Foto
 
Com’è nata l’idea di aprire un ristorante in Spagna?
Allora diciamo che io arrivo da generazioni di cuochi e ristoratori, pensi che mio nonno era cuoco in Vaticano e mia nonna era la cuoca di Mussolini. Mia madre ha avuto per 25 anni un ristorante qui a Madrid e infine anche io e mio marito abbiamo aperto questa trattoria continuando la tradizione di famiglia. Pensi che mia madre conduce anche un programma di cucina in televisione.

Che tipo di cucina proponete nel vostro locale?
Noi proponiamo una cucina tradizionale italiana e di famiglia diciamo. Utilizziamo ricette tramandate da generazioni all’interno della mia famiglia, ricette casalinghe potremmo dire.


Quali sono le vostre specialità?
Ah in primis le paste: facciamo un’ottima cacio e pepe, l’amatriciana, facciamo anche la carbonara -  rigorosamente con il guanciale - che ha riscosso enorme successo… pensi che offriamo anche un piatto speciale, una ricetta che ha inventato proprio mio nonno. Poi offriamo un menù molto vario di piatti tradizionali come le lasagne alla bolognese e l’ossobuco.


Le materie prime provengono dall’Italia?
Sì sì, abbiamo fornitori che ci forniscono prodotti italiani di prima qualità. Realizziamo i nostri piatti solo con materie prime di un certo livello. I prodotti che utilizziamo sono sempre freschi e cambiano in base alla stagione. Offriamo anche diversi tipi di pasta, da quella senza glutine a quella integrale per accontentare tutta la nostra clientela.

Foto
 


Foto
 

Per quanto riguarda la carta dei vini cosa proponete?
In realtà noi abbiamo pochi vini perché il nostro ristorante è relativamente piccolo, abbiamo circa 18/20 coperti. Per quanto riguarda i vini italiani nella nostra carta proponiamo per esempio il Barolo, l’Amarone Valpolicella, il Lambrusco… tocchiamo più o meno tutte le regioni o comunque quelle più caratteristiche a livello vinicolo.


Che atmosfera si può trovare nella vostra trattoria?
Ah come le dicevo prima essendo una trattoria a gestione famigliare da noi si respira un’aria accogliente e calorosa. Cerchiamo di far sentire i nostri clienti a casa quando vengono a mangiare da noi. A me e alla mia famiglia è sempre piaciuto questo lavoro perciò cerchiamo di trasmettere il nostro amore per la cucina italiana.




Qual è la parte migliore del suo lavoro?
Non saprei neanche, mi piace tutto di questo lavoro. Credo di averlo proprio nel sangue, una cosa di famiglia.


Che consigli darebbe a chi volesse aprire un ristorante all’estero?
Aprire un ristorante oggi è dura, c’è bisogno di forza di volontà e tanto amore per la cucina. Bisogna anche saper aspettare i risultati e non volere tutto subito. Poi bisogna saper trattare con i clienti, farli sentire a casa, devi accoglierli bene all’interno del locale. Per esempio a noi fa molto piacere leggere le recensioni positive su google riguardo la nostra cucina e la nostra accoglienza, questo ci riempie di orgoglio perché vuol dire che stiamo facendo un ottimo lavoro.


Foto
 


Foto
 
La cucina italiana è apprezzata in Spagna?
Sì devo dire che la cucina italiana piace molto agli spagnoli. Credo che oggigiorno gli spagnoli abbiamo imparato a mangiare e ad apprezzare la cucina italiana. Sanno scegliere i piatti giusti e li apprezzano; questo anche grazie alle materie prime di prima scelta e al fatto che la cucina italiana è davvero buona e varia anche a livello di gusti.

Progetti per il futuro?
Al momento no ma tra qualche anno vorremmo aprire un altro locale un pochino più grande in grado di accogliere più persone. Generalmente il nostro ristorante è sempre pieno e quando le persone non trovano posto ci rimango male perché vorrei servirle tutte.
ID Anticontraffazione: 18505Federico Parodi
Foto
news La Bastide de Massimo a Marsiglia: la creatività in un viaggio inedito di sapori italiani La Bastide de Massimo sita in Rue Poucel a Marsiglia è un’antica residenza del Settecento francese che il signor Massimo Birindelli, originario di Livorno, ha trasformato da dimora privata a ristorante italiano.
Foto
catering Ai 6 Angoli: Bruxelles love Italian Food! Una passione nata tanti anni fa, trasformata con il tempo in un progetto dal “sapore italiano”: così Piergiorgio ha dato vita, nel centro storico di Bruxelles, ad una speciale trattoria, dove gusto e tradizione si uniscono, nel segno della tradizione marchigiana.
Foto
news La Bella Sicilia Spallino, la tradizione culinaria mediterranea che non tramonterà mai   Se amate la cucina mediterranea che valorizza i sapori e gli odori siciliani e preparata con estrema passione, La Bella Sicilia Spallino nella cittadina tedesca di Hohenkirchen Siegertsbrunn è il ristorante che fa per voi. Immersi in un’atmosfera calorosa e cordiale, sarà inevitabile sentirsi a proprio agio esplorando la cultura culinaria siciliana. Il menù de La Bella Sicilia Spallino è studiato con minuzia e competenza per offrivi il meglio della tradizione mediterranea fatta di ricette memorabili che si tramandano con successo di generazione in generazione e che rispettano la stagionalità di prodotti semplici e genuini con i quali il signor Francesco ogni giorno crea qualcosa di unico e speciale per la sua numerosa clientela. Qui potrete gustare anche una pizza di alta qualità, cotta su forno a legno e con alla base un impasto leggero frutto di una lenta lievitazione. La chiave del successo di questo ristirante italiano in Germania risiede nella passione autentica di chi ha investito energie, passione, tempo e denaro in un’arte che non tramonterà mai. Ce ne parla con entusiasmo Francesco in questa esclusiva intervista in cui dispensa consigli anche per le nuove generazioni che vogliono intraprendere una carriera in questo settore.
Foto
news Ristorante Capobianco: un best della ristorazione italiana ad Essen nato per donare felicità Nella cittadina di Essen si trova un ristorante che incarna l'italianità in ogni sua sfumatura: “Capobianco”. Dal momento in cui si varca la soglia, al momento in cui si assaggia il vino o si parla con il suo titolare Angelo, ci si ritrova catapultati nel nostro Paese. Angelo è una persona verace, estroversa e piena di risorse,attento a ciò che propone ai suoi clienti. Per Angelo il motto è:” Vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo!”. Ed è proprio da questo che trae ispirazione tutta la filosofia della sua ristorazione, che deve essere un momento di gioia immensa e di coccola che ci si concede,in barba alla precarietà dell'esistenza. Approfondiamo l'animo “epicureo” di Angelo e molte altre curiosità sul “Capobianco” in quest esclusiva intervista.