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Borgo alpino di origine germanica alle sorgenti del Piave, con architettura tradizionale in legno e una cultura ladino-sappadina distinta dal contesto friulano circostante.
Sappada sorge a 1.245 metri di quota nell'alta Valle del Piave, in provincia di Udine, stretta tra le Dolomiti e le Alpi Carniche. Il Piave nasce qui, o quasi: le sue sorgenti si trovano poco a monte dell'abitato, e il fatto che uno dei fiumi più carichi di storia italiana abbia origine in un luogo così remoto e così poco italiano nella lingua e nell'architettura dice qualcosa sulla complessità silenziosa di questi territori di confine.
La fondazione del borgo risale, secondo la tradizione, all'XI secolo, quando alcune famiglie provenienti dall'Austria scesero in questa valle, disboscarono i versanti e vi si stabilirono. Portarono con sé una lingua che ancora oggi si parla: il plodarisch, denominazione locale di una varietà germanofona che gli abitanti chiamano anche sappadino. Non è il tedesco standard né il friulano del territorio circostante, ma una lingua propria, rimasta sostanzialmente invariata per secoli in ragione dell'isolamento geografico e della coesione comunitaria. Il nome tedesco del borgo, Plodn, deriva direttamente da questa tradizione linguistica.
L'abitato non si presenta come un centro compatto. Sappada è in realtà un sistema di borgate — le ville — disposte lungo la valle: Palù, Pill, Mühlbach, Cottern, Hoffe, Fontana, Kratten, Soravia, Ecche, Puiche, Cretta, Cima Sappada sono quelle che compongono il nucleo storico noto come Sappada Vecchia, nella parte alta dell'insediamento. Le case sono costruite secondo la tecnica del Blockbau, la tradizionale carpenteria in tronchi sovrapposti tipica dell'architettura alpina di matrice bavarese: strutture in legno scurito dal tempo, con ballatoi aggettanti e tetti a forte pendenza, che rispondono a una logica costruttiva dettata dal clima prima ancora che dall'estetica.
Per chi arriva con l'intenzione di muoversi nel territorio, Sappada offre un accesso diretto a un sistema montano di notevole varietà. D'estate i sentieri salgono verso le creste delle Alpi Carniche e si connettono a percorsi di trekking d'alta quota; d'inverno la valle ospita un comprensorio di sci di fondo e ciaspolate. La posizione — equidistante, in un certo senso, tra il mondo dolomitico e quello carnico — permette escursioni in ambienti morfologicamente distinti nel giro di poche ore di cammino.
A completare il quadro culturale del borgo ci sono due strutture museali: la Casa Museo della Civiltà Contadina in borgata Cretta e il Museo Etnografico "Giuseppe Fontana" a Cima Sappada. Entrambi documentano la vita materiale di una comunità che ha mantenuto per secoli un'identità distinta, costruita sull'autosufficienza, sulla lingua e su pratiche artigianali che il turismo contemporaneo ha in parte preservato e in parte trasformato. Sappada conta oggi circa 1.300 abitanti: abbastanza per mantenere viva una comunità, abbastanza pochi da rendere ancora percepibile la misura originaria del luogo.
Created by User:Sebi1 · CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons
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