PELLIZZARI ARMANDO
CATEGORY: AFFILATURA STRUMENTI ED UTENSILISei il proprietario? Richiedi l'ID anticontraffazione! Certifica che la tua Azienda è in possesso dei requisiti richiesti per l’inserimento in Eccellenze Italiane e richiedere l’erogazione di un ID Anticontraffazione, che sarà impresso sul certificato e sulla vetrofania che provvederemo a consegnarti e potrai poi esporre al pubblico.
ECCELLENZE CORRELATE
E’ una questione di stileLa nostra storia
La storia della cantina Vigne Matte, inizia con la lungimiranza di un imprenditore che, innamorato di Rolle e del vino, nel 1998 ha voluto rimettersi in gioco in un nuovo settore a lui caro. La famiglia Rui decide di ampliare le proprietà acquisendo il Casale Rosso che si trova a Rolle sulla sommità del poggio ed è riconoscibile dalla strada.
In questi anni, per poter valorizzare Rolle, piccolo borgo pittoresco, la famiglia Rui dà vita alla cantina Vigne Matte. La Cantina è stata progettata, realizzata e interamente costruita all’interno della collina, è quindi visibile solo dal crinale in cui il pendio discende verso i vigneti. Un intervento architettonico meticoloso che, oltre ad integrarsi meravigliosamente con il paesaggio, permette di mantenere le temperature di conservazione del vino.
Anche la scelta del nome “Vigne Matte” è strettamente legata all’evocazione di questo territorio e alla fortuna di possedere i ceppi di viti antiche, che ancora oggi vivono rigogliose tra i massi. Questi ceppi antichi, grazie alle forti e lunghe radici, riescono comunque ad insinuarsi nel terreno e a prendere il necessario per nutrirsi. Nonostante le difficoltà, anche nei periodi più aridi riescono a dare i loro frutti migliori. Tutto questo, insieme alla perseveranza, ha reso possibile realizzare un sogno!
Grazie alla determinazione, alla scrupolosa tecnologia e alla ricerca della qualità dei prodotti, i primi risultati non sono mancati. Nel 2005, benché giovane del settore, al Vinitaly è stata conseguita la “Medaglia d’Oro”, riconfermata nel 2006 con la “Gran Medaglia d’Oro”. Negli anni sono proseguiti molteplici riconoscimenti nei concorsi nazionali e internazionali.
“Produrre vino non è solo un lavoro, è una vocazione che bisogna possedere e preservare per produrre i frutti migliori”
Non troverai mai un Prosecco uguale ad un altro…
La nostra vendemmia eroica
Continuando negli anni la coltivazione della vite lungo i ripidi pendii delle colline, si è consolidato questo forte legame tra natura e uomo. Ancora oggi in questo paesaggio tutte le lavorazioni, come sfalcio d'erba, potatura, vendemmia devono considerarsi "eroiche", poiché non prevedono l'utilizzo di macchine e vengono dunque svolte a mano salvaguardando così questo antico e ricco territorio.
I nostri valori
Famiglia, tradizione, innovazione, territorio e natura.
TRADIZIONE
Il fascino del lavoro manuale, la cura scrupolosa in ogni fase sono il nostro modo per rispettare e tenere vive le tradizioni.
CONOSCENZA
Grazie alla tecnologia e al suo rinnovamento, tutte le lavorazioni, dalla vite alla bottiglia, vengono fatte rispettando canoni antichi e moderni.
TEMPO
In un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, la cantina è riuscita ad integrarsi armoniosamente in questo scenario.
SAPORI
Rispettando il ciclo della vite, i frutti che ci regala ogni anno sono l’oro più prezioso che raccogliamo. I nostri vini diventano i protagonisti di momenti felici, momenti che fanno stare bene. Questo ci riempie di orgoglio!
Una storia di famiglia, di terra e di vino dal 1880
La storia dell'Azienda Ricci è la storia di un'azienda a conduzione familiare, fatta di personaggi, aneddoti ed esperienze che rappresentano un vero tesoro da custodire gelosamente e da tramandare di generazione in generazione.
Ebbe inizio nel lontano 1880 quando il bisnonno Benedetto e sua moglie Adele arrivarono in Maremma dalla montagna aretina. Da operaio di fiducia divenne proprietario di quei terreni coperti di boschi e acquitrini che trasformati in terreni fertili, ottimi per l’allevamento di bestiame e la semina di cereali, diventarono l’Azienda San Benedetto, quella che ora è Azienda Ricci.
Con nonno Quinto incomincia invece la storia dei nostri vigneti.
Da quel 1880 ad oggi tante cose sono cambiate, la produzione di uve si è moltiplicata come anche quella di seminativi. Inizialmente le uve erano vendute solo a grandi aziende per la produzione di vini importanti, ma ora una parte diventano i Vini Ricci.
La storia, i valori e la tradizione della famiglia Ricci vanno avanti con i fratelli Stefano e Andrea. Quella famiglia che 140 anni fa arrivò dalla montagna aretina oggi è divenuta il fiore all’occhiello della Maremma toscana.
Affermati nel campo dell’agricoltura e della viticoltura, hanno intrapreso tra i primi il percorso innovativo dell’energia green, adesso hanno potenziato anche il ramo turistico del brand familiare, con l’acquisto del Resort Le Querciolaie dei Ricci.
Nel futuro dell’Azienda c’è Flavio, enologo e sommelier.
Dopo gli studi superiori all’Istituto Tecnico Agrario di Grosseto consegue la laurea triennale in Viticoltura ed Enologia all’Università di Firenze, si specializza in marketing grazie al corso “Wine Export Management Pro” e diventa Sommelier AIS.
L’esperienza acquisita lavorando in cantine importanti del territorio lo porta poi a rivolgere l’attenzione all’azienda di famiglia, del quale diventa esperto enologo.
A Flavio si deve la nascita delle ultime due etichette di Azienda Ricci, il Merlot Baffone e l’Ansonica Donna Ilia.
Questa azienda agricola è ricca di storia. Anche perché si tramanda ormai di generazione in generazione da qualche secolo, con dati certi arriviamo al 1840 e a condurre questa azienda dopo generazioni sono stati i miei nonni Alfonso e Elvira e molta di questa passione per il mondo agricolo probabilmente la devo a loro.
Vivevano di un agricoltura molto più povera, meno tecnologica ma sicuramente più sana e con uno stile di vita più sereno. Si lavorava la terra con aratri attaccati a 2 o 4 buoi che instancabilmente continuavano a tirare per tutto il giorno, per trebbiare il grano c’era molta più mano d’opera, e quando si finiva il proprio campo si andava da quello del vicino e così via. Si chiamava “scambio aiuto” si falciava tutto a mano con delle falci sotto un sole ardente, si mangiava fino a 5 volte al giorno (anche perché si lavorava fino a più di 15 ore al giorno) il più delle volte direttamente nei campi. A tutto pensavano le donne che in enormi ceste sulla testa portavano il pranzo e quant’altro. C’era un solo bicchiere col quale bevevano tutti. Anche il mais si raccoglieva a mano e poi la sera tutti insieme lo sgranocchiavano. Le piante invece venivano tagliate e raccolte in fascine che poi, una volta seccate, venivano usate per riscaldarsi e per cucinare. Apparentemente sembra assurdo e impossibile ma era la realtà ed era normale ed era più sano ed era più sereno ed era più pulito e soprattutto erano tutti più felici. L’espressione che più ho sentito in questi miei 40 anni di vita in questo mondo agricolo è stata: era una festa.
Però dopo l’avvento della tecnologia in agricoltura, tutto è cambiato. Al posto dei buoi per arare la terra adesso ci sono dei potenti trattori, le nuove mietitrebbie con un solo giorno fanno il lavoro che prima avrebbero fatto 20 persone per un mese. Lo scambio aiuto si è trasformato in assunzioni, contributi, TFR ecc. La parola d’ordine è diventata CORRERE, essere sempre più veloci e produttivi a discapito della condivisione dello stare insieme, della salute e della serenità. Basti pensare che con soli 2 ettari di terra, i miei nonni si potevano considerare ricchi in tutti i sensi. Oggi per poter portare a casa uno stipendio decente, proporzionato al sacrificio, un imprenditore agricolo deve coltivare almeno 100 ettari di terra. I margini di guadagno sono talmente bassi che si è costretti a fare solo tanta quantità di prodotto ortofrutticolo. Purtroppo però per poter fare una grande produzione si è costretti a ricorrere a trattamenti preventivi sulle colture con fitofarmaci, fitosanitari (fungicidi, insetticidi, diserbanti ecc). In molti casi ahimè, tutto questo non basta perché a dettare il prezzo finale di un prodotto agricolo non è l’agricoltore ma bensì il mercato. Un mercato influenzato da 1000 problemi come ad esempio la sovrapproduzione, l’importazione dei prodotti agricoli da altri paesi, la concorrenza sleale degli stessi, l’andamento climatico e così via arrivando cosi, il più delle volte a fine stagione a non coprire nemmeno i costi di produzione.
In sintesi la modernità in agricoltura ha portato meno sacrificio fisico ma ha reso schiavi i suoi agricoltori, schiavi di un sistema che ti toglie tutto ciò che di bello c’è in questo mondo. Meno reddito, più stress, maggiore inquinamento, più veleno sulle nostre tavole e quindi meno salute, e allora dopo gli ultimi 20 anni passati a rincorrere un progresso sempre più deludente ci siamo accorti che la strada per il futuro era una sola: TORNARE INDIETRO.
Nasce cosi una nuova idea di azienda agricola che da oltre 100 ettari di terreno passa a 25 ettari, che al posto della chimica preferisce la natura, che decide di commercializzare i propri prodotti in un punto vendita aziendale, determinando un prezzo che dia più dignità all’agricoltore ma, allo stesso tempo per effetto della VENDITA DIRETTA, anche molto più vantaggioso per il consumatore finale. Frutta e verdura di stagione della nostra azienda agricola, sempre fresca, raccolta più volte al giorno e coltivata in un territorio unico con un microclima fantastico lambiti dal mare e protetti dalla montagna. Il tutto rigorosamente a KM0 rispettando la natura e l’ambiente in cui viviamo.
La nostra è sempre stata un azienda a conduzione familiare e lo è anche oggi. Dopo la scomparsa di mio nonno a prendere le redini è stato mio padre Franco, che con il sostegno di una moglie esemplare Giuseppina, a sua volta mi ha passato la gestione di questa azienda che oggi conduco. Con me c’è mia moglie Laura, insegnante, che mi sostiene e mi da forza anche quando la stanchezza prende il sopravvento. A completare la nostra vita e la nostra familia ci sono le nostre 2 bambine, Giorgia e Caterina.
Vallese Mirco
“Nel 1990 abbiamo detto basta ad additivi chimici, pesticidi e diserbanti, improntato totalmente la nostra produzione agricola al BIOLOGICO …”
L’Azienda Agricola San Francesco nasce nel 1960 inizialmente su una superficie coltivabile di 10 ettari con indirizzo produttivo cerealicolo–zootecnico. Nel 1972 la superficie agricola venne ampliata a 17 ettari e vennero cosi introdotte le prime colture industriali, come la barbabietola da zucchero alla quale seguì la coltivazione del pomodoro da conserva.
Con il trascorrere degli anni, ci siamo resi conto che questa agricoltura, che si stava sempre più diffondendo in Maremma, non era ciò che noi volevamo, in quanto un uso sempre più massiccio di additivi chimici, pesticidi e diserbanti rendevano i nostri terreni aridi e sempre più vicini alla sterilità. Inoltre, ci siamo resi conto, dai risultati delle analisi effettuate, che con il passare degli anni, le quantità di residui tossici assorbiti dalle colture, in particolare dalla verdura, erano maggiori di anno in anno, mettendo a repentaglio la nostra salute e quella di chi avrebbe consumato i nostri prodotti.
Da tanti anni coltiviamo e vendiamo prodotti alimentari derivati da agricoltura biologica, cioè senza utilizzo di alcun prodotto chimico di sintesi.
Tutti i nostri prodotti sono rigorosamente coltivati e confezionati con tecniche biologiche e rispettando i naturali tempi di maturazione, secondo quanto stabilito dal regolamento CE 834/2007 e successive modifiche e/o integrazioni. (Regolamento relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e derrate alimentari)
Der Gastgeber
Stefano Daniele Palazzo – Daniele – ist in der Gastro-Szene in den Landkreisen Altötting und Mühldorf durch diverse Restaurants bzw. Ladengeschäfte bekannt und begrüßt mit seinem Team - mit großer Herzlichkeit – nun auch seit Januar 2020 Gäste und Kunden in der „Pescheria da Daniele“ am Katharinenplatz 29 in Mühldorf.
Der Vollblutgastronom liebt es seinen Gästen und Kunden auch Sonderwünsche zu erfüllen!
– Scheuen Sie sich nicht den Koch auch auf Gerichte/Fischsorten außerhalb der regulären Speisekarte/Thekenware anzusprechen.
ie Küche
Die kleine und feine Karte der „Pescheria da Daniele“ bietet Fischgerichte,
die den kleinen Hunger zum Beispiel in Form der leckeren Fisch-Panini stillen.
Aber auch für ein ausgedehntes Abendessen mit passender Weinbegleitung werden Sie bei Gerichten
wie „Gemischte Muscheln“ oder „ Frittura – frittierter Fisch, Gambas und Calamari“ fündig werden.
Die Preise für die Gerichte variieren und hängen vom Einkaufspreis der Fischsorten ab.
– der Gastgeber möchte diese Konditionen auch an seine Gäste weitergeben.
Die Gerichte werden traditionell zubereitet, wie es in Apulien der Heimat von Daniele üblich ist und wie er es von seiner Mamma Maria und Oma Angela übernommen hat.
Frischer Fisch, etwas Zitrone, Olivenöl und ganz viel Amore des Kochs mehr braucht es nicht
– Sie werden begeistert sein.
Sehr gerne können Sie dem Koch in der offenen Küche über die Schulter sehen und Ihrem Gericht bei der Entstehung folgen.
Für den süßen und italienischen Abschluss, können Sie aus den wöchentlich variierenden Desserts
wie z.B. Tiramisu oder Casata Siciliana wählen – ein Espresso oder Espresso Doppio machen den Genuss perfekt.
Das Ambiente
Die modern eingerichtete Pescheria, lädt mit 26 Sitzplätzen zum Treffen mit Freunden, Familie oder einer Auszeit vom Alltag ein. Bei Daniele ist immer etwas geboten. Mit der Möglichkeit, dass sich Gäste mit frischem Fisch für zuhause versorgen, ist Bewegung in der Pescheria.
Durch die großzügigen Fenster zum Katharinenplatz, kann man zudem dem Treiben auf der Straße folgen und die Seele baumeln lassen.
Cascina Palazzo: due parole quasi in contrasto.
Sembra un gioco di uno scenografo teatrale: un palazzo signorile del ‘600 che spunta fra le colline dell’Alta Langa.
È un edificio completamente diverso dall’architettura tipica delle tradizionali cascine di Langa, perché fu costruito come residenza di campagna per una famiglia della nobiltà torinese.
Immaginiamoli, gli aristocratici torinesi barocchi, incipriati e imparruccati, salire sulla carrozza nel cortile del loro palazzo di città, dopo che i domestici avevano caricato i bauli, e partire verso le terre allora selvagge dell’Alta Langa.
È tempo di feste, di balli, di caccia, di quel breve periodo di villeggiatura spensierata che l’aristocrazia sabauda si concedeva fra gli affari e le guerre.
Nel 1915 il mio bisnonno Luigi acquista il palazzo da un discendente della nobile famiglia torinese e lo trasforma in cascina.
Immediatamente cambia lo spirito del luogo: non più feste e villeggiatura, ma il lavoro duro della campagna.
Pianta subito degli alberi di nocciole, ben 300, che colloca nei versanti di terreno più soleggiati.
All’inizio l’attività della cascina comprende anche l’allevamento di buoi da lavoro, l’animale più usato nella vita agricola del tempo. Mano a mano, con il progredire delle macchine e dei trattori, l’allevamento dei buoi si è ridotto, lasciando sempre più spazio alle nocciole.
Così mio nonno Alberto, poi mio papà Angelo hanno costantemente ampliato la superficie destinata alle nocciole.
Per chi nasce in una cascina dell’Alta Langa, le nocciole sono compagne di vita fin da bambino, prima per giocare ad arrampicarsi sugli alberi, poi per fare merenda con la torta di nocciole preparata dalla nonna.
Questa è stata la mia infanzia: andavo nel noccioleto con mio papà, che mi raccontava e mi trasmetteva le sue conoscenze su come lavorare e preparare il terreno, come potare i rami, come controllare gli insetti.
Adesso tocca a me. Insieme a mio papà Angelo, mia mamma Rosalia, mia moglie Elisa, e i miei figli Mattia e Andrea a cui sto insegnando come amare e prendersi cura delle nocciole.
Come ogni persona che mi ha preceduto, ho voluto dare il mio tocco personale a Cascina Palazzo: così ho deciso di aggiungere alla coltivazione e alla raccolta delle nocciole anche la tostatura e la lavorazione. Per ottenere la crema, la pasta, la granella, la farina di nocciole. Tutto fatto in casa. Da noi. Con le nostre nocciole.
Manuel Quazzo
Forno Sfizi & Vizi nasce nel maggio 2013 dall’idea di Francesco Frezza, titolare dell’attività, che insieme alla moglie Michela e al suo staff mette ogni giorno passione, competenza e professionalità al servizio dei clienti.
Fin dall’inizio, il nostro obiettivo è stato uno solo: offrire prodotti artigianali di altissima qualità, realizzati con attenzione e cura in ogni fase della lavorazione.
Semplicità e gusto
Il pane è un prodotto semplice, dalla storia antica.
Noi lo prepariamo come una volta, con la stessa passione e lo stesso amore di sempre.
Il segreto del nostro pane gustoso?
Farine selezionate di alta qualità e una lenta lievitazione naturale, che garantisce fragranza, leggerezza e un sapore autentico.
Consegne dal Martedì al Venerdì e Domenica dalle 18:00 alle 21:00
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Da 4 generazioni produttori di olio extravergine di oliva
Vendita ingrosso/dettaglio
Qualità ed eccellenza made in Calabria
Più di cent' anni d esperienza nel settore ortofrutticolo e da 5 generazioni nelle quali l obbiettivo principale è sempre stato il rapporto con la clientela per portare qualità e prezzo nei prodotti .
ALE FRUTTA nell emergenza coronavirus è stata tra le prime aziende nell ortofrutta a far usufruire del servizio spesa con consegna a domicilio... In brevissimo tempo ALESSANDRO ha rivoluzionato l azienda e il modo di lavorare permettendo di servire tutti i giorni in breve tempo moltissime famiglie (Più di 300 consegne al giorno) ..servizio in tutta la provincia di Padova
E in tutta la provincia di Vicenza ... un servizio extra curato nei minimi dettagli che ci dice Alessandro avrà intenzione di far continuare anche dopo l emergenza coronavirus...
Vieni a trovarci per scoprire il sapore della frutta e della verdura fresca e tante specialità di qualità .
Ti aspettiamo
Il Frantoio di Sorrento
storia e filosofia aziendale
Nato dall'amore per la nostra terra e dalla passione per l'olio d'oliva, negli anni '70 un sorrentino autentico creò il "Frantoio Gargiulo" con il desiderio di presentare al mondo l'olio di Sorrento. 40 anni dopo questo sogno continua con passione e impegno, esporta in oltre 50 Paesi la tradizione dei frantoi sorrentini.
L'OLIO DI SORRENTO DAL 1970
Storia del Frantoio Gargiulo
La passione per l’olio ha sempre fatto parte della nostra tradizione. Nel 1849, sulle colline di Sorrento, il nostro frantoio con macina in pietra e pressa manuale inizia la propria attività di produzione, tramandata di generazione in generazione, nel rispetto dei più antichi rituali di lavorazione
Filosofia aziendale
Offriamo soltanto i prodotti migliori, frutto di un’attenta selezione della materia prima e del rigoroso controllo dell’intera filiera, dalla raccolta al confezionamento. La nostra azienda dispone di circa 2 ettari di oliveti che garantiscono l’assoluta qualità e la completa tracciabilità del nostro olio. Da sempre, il nostro frantoio intende divulgare quanto più possibile la cultura enogastronomica locale, la conoscenza dell’olio EVO e delle sue straordinarie proprietà benefiche.
Il frantoio oggi
L’introduzione di nuove tecnologie nei processi produttivi non ha intaccato il nostro legame con la tradizione. Oggi il Frantoio Gargiulo, nel rispetto dei valori da cui nasce la nostra attività, continua a privilegiare la qualità dell’intera produzione di olio extra vergine d’oliva, vera risorsa del nostro territorio.
LA NOSTRA AZIENDA
La nostra Azienda Agricola nasce nel 1978 nel cuore verdeggiante della pianura padana, una terra ricca ed accogliente in cui la rigogliosa natura si sposa con le antiche tradizioni gastronomiche.
Proprio dalla passione per questa terra nasce l'impegno della nostra famiglia che dall'ormai lontano 1989 lavora il proprio latte con amore, offrendo formaggi artigianali realizzati nel pieno rispetto dei cicli ambientali.
Qui nasce il nostro essere speciali e per questo in ogni nostro prodotto troverete un pezzo del nostro cuore.
IL NOSTRO MARCHIO
La nostra attività è improntata al rispetto del meraviglioso territorio in cui operiamo.
Il Calernese è il frutto di una cooperazione tra il nostro lavoro e quello della natura.
Per questo il Sole e la Luna sono diventati gli elementi identificativi del nostro marchio.
Essi rappresentano il nostro legame con la terra e il delicato equilibrio da cui dipende. Il giorno e la notte si susseguono così come si susseguono le stagioni, scandendo i ritmi vitali dell'ambiente.
IL CALERNESE
La qualità del nostro formaggio dipende strettamente dall'ambiente in cui nasce, dalla campagna che lo circonda, dall'aria che gli conferisce il suo particolare aroma.
Nel nostro caseificio lavoriamo il latte delle nostre mucche secondo il rigido disciplinare del Consorzio Parmigiano Reggiano.
Il Calernese nasce qui, utilizzando lo stesso latte per la produzione di un formaggio dal sapore e caratteristiche uniche di indole strettamente autoctona.
Il Calernese è il formaggio, è l'azienda stessa, è il legame inscindibile con il nostro territorio.
a tradizione dell’olio in Toscana
È racchiuso nel sapore e nel profumo particolare il segreto dell’olio extra vergine di oliva di alta qualità prodotto dal Frantoio VABRO, perché ottenuto dalla coltivazione di olive tipiche della TOSCANA come Leccino, Frantoio, Moraiolo, Pendolino e Correggiolo, “molite” entro 24 ore dalla raccolta ed estratto a freddo affinché rimangano inalterate le caratteristiche ed i valori nutrizionali presenti nel frutto.
Il Frantoio VABRO, azienda a conduzione familiare che da più di 40 anni porta avanti la produzione e vendita di olio extra vergine di oliva, è situato nella bassa Toscana alle pendici del Monte Amiata e in prossimità della Val d’Orcia, luogo che rappresenta di per sé una garanzia di qualità.
Distinguendosi per la sua avanguardia strutturale, tecnologia produttiva e organizzazione, unite all’alta qualità che solamente le procedure tradizionali sono in grado di offrire, l’azienda ha continuato a crescere portando la tradizione dell’olio in Toscana sia nel resto dell’Italia che all’estero.
Numerosi inoltre sono gli attestati, i premi e i riconoscimenti certificati per le diverse selezioni di extravergine prodotte, il tutto nel rigoroso rispetto delle norme igienico-sanitarie certificate e controllate dagli enti preposti.
