzata da un suggestivo mulino risalente al XVIII secolo. È un posto molto amato da coloro che adorano trascorrere un weekend o una vacanza in un luogo immerso nella natura in cui respirare un’aria salubre e immergersi in un’atmosfera da cartolina. Nel corso degli anni questa struttura ha ottenuto diversi riconoscimenti. Oggi è gestita dal Signor Luigi Di Stefano e sua moglie Martine Seys, grandi estimatori della cucina italiana di qualità. Il Signor Di Stefano infatti attraverso il ristorante dell’albergo propone piatti tipici italiani con alla base prodotti di qualità, provenienti direttamente dall’Italia. Qui inoltre è possibile mangiare la vera pizza napoletana con alla base un impasto ben lievitato e facilmente digeribile e una farcitura che fa la differenza, oltre ad una cottura su forno a legna. La cucina della Taverna del Mulino è semplice ma al tempo stesso raffinata. Sorprende costantemente i suoi ospiti grazie alla fervida fantasia e creatività del signor Di Stefano che non smette mai di inventare e creare nuove ricette e inedite pizze che troverete solo qui e di cui non potrete fare a meno di innamoravi. Della parte creativa del suo lavoro e della passione che conferisce il famigerato “salto di qualità” a questo settore, conversiamo con il signor Luigi Di Stefano in questa esclusiva intervista.
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