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Borgo medievale dell'entroterra savonese considerato tra i meglio conservati della Liguria, con il castello dei Clavesana che domina un nucleo di archi in pietra e portali scolpiti.
Nell'entroterra savonese, dove la Val Neva si stringe tra i versanti appenninici prima di aprirsi verso la pianura di Albenga, Castelvecchio di Rocca Barbena occupa uno sperone roccioso a circa 420 metri sul livello del mare. La posizione non è casuale: il sito controllava storicamente il crocevia tra le valli Neva, Bormida e Tanaro, un nodo di transito che i Marchesi di Clavesana riconobbero come strategicamente determinante già nell'XI secolo, quando vi impiantarono il loro feudo e fecero erigere il castello sulla cima della rocca. Attorno a quella struttura militare, tra il XII e il XIII secolo, si andò consolidando il tessuto abitativo che ancora oggi definisce il borgo.
La storia del castello e del suo nucleo urbano è anche una storia di passaggi di mano. Con il declino dei Clavesana e l'ascesa della famiglia Del Carretto, Castelvecchio perse progressivamente centralità a vantaggio del vicino feudo di Zuccarello, fondato a valle. Nel 1623-1624 il borgo fu acquistato dai Duchi di Savoia, ma fu solo dopo un lungo assedio da parte della Repubblica di Genova — nella seconda metà del Seicento — che la sua parabola feudale si concluse definitivamente. Quella stratificazione di poteri ha lasciato tracce leggibili nella pietra: portali scolpiti, case-torri addossate le une alle altre, archi che reggono i piani superiori degli edifici e creano un sistema di coperture continue sui vicoli sottostanti.
Percorrere il centro storico significa muoversi attraverso una sequenza di volte e passaggi che rendono il confine tra interno ed esterno quasi convenzionale. Porta Soprana, con il suo profilo ogivale, segna l'ingresso al borgo e introduce a una trama viaria che sale verso il castello seguendo la morfologia della rocca. La piazza della Torre conserva memoria della funzione giudiziaria che vi si esercitava in epoca medievale; i lavatoi in pietra, restaurati, testimoniano invece la dimensione più quotidiana della vita comunitaria. Il castello, ancora oggi di proprietà privata, non è visitabile all'interno, ma la sua mole domina l'insieme con una presenza che non richiede mediazioni.
A sud del borgo parte il Sentiero di Ilaria del Carretto, che attraverso borgata Fontana e la piccola chiesa campestre di San Giuseppe raggiunge Zuccarello: un percorso che unisce due insediamenti legati dalla stessa storia feudale e che attraversa un paesaggio di macchia mediterranea e oliveti terrazzati. Castelvecchio fa parte del circuito dei Borghi più belli d'Italia ed è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, riconoscimenti che attestano la qualità della conservazione senza tuttavia averlo trasformato in meta di turismo di massa. La distanza dalla costa — circa quindici chilometri da Albenga — e l'assenza di infrastrutture ricettive su larga scala mantengono il borgo in una condizione di relativa quiete, che è parte integrante della sua fisionomia.
Davide Papalini · CC BY 2.5 — Wikimedia Commons
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