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Valle prealpina del Veneto con sentieri escursionistici accessibili e paesaggi naturali poco frequentati, adatta a chi cerca percorsi a piedi lontano dalle mete dolomitiche più note.
Nel cuore del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, la Val Falcina si apre come un'incisione fluvio-torrentizia dal profilo a V, scavata nel tempo dalla forza dell'acqua nella Dolomia Principale. Siamo nel comune di Sospirolo, provincia di Belluno, in quella porzione di Veneto prealpino che appartiene alla Valle del Mis — un sistema di valli, laghi e corsi d'acqua che si sviluppa a ridosso delle cime dolomitiche senza condividerne la notorietà. Mel, il capoluogo del comune di Lentiai, segna il margine meridionale di questo territorio, mentre verso nord il paesaggio si fa più stretto e verticale, dominato da pareti rocciose e boschi fitti.
La geomorfologia della valle racconta una storia lunga. La Dolomia Principale è una roccia sedimentaria di origine triassica, e il torrente che ha inciso la Val Falcina ne ha scolpito le pareti con precisione millimetrica, lasciando un canyon in miniatura che alterna strettoie ombreggiate e piccole aperture dove la luce filtra tra le chiome. Il percorso ad anello segnalato all'interno del parco misura circa quattro chilometri e si completa in un paio d'ore. Lungo il tracciato, cartelli e pannelli illustrativi accompagnano il camminatore nella lettura del paesaggio, della flora e della fauna locale — un impianto didattico che rende il sentiero adatto anche a chi non ha familiarità con l'ambiente alpino.
La tempesta Vaia, che nell'ottobre del 2018 abbatté milioni di alberi sull'arco alpino orientale, ha lasciato tracce visibili anche qui. Alcuni tratti del bosco portano ancora i segni di quella notte, con tronchi abbattuti e radure aperte dove un tempo c'era copertura continua. Il sentiero è tornato percorribile, e quei segni fanno parte ora del paesaggio, testimonianza di un evento che ha ridisegnato porzioni significative delle foreste bellunesi.
La Val Falcina si inserisce in un sistema naturale più ampio che comprende il Lago del Mis, le cascate della Soffia e i Cadini del Brenton — formazioni rocciose e idrauliche che punteggiano la Valle del Mis con caratteri distinti. Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, istituito nel 1990, tutela questo territorio garantendo una pressione antropica contenuta rispetto ai circuiti più frequentati delle valli dolomitiche. Chi percorre la Val Falcina in una mattina feriale difficilmente incontrerà più di qualche altro escursionista, una condizione che nelle Dolomiti è diventata rara.
Ekø · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
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