DEFENDINI STEFANO
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ECCELLENZE CORRELATE
E’ una questione di stileIL NOCINO DI ZENO
Negli anni Venti, nel periodo pionieristico del motociclismo, il piccolo Zeno accompagnava sempre suo padre Aderito, valente pilota nei circuiti di gara.
Zeno teneva stretta in mano una noce come portafortuna e, quando Aderito tornava vincitore con la coppa in mano, correva felice a piantare quella noce nei pressi della Pieve di Fosdondo.
Quando Aderito concluse la sua straordinaria carriera agonistica, Zeno raccolse il frutto di quegli alberi ormai cresciuti e ne ricavò un nocino, per assaporare di nuovo quei momenti indimenticabili.
Il risultato fu un infuso nato da una ricetta quasi magica, capace di custodire, ancora oggi dopo più di un secolo, il profumo delle vittorie.
Le gare
Negli anni Venti il numero di gare motociclistiche era impressionante: non c’era festa senza una corsa. Bastavano gli striscioni della partenza e del traguardo, qualche balla di paglia, il permesso dei Carabinieri… e il gioco era fatto.
Aderito correva con una G.D., considerata all’epoca l’espressione più avanzata della tecnica motociclistica. Grazie alle numerose affermazioni sportive, quella moto era diventata la più ambita dai piloti e dal pubblico.
Un nocino diverso
Il nocino non era un semplice infuso di mallo di noce: era molto di più.
Era il liquore della tradizione emiliana, quello in cui ogni famiglia si riconosceva attraverso una propria ricetta segreta.
In questo clima competitivo, il giovane Zeno concepì un’idea audace: creare un nocino nuovo che superasse tutti gli altri, così come suo padre aveva superato gli avversari nelle gare in moto.
Nacque così “Il Nocino migliore del mondo”.
Assaggiandone un bicchiere, l’elemento trasgressivo si manifesta nei primi istanti: il contesto in cui è nato apre a qualcosa di trascendente, a un risveglio quasi metafisico che crea il desiderio di appartenere a quel luogo — Fosdondo.
Zeno Masoni
Nel 1955 Zeno partì per gli Stati Uniti. Il suo lungo viaggio ebbe inizio dalla stazione di Fosdondo.
Riuscì a salire sull’ultima corsa che quel treno avrebbe mai effettuato: al suo ritorno dall’America, la ferrovia non esisteva più. Si chiudeva così un’epopea straordinaria, iniziata e finita nello stesso luogo.
Quando la perfezione cancella il brivido
Esce un nuovo modello di moto: la più veloce di sempre, dicono.
Da zero a cento in un lampo, numeri così piccoli da non riuscire nemmeno a sentirli davvero.
Nei circuiti dell’epoca di Aderito si limavano i secondi; oggi la perfezione si misura in millisecondi.
Ma cos’è la perfezione, se non la morte delle emozioni?
Un tempo c’era la lotta, la fatica dell’uomo prima di affrontare una curva. I motori ruggivano. L’errore era possibile. Il coraggio necessario.
Oggi i motori sussurrano, soffocati dal progresso.
Cambiano marcia prima ancora che tu lo chieda, veloci più del pensiero, ma senza anima nella corsa.
La chiamano evoluzione.
Eppure l’evoluzione non ha pietà: affina, taglia, leviga solo ciò che serve.
E le emozioni, si sa, non sono mai state considerate necessarie.
Così resti con tanti cavalli, ma ti senti vuoto: uno spettro di fibra di carbonio che rincorre numeri infinitesimali, privi di significato.
Alla fine del giro — o forse quel giro è già finito da tempo — resta solo il silenzio.
Il Nocino di Zeno, invece, è un giro che non finirà mai,
perché custodisce dentro di sé le emozioni di un tempo che non muore.
La nostra storia
Da allevamento a caseificio
L’azienda nasce come allevamento di mucche per la produzione di latte da Vittorio Di Rienzo e sua moglie, Maria Rosaria Lemme, braccianti nel piccolo allevamento di famiglia.
I due figli, Luciano e Mario, sin da piccoli aiutavano i genitori e nel 2012 hanno creato il caseificio “La Masseria”.
L'azienda oggi
Oggi a guidare l’azienda sono Luciano insieme a sua moglie Carmela Lemme.
Il ritmo in campagna viene scandito dal lavoro, giornaliero, dall’attenzione per il bestiame nel rispetto dei tempi dettati dalla natura.
C’è passione, c’è maestria, c’è fatica, c’è amore per la terra.
Un rito che si ripete e che si conclude con un prodotto che dà soddisfazione e ripaga del lavoro incessante.
La qualità è una prerogativa
Il pascolo all’aria aperta contribuisce al benessere animale e fa sì che il latte sia genuino e ricco d’aromi.
Il rispetto dell'ambiente
Altro aspetto importante è il rispetto dell’ambiente.
Per lo smaltimento delle acque di lavorazione, abbiamo ha adottato un sistema di recupero attraverso un procedimento di fitodepurazione. Le acque reflue passano in vasche di decantazione, poi vengono filtrate e mandate in vassoi in PVCdove vengono sistemate i ‘laurocerasi’, piante sempre verdi che assorbono acqua e crescono rigogliose.
In tal modo si crea un perfetto riciclaggio d’acqua a circuito chiuso senza alcuna dispersione.
Luciano Di Rienzo
Questo lavoro è la mia vita. I miei genitori avevano 8 mucche oggi contiamo circa 130 capi adulti. Quando sono tornato dal servizio militare mi sono dedicato all’azienda insieme a mio fratello.
Ci teniamo molto al benessere delle nostre mucche, sono loro che ci danno da vivere. Le stalle sono moderne, meccanizzate.
Gli animali pascolano all’esterno per 9 mesi l’anno, poi ovviamente con la neve alcuni mesi restano al coperto.
La lavorazione del latte viene fatta con metodo antico, artigianale. Usiamo latte crudo, caglio e siero innesto senza fermenti chimici.
I nostri punti vendita
Abbiamo un punto vendita presso il nostro caseificio a Capracotta ed uno ad Agnone ma con un camion negozio facciamo i mercati anche in numerosi centri della Provincia di Chieti.
Ginevra Green Garden è un’azienda agricola che si occupa della progettazione, realizzazione e manutenzione di spazi verdi, offrendo servizi completi per giardini, orti, terrazzi e aree verdi pubbliche o private.
L’azienda ha sede in Toscana e opera in varie regioni; propone interventi professionali come potature di alberi ad alto fusto, modellatura di siepi e arbusti, impianti di irrigazione, realizzazione di tappeti erbosi sia a semina che in rotoli, giardini verticali, fioriture stagionali, concimazioni e trattamenti fitosanitari.
Ginevra Green Garden si dedica anche alla vendita e produzione di piante e fiori per interni ed esterni, distinguendosi per l’uso di materiali di alta qualità e per la competenza del proprio personale. L’approccio dell’azienda è orientato a offrire soluzioni su misura, con l’obiettivo di valorizzare ogni spazio verde attraverso professionalità, innovazione e passione per la natura.
Liquorificio Belmonte Un’azienda a conduzione famigliare che, a Montenero di Bisaccia (Molise-CB), conserva ancora la maestria e l’impegno di un piccolo laboratorio artigianale.
Il Liquorificio Belmonte produce liquori di ottima qualità, sapientemente lavorati come vuole la tradizione più genuina. Ne derivano prodotti dotati di aromi unici.
Quando la qualità incontra la tradizione: selezioniamo personalmente le nostre carni presso allevamenti di ultima generazione, immersi nel cuore delle meravigliose Langhe.
Che tu sia alla ricerca di sapori autentici o innovativi, da noi troverai la carne che desideri.
Vieni a scoprire l'eccellenza delle nostre proposte
Pasta fresca artigianale
Gastronomia
Enoteca
Unica sede via Ferrara 84, NAPOLI
081284030
Carni italiane di alta qualità!
Da Cinzia & Daniele trovi passione, freschezza e tradizione. Servizio e cortesia per offrirti sempre il meglio.
Vieni a trovarci!
Macelleria situata nel centro storico di Piobesi Torinese, nella città metropolitana di Torino. L’attività è conosciuta per la cura nella selezione delle carni e per il rispetto delle tradizioni artigianali piemontesi nella lavorazione dei prodotti.
L'azienda agricola Francesco Chinosi è situata a Groppallo in provincia di Piacenza, la produzione principale con cui è nata l'azienda nel 2009 sono le patate.
Le patate sono coltivate principalmente in località Predalbora vicino a Groppallo dove il terreno è particolarmente adatto per questa coltivazione.
Inoltre presso l'azienda sono disponibili anche ortaggi a seconda della stagionalità
Dal 2013 l'azienda, certificata biologica dal 2012, si sta specializzando nella coltivazione di cereali (farro. cereali antichi) con il fine di produrre diversi tipi di farine.
Da due anni ha iniziato con lo street food facendo le chips di montagna, le patatine fritte, nelle sagre e rassegne provinciali e non solo.
Inoltre in conto lavorazione l'azienda produce torte di patate e biscotti integrali al farro, tagliatelle di grano tenero e di farro.
Questo per diversificare l’azienda che in montagna non può che essere multifunzionale con l’attenzione alla tutela del territorio.
Un'azienda dal carattere autentico, con radici solide che affondano nella terra fertile e ricca di storia del Metapontino, una pianura rigogliosa che si affaccia sul Mar Ionio e che custodisce le testimonianze della Magna Grecia.
Una passione tramandata di generazione in generazione, che si alimenta con il rispetto per la natura e con l'amore per un lavoro duro ma prezioso.
È da qui che nasce l'essenza di una realtà dinamica dedita alla produzione e alla distribuzione di frutta e verdura di alta qualità, che coniuga la tradizione alla ricerca e all'innovazione. Un connubio vincente che ha reso FE.VI. un brand apprezzato non solo a livello nazionale ma anche internazionale.
•Since1995
Macelleria & Braceria
Chiusura:Lunedì 0823 1830139
Macelleria Alimentari Gastronomia dal 1960
Era l'anno 1960 quando Amedeo Ceci, da un paesino dell'Abruzzo di nome Nerito, si trasferiva a Roma per aprire un negozio di macelleria in via Norcia 11, presto trasferito in Piazza san Domenico Savio 5.
Grazie alla qualità delle carni abruzzesi e alla sua tenacia, Amedeo è riuscito a farsi conoscere e a conquistare il quartiere.
Nel 1987 si dedica al commercio all'ingrosso e lascia la gestione al nipote Ercole, il quale affianca alla macelleria tradizionale i "pronti a cuocere", mettendo a disposizione la consegna a domicilio.
Cascina Palazzo: due parole quasi in contrasto.
Sembra un gioco di uno scenografo teatrale: un palazzo signorile del ‘600 che spunta fra le colline dell’Alta Langa.
È un edificio completamente diverso dall’architettura tipica delle tradizionali cascine di Langa, perché fu costruito come residenza di campagna per una famiglia della nobiltà torinese.
Immaginiamoli, gli aristocratici torinesi barocchi, incipriati e imparruccati, salire sulla carrozza nel cortile del loro palazzo di città, dopo che i domestici avevano caricato i bauli, e partire verso le terre allora selvagge dell’Alta Langa.
È tempo di feste, di balli, di caccia, di quel breve periodo di villeggiatura spensierata che l’aristocrazia sabauda si concedeva fra gli affari e le guerre.
Nel 1915 il mio bisnonno Luigi acquista il palazzo da un discendente della nobile famiglia torinese e lo trasforma in cascina.
Immediatamente cambia lo spirito del luogo: non più feste e villeggiatura, ma il lavoro duro della campagna.
Pianta subito degli alberi di nocciole, ben 300, che colloca nei versanti di terreno più soleggiati.
All’inizio l’attività della cascina comprende anche l’allevamento di buoi da lavoro, l’animale più usato nella vita agricola del tempo. Mano a mano, con il progredire delle macchine e dei trattori, l’allevamento dei buoi si è ridotto, lasciando sempre più spazio alle nocciole.
Così mio nonno Alberto, poi mio papà Angelo hanno costantemente ampliato la superficie destinata alle nocciole.
Per chi nasce in una cascina dell’Alta Langa, le nocciole sono compagne di vita fin da bambino, prima per giocare ad arrampicarsi sugli alberi, poi per fare merenda con la torta di nocciole preparata dalla nonna.
Questa è stata la mia infanzia: andavo nel noccioleto con mio papà, che mi raccontava e mi trasmetteva le sue conoscenze su come lavorare e preparare il terreno, come potare i rami, come controllare gli insetti.
Adesso tocca a me. Insieme a mio papà Angelo, mia mamma Rosalia, mia moglie Elisa, e i miei figli Mattia e Andrea a cui sto insegnando come amare e prendersi cura delle nocciole.
Come ogni persona che mi ha preceduto, ho voluto dare il mio tocco personale a Cascina Palazzo: così ho deciso di aggiungere alla coltivazione e alla raccolta delle nocciole anche la tostatura e la lavorazione. Per ottenere la crema, la pasta, la granella, la farina di nocciole. Tutto fatto in casa. Da noi. Con le nostre nocciole.
Manuel Quazzo
