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Alcuni dei vini della casa

Ha aperto i battenti solo da pochi mesi, ma porta sulle spalle anni e anni di esperienza, competenza e passione. Il ristorante pizzeria L'Assaggio a Vogelsang, in Svizzera, offre ai suoi clienti la tradizione della cultura culinaria italiana ed il gusto più naturale degli ingredienti del Bel Paese.

La vasta selezione di piatti a base di carne, pesce, pasta e pizza, accompagnata dalla ricercata carta dei vini (tutti rigorosamente made in Italy) soddisfa ogni palato. Ma la garanzia più importante di bontà e qualità sta nella costante ricerca di innovazione e miglioramento del titolare, Vincenzo Palmeri, e del suo staff.


Sig. Palmeri, come nasce il Ristorante L'Assaggio?


«L'Assaggio ha aperto il Primo Maggio del 2017. L'idea è nata insieme al mio grande amico, anche lui ristoratore ed imprenditore italiano, Orazio Rappa. Entrambi veniamo da varie esperienze nel settore della ristorazione. Sono in Svizzera ormai da ventitre anni ed in questo tempo ho posseduto e gestito numerose attività. Sinceramente ero sul punto di mollare, ma questo progetto mi ha convinto ed affascinato».


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Lo staff


Qual'è la caratteristica che vi differenzia dagli altri ristoranti italiani?


«Proponiamo un tipo di cucina attenta alla tradizione, ma allo stesso tempo capace di innovarsi. Utilizziamo solo prodotti freschi ed italiani. Abbiamo fornitori rinomati per i loro prodotti. E questo vale sia per il pesce che per la carne, per i formaggi, per il vino. In questo senso, cerchiamo di fare promozione delle eccellenze italiane. La differenza con gli altri ristoratori sta nel fatto che spesso, specie all'estero, vengono proposti piatti un po' vecchiotti, poco impegnativi diciamo. Noi cerchiamo sempre di proporre piatti sfiziosi e i clienti gradiscono».


Quali differenze, nell'ambito lavorativo, hai incontrato tra l'Italia e la Svizzera?


«Qui il lavoro è certamente più sicuro. Lo Stato ti dà maggiori rassicurazioni, sia come datore che come lavoratori. Qui, in parole povere, sei tutelato. Io ho molta esperienza nel settore, questo è il quarto locale che apro e, ad esempio, sotto il punto di vista burocratico non ho mai incontrato le difficoltà che avrei incontrato, invece, in Italia».





Come va il made in Italy in Svizzera?


«Il made in Italy va bene, perchè molti, come me, continuano a crederci ed investirci. Ma non è tutto rose e fiori. Accade, ad esempio, che purtroppo molti ristoranti italiani in Svizzera hanno poco d'italiano. Vengono venduti agli stranieri che mantengono la bandiera ed il nome. Ma non conoscono la cultura e la tradizione della cucina italiana. Lo stato in questo senso non fa alcunché, né quello italiano, né quello svizzero. Fortunatamente però, quando i clienti si avvicinano ad un ristorante davvero italiano, come il nostro, sanno riconoscere la differenza».

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Pizza
ID Anticontraffazione n. 8215
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