ristorazione — Castelbello Ciardes · Trentino-Alto Adige
A duemilacento metri, dove la Val Venosta si apre in un anfiteatro di cime, la Tarscher Alm è da maggio a ottobre il punto di sosta riconoscibile tra i sentieri: una soglia di pietra e legno che separa la fatica del cammino dal calore del rifugio.
Il sentiero segnato con il numero uno sale per quattro chilometri attraverso la foresta e i raduri fino alla porta del rifugio: chi arriva a piedi porta con sé settecento metri di dislivello e il merito di un ristoro guadagnato. Chi preferisce la seggiovia parte da millecentosettantaquattro metri e raggiunge la quota in diciotto minuti, senza rinunciare alla vista.
All'interno, la sala del rifugio accoglie escursionisti e ciclisti con il calore di un ristoro d'alta quota: la cucina di montagna offre piatti caldi e la tradizionale Marend altoatesina, quella merenda sostanziosa che in Val Venosta chiude ogni buona giornata sui sentieri. Un interno che profuma di legno e di cucina alpina.
Dai fornelli del rifugio escono i piatti che accompagnano la stagione escursionistica, da maggio a ottobre: la cucina lavora per chi scende dal Gran Ladro e dalle cime del comprensorio, per i biker che percorrono i trail della zona, per chiunque abbia bisogno di calore e sostanza prima di riscendere a valle.
Scoprite la scheda completa della Tarscher Alm: orari, percorsi consigliati e tutto ciò che serve per pianificare la sosta in quota.