ristorazione — Roma · Lazio
Nel quartiere Prati, a pochi passi dal Tevere e dalla metropolitana, una microtorrefazione artigianale trasforma il rito del caffè in qualcosa di più preciso: chicchi selezionati, tostatura in loco e otto miscele con profili aromatici distinti. L'Artigiano del Caffè è un indirizzo che si trova, e poi si torna a cercare.
L'insegna compare in Via Famagosta 14, a due passi dalla fermata della metropolitana e dal Vaticano: un ingresso moderno e ben curato, che non urla ma invita con discrezione. Il quartiere Prati scorre fuori; dentro si apre uno spazio dove la cura per i dettagli — dall'ordine degli arredi alla pulizia del bancone — è già una dichiarazione di metodo e di carattere.
Al bancone, la scelta comincia prima dell'ordine: otto miscele e monorigini — Arabica, Napoletana, Italiana, Palermo, Cappuccino — ciascuna con un profilo aromatico ben distinto, tutte tostate artigianalmente in loco. Ogni chicco è selezionato per esaltare aromi precisi: un lavoro di selezione continua che si riconosce già dal primo sorso, e che distingue questa microtorrefazione da una semplice caffetteria.
Dietro il bancone lavora una cucina quotidiana: maritozzi ai frutti di bosco e al pistacchio, cornetti vegani serviti tiepidi con marmellata o nocciolata, granita di caffè con latte montato a freddo nelle stagioni calde. Tutto homemade, con lievitati disponibili anche senza glutine e senza lattosio. La pasticceria non è un contorno: è metà del racconto, e si rinnova ogni mattina.
Nella scheda completa, le otto miscele, la carta dei dolci homemade e tutto ciò che rende questo bancone romano un indirizzo autentico da tenere in agenda.