produttori — Volterra · Toscana
Tra le mura medievali di Volterra, dove la pietra è memoria e la luce filtra dall'alabastro come da nessun'altra materia, una cooperativa di maestri artigiani porta avanti dal 1895 un'arte che gli Etruschi avevano già eletto a linguaggio.
Sul banco di lavorazione, blocchi di alabastro estratto dalle cave volterrane attendono il gesto del maestro. La Cooperativa Artieri dell'Alabastro, fondata nel 1895 come Società Cooperativa Industriale Magazzino di lavori in alabastro, è oggi dichiarata Impresa storica d'Italia: una continuità produttiva che attraversa più di un secolo senza mai interrompere la catena del saper fare.
Le mani che modellano la pietra tramandano tecniche antiche, ma portano anche un nome scelto da Gabriele D'Annunzio: durante la sua visita a Volterra nel 1908, il poeta battezzò questi artigiani «Artieri», riconoscendo in loro qualcosa che eccedeva la semplice manifattura. Oggi la cooperativa promuove borse di studio per la Scuola d'Arte locale, perché quel gesto non si perda.
Sugli scaffali del laboratorio, sculture, lampade e complementi d'arredo in alabastro affiancano opere nate su commissione, progettate in collaborazione con designer italiani. La stessa cooperativa che divenne precursore dell'Art Déco accetta oggi incarichi su misura per realizzare pezzi unici: la pietra luminosa di Volterra, nelle mani degli Artieri, non smette di rinnovarsi senza tradire la propria origine.
Nella scheda si trovano i dettagli sul laboratorio, le possibilità di visita, i corsi di formazione e il catalogo dei manufatti.