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Borgo fortificato medievale che si specchia in un piccolo lago a forma di cuore, tra i più integri esempi di insediamento murato della pianura mantovana.
Nella pianura mantovana che digrada verso le colline moreniche del Garda, il comune di Monzambano custodisce una delle strutture insediative medievali meglio conservate della Lombardia orientale. Castellaro Lagusello — il nome stesso condensa la sua doppia natura, di fortilizio e di specchio d'acqua — si presenta come un recinto murario pressoché intatto che stringe un piccolo nucleo di case rurali, due edifici rustici di epoca medievale e i resti di un castello, il tutto affacciato su un laghetto di origine morenica la cui planimetria disegna, vista dall'alto, una forma a cuore.
La storia del borgo si radica nei secoli XI e XII, quando gli Scaligeri, signori di Verona, fecero erigere il castello per presidiare un territorio di rilevante valore strategico, posto al crocevia tra le sfere di influenza di alcune delle maggiori potenze della pianura padana. Nei secoli successivi Castellaro Lagusello fu conteso tra gli stessi Scaligeri, i Visconti, i Gonzaga e la Repubblica di Venezia — una sequenza di passaggi che riflette la mobilità dei confini politici in quest'area tra Tre e Quattrocento. Nel Seicento la Serenissima cedette il complesso ai conti Arrighi, e con quella transizione le strutture difensive persero progressivamente la loro funzione originaria. Rimangono tuttavia la cinta muraria con quattro torri, alcuni tratti del camminamento di ronda e le due case rustiche che ancora definiscono il tessuto interno del borgo.
Ciò che distingue Castellaro Lagusello nel panorama dei borghi murati della pianura padana è la misura della sua conservazione. L'insieme non è stato ricostruito né reinterpretato: le lacune sono lacune, i mattoni a vista portano il segno del tempo senza restauri che ne alterino la lettura. Il laghetto, orlato di canneto, è incluso nella Riserva Naturale di Castellaro Lagusello, a sua volta inserita nel Parco del Mincio. La gestione privata dell'area ha consentito il mantenimento di condizioni ecologiche favorevoli alla flora spontanea, tra cui diverse specie di orchidee selvatiche che fioriscono nei prati circostanti in primavera.
Il borgo appartiene al comune di Monzambano, in provincia di Mantova, e si colloca in una posizione geografica che lo tiene fuori dai percorsi principali del turismo gardesano pur rimanendo a pochi chilometri dal lago. Questa marginalità rispetto ai flussi ha contribuito, nei decenni, a preservarne la fisionomia. Le strade interne sono strette, il numero di residenti esiguo, il silenzio misurabile. È un insediamento che la storia ha attraversato senza mai del tutto trasformare, e che la geografia ha protetto senza isolare.
Massimo Telò · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
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