ristorazione — Capri · Campania
A Marina Grande, dove i traghetti attraccano e la vita del porto scorre da sempre a ritmo antico, il Grotta Azzurra Café presidia Piazza Vittoria dal 1870. Una storia che ha attraversato pescatori, viaggiatori e generazioni di gestori, sempre con lo stesso affaccio aperto sul mare.
Inaugurato intorno al 1870 da Luigi Orrigo come taverna per i pescatori del porto, il locale cambiò forma nei primi anni del Novecento quando Andrea Nastri lo trasformò in bar. Generazione dopo generazione — Gennaro, poi Luciano nel 1972, poi la figlia Irma con il marito Adelmo — la stessa insegna ha custodito l'identità di Marina Grande, senza mai smettere di aprire le porte sul mare.
Al mattino il bancone è il centro di tutto: cornetti appena sfornati esposti nella vetrina, la macchina del caffè che scalda la luce della prima ora. È il rito caprese per eccellenza — quello che i locali conoscono da sempre e i visitatori scoprono con sorpresa, sedendosi su uno sgabello mentre il porto comincia a muoversi e l'isola si sveglia lentamente.
La giornata si allunga con i brunch e si chiude — quando la luce radente tinge il golfo d'arancio — con gli aperitivi al tramonto: cocktail e finger food che la cucina prepara mentre il porto si svuota dei traghetti e si riempie di chi ha scelto di restare sull'isola ancora qualche ora. Il ritmo del bar segue quello dell'isola.
Dai tavolini affacciati sul porto — lo stesso scorcio immortalato da Sofia Loren sul set de 'La Baia di Napoli' — Capri si rivela nella sua luce più vera.