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Piccola frazione marinara del comune di Santa Croce Camerina, nella provincia di Ragusa, con un lungomare di case basse di pescatori affacciato su un mare cristallino.
La costa ragusana tra Scoglitti e Capo Scalambri custodisce una sequenza di borghi che il turismo di massa ha lambito senza mai del tutto assorbire. Punta Secca, frazione del comune di Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa, appartiene a questa fascia di litorale dove il paesaggio non ha ancora ceduto alla pressione delle grandi stagioni balneari. Il territorio su cui sorge porta con sé una stratificazione storica densa: qui vicino sorgeva l'antica Camarina, colonia greco-siracusana fondata nel 598 a.C. presso la foce del fiume Ippari, distrutta dai Romani e poi sostituita dall'insediamento tardo-antico di Caucana, a sua volta cancellato dalle incursioni arabe. Santa Croce Camerina, il comune di riferimento, nacque più nell'entroterra, a circa cinque chilometri dal mare, e Punta Secca rimase a lungo ciò che geograficamente è: un avamposto sul Mediterraneo, un punto di approdo.
Il borgo si presenta come una teoria di case basse a intonaco chiaro, disposte lungo un lungomare che guarda a sud. Le abitazioni dei pescatori, costruite con la logica essenziale di chi vive dal mare e per il mare, formano un fronte compatto interrotto dal faro, struttura che orienta ancora oggi la navigazione costiera e che costituisce il segno visivo più riconoscibile del luogo. La spiaggia è sabbiosa, con fondali bassi che degradano gradualmente, e il mare mantiene quella trasparenza che caratterizza il tratto di costa compreso tra la foce dell'Ippari e Capo Scalambri. Il ritmo della borgata fuori dai mesi centrali dell'estate è quello di un paese che non si è mai organizzato intorno al turismo come industria principale, e questo si percepisce nella misura degli spazi, nella scarsità di insegne, nella persistenza di una quotidianità non costruita per lo sguardo esterno.
La notorietà televisiva ha raggiunto Punta Secca attraverso la serie RAI tratta dai romanzi di Andrea Camilleri: la casa con terrazza sul mare che nella finzione è l'abitazione del commissario Salvo Montalbano si trova qui, ed è diventata nel tempo una delle mete di pellegrinaggio legate alla geografia immaginaria della narrativa italiana contemporanea. Questo ha portato visitatori che altrimenti non avrebbero mai deviato dalla direttrice Ragusa-Modica-Noto, ma non ha trasformato la struttura del luogo. Punta Secca resta una frazione, non un'attrazione organizzata, e la distanza tra la scena televisiva e il borgo reale è ancora misurabile a occhio nudo.
Ciò che rimane, al netto della parentesi cinematografica, è la qualità silenziosa di un litorale che appartiene a una Sicilia meridionale poco incline alla spettacolarizzazione di sé stessa. La luce pomeridiana sul faro, la sabbia che si scalda lentamente nelle ore mattutine, il profilo basso delle case contro il cielo aperto sul Canale di Sicilia: sono elementi di un paesaggio che non richiede mediazione né commento.
YUP l'eclettico · CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons
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