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Borgo dell'entroterra campano poco conosciuto, ricco di storia e affacciato su panorami sull'Appennino meridionale, lontano dai circuiti turistici più frequentati della regione.
Monteverde sorge a 740 metri sul livello del mare, all'estremità orientale della provincia di Avellino, a 98 chilometri dal capoluogo irpino. Il suo nome discende con ogni probabilità dal latino *Mons Viridis*, unione di montagna e vegetazione che ancora oggi descrive con precisione il paesaggio circostante. Con poco più di 770 abitanti, il borgo appartiene all'area dell'Alta Irpinia e confina con Aquilonia, Lacedonia e, oltre il confine provinciale, con Melfi: una posizione di cerniera tra Campania e Basilicata, segnata dal passaggio del fiume Ofanto e del suo affluente Osento.
Il tessuto urbano si è sviluppato attorno al Castello Baronale dei Principi Grimaldi, edificato in pietra locale in epoca longobarda con funzione difensiva e poi trasformato nei secoli successivi. Nonostante i terremoti che hanno periodicamente interessato l'Appennino meridionale, Monteverde ha conservato l'impianto originario del centro storico: vicoli stretti, gradoni, case addossate alla roccia in una continuità materica tra architettura e suolo che raramente si trova così integra nei borghi di questa fascia altimetrica. Poco distante dal castello si trova l'ex cattedrale dedicata a Santa Maria di Nazareth, edificio che testimonia il rango ecclesiastico che il borgo ebbe in passato all'interno della diocesi locale.
Il territorio che circonda l'abitato offre una lettura precisa della geografia appenninica meridionale. Distese di campi di grano si estendono verso est, dove nelle giornate limpide lo sguardo raggiunge il golfo di Manfredonia. Più vicino, il lago artificiale di San Pietro raccoglie le acque dell'Ofanto e restituisce di sera il riflesso delle luci del paese. In questo contesto di relativa integrità ambientale nidifica la cicogna nera, specie di presenza rara in Italia, che ha scelto le aree boscate intorno a Monteverde come uno dei suoi habitat riproduttivi nel Mezzogiorno.
Il borgo è incluso nel circuito dei Borghi più belli d'Italia, riconoscimento che ne attesta il valore storico e paesaggistico senza che questo abbia prodotto, almeno finora, flussi turistici paragonabili a quelli di altri centri campani più accessibili. La distanza da Avellino, la morfologia del territorio e la collocazione ai margini della provincia contribuiscono a mantenere Monteverde in una condizione di relativa quiete, che è al tempo stesso la sua caratteristica più difficile da comunicare e quella che meglio definisce la sua identità nel panorama dei borghi dell'Italia interna.
Thecinic · CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons
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