ristorazione — Pietramelara · Campania
Nell'entroterra casertano, a Pietramelara, una doppia insegna dice già tutto: macelleria e braceria, banco e fuoco, selezione e trasformazione. Bonafiglia costruisce il proprio racconto su un filo diretto tra la scelta del taglio e il piatto che arriva al tavolo.
La porta di Bonafiglia apre su due anime conviventi: quella della bottega, dove le carni vengono selezionate e proposte al banco secondo la tradizione campana, e quella della braceria, dove il percorso della materia prima trova il suo compimento. Un modello che privilegia la trasparenza della filiera fin dal primo passo oltre la soglia.
Nella sala, il legame tra banco e tavolo si fa concreto: chi ha scelto il taglio al banco lo ritrova nel piatto, cucinato secondo il metodo che quella carne chiede. È il rapporto diretto tra scelta e preparazione a dare senso al percorso gastronomico proposto da Bonafiglia, senza intermediari né distanze nella filiera.
Il fuoco è il metodo e il linguaggio. La cottura alla brace, praticata secondo la tradizione delle bracerie campane, non ammette scorciatoie: richiede tempi, attenzione alla materia prima e rispetto del taglio. È qui, attorno ai fornelli accesi, che la selezione del banco si converte in sapore, e la filiera trasparente trova la sua conclusione più autentica.
Banco e brace, filiera e fuoco: Bonafiglia a Pietramelara racconta la carne campana con metodo e coerenza. La scheda completa aspetta oltre il traguardo.