Ho capito
Luoghi d'autore
12 luoghi raccontati da noi
Non sono attività certificate: sono i borghi, i panorami, i mestieri e le tradizioni intorno al circuito.
Panorama
Riserva Naturale del Mont Mars e Val Chalamy
Champdepraz (AO)
Area naturale protetta nella Valle d'Aosta orientale che occupa quasi l'intera Val Chalamy, nel comune di Champdepraz, con torbiere, laghi alpini, boschi di pino uncinato e fauna selvatica come stambecchi e camosci.
Prodotto tipico
Castagne della Valle del Lys e della bassa Valle d'Aosta
Pont-Saint-Martin (AO)
Tra Châtillon e Pont-Saint-Martin, e all'imbocco della Valle del Lys, si concentra l'80% dei castagni valdostani, che producono un frutto autunnale di nicchia, ingrediente ricorrente nella cucina tradizionale locale.
Pieve
Santuario di Notre-Dame de Guérison
Courmayeur (AO)
Piccolo santuario mariano incastonato ai piedi del Monte Bianco, luogo di devozione popolare e sosta silenziosa lontano dal centro turistico di Courmayeur. Meta di raccoglimento e rigenerazione spirituale in un contesto naturale di grande suggestione.
Borgo
Borghi della Coumba Freida: Ollomont, Bionaz, Valpelline e Doues
Valpelline (AO)
Quattro borghi della valle del Gran San Bernardo che conservano intatta la memoria del mondo agricolo e pastorale valdostano, lontani dai circuiti turistici più battuti. Il paesaggio e l'architettura rurale raccontano secoli di vita alpina legata all'allevamento e alla coltivazione della terra.
Borgo di Bard
Bard (AO)
Piccolo borgo della Bassa Valle d'Aosta incastrato tra le rocce, dominato dall'omonimo forte storico e caratterizzato da un impianto urbano medievale di grande coerenza. La sua posizione strategica ne ha fatto per secoli un punto di controllo dell'accesso alla valle.
Sito storico
Aosta insolita: strati romani e medievali fuori dai percorsi canonici
Aosta (AO)
La città di Aosta custodisce angoli e dettagli architettonici che sfuggono al visitatore frettoloso, dove la stratificazione dalla romanità al Medioevo si legge nei particolari urbani meno frequentati. Un itinerario alternativo permette di leggere la vera anima della città con lo sguardo di chi la abita.