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Lago di origine vulcanica a nord di Roma, con acque limpide e rive percorribili a piedi o in bicicletta, meta di quiete lontana dal turismo di massa.
Il lago di Bracciano occupa un antico cratere vulcanico a circa quaranta chilometri a nord di Roma, nel territorio del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano. Con una superficie di circa 57 chilometri quadrati e una profondità che supera i 160 metri, è il secondo lago del Lazio per estensione e uno dei più profondi dell'Italia centrale. La sua origine risale al vulcanismo quaternario che ha modellato l'intera area dei Colli Sabatini, lasciando nel paesaggio una morfologia ancora leggibile: bordi rilevati, conche, depositi lavici che affiorano lungo le rive.
Le acque del lago alimentano, attraverso l'acquedotto di Traiano — poi detto dell'Acqua Paola — il Fontanone del Gianicolo a Roma. Un'infrastruttura idraulica di età imperiale che ha continuato a funzionare nei secoli, e che ancora oggi porta le acque del bacino vulcanico fino alla città. Questo legame sotterraneo tra il lago e la capitale è uno dei fili più discreti e duraturi della storia del territorio laziale.
Tre borghi si distribuiscono lungo il perimetro lacustre: Bracciano a nord-est, con il Castello Orsini-Odescalchi che domina la sponda dall'alto; Anguillara Sabazia a sud, con il suo centro medievale che scende verso l'acqua; Trevignano Romano a nord-ovest, affacciato direttamente sulla riva. Ciascuno conserva una propria identità urbana, ma tutti e tre condividono il medesimo orizzonte: la superficie del lago, che cambia colore con la luce e con le stagioni, e i profili dei colli che la chiudono sullo sfondo.
Il Parco tutela non solo il lago principale ma anche il vicino lago di Martignano, più piccolo e meno frequentato, separato da Bracciano da un istmo boscato. Nelle acque e lungo le rive sono stati rinvenuti reperti di insediamenti neolitici, a testimonianza di una presenza umana continua che precede di millenni i borghi medievali. La qualità ecologica del bacino è rimasta relativamente integra: le acque sono adatte alla balneazione e alla pratica di sport non motorizzati come la vela, il kayak e il canottaggio, attività che non alterano il silenzio della superficie.
Il paesaggio che si percepisce camminando o pedalando lungo le rive non è quello di un luogo costruito per essere visitato. È un paesaggio che esiste per ragioni proprie — geologiche, idrologiche, storiche — e che la presenza umana ha accompagnato senza mai del tutto dominare. A poca distanza da una delle capitali più dense d'Europa, il lago di Bracciano conserva questa proporzione tra natura e insediamento con una coerenza che i secoli non hanno eroso.
Fiat 500e · CC BY 4.0 — Wikimedia Commons
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