Foto
Mauri Rovito



Il concetto sul quale si basa la filosofia di Fish & More è offrire al cliente una cucina sana e genuina nel pieno rispetto della dieta mediterranea. Ce lo spiega in questa esclusiva intervista il titolare Domenico Verni.
Com’è nata l’idea di fondare Fish and More?

Un anno fa ho incontrato persone che come me credevano nella diffusione delle proprie origini. Non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di aprire questo locale che sta avendo successo.

Come mai ha scelto proprio la Svizzera per diffondere il Made in Italy?

Siamo tutti emigrati di seconda generazione e viviamo qui da tanti anni.

Come il popolo svizzero ha accolto la cucina di Fish and More?

Noi proponiamo una cucina mediterranea. La gente l’apprezza per la qualità. Lavoriamo con pesce fresco e ben selezionato. Abbiamo anche la possibilità di fare esportazione ed importazione di prodotti ittici dalle coste e di conseguenza proponiamo piatti eccezionali grazie a due cuochi eccellenti che conoscono bene il loro mestiere. Abbiamo successo proprio per questo.

Foto
Selezione di pesce fresco
Foto
“viaggio nel mare”

Quali sono i piatti più richiesti dalla sua clientela?

Noi offriamo pietanze e prodotti giornalieri che ci consentono di creare i nostri menù variegati. I nostri clienti sono molto flessibili. Accettano tutto quello che noi offriamo. Prepariamo gustosi prodotti ittici che si possono gustare sul posto.

Un piatto che consiglierebbe ad Eccellenze Italiane?

Va fortissimo il vassoio di pesce che è un “viaggio nel mare”. È composto da crostacei e molluschi, pesce intero, filetti. In base a quello che abbiamo da offrire quotidianamente creiamo un piatto gustoso per i nostri clienti che viene molto apprezzato. Non è un’unica pietanza ma una varietà di piatti fusi insieme. Lo consiglio vivamente.

Secondo lei perché il Made in Italy ha tanto successo all’estero?

Penso che la cucina mediterranea sia molto sana e questo fa tanto. La gente mira a nutrirsi in maniera genuina al giorno d’oggi e la cucina italiana riesce a soddisfare al meglio questo scopo.

Cosa significa “mangiare sano e bene”. Ci spieghi questo concetto?

Mangiare “Sano” e “Bene” significa soprattutto non mangiare sempre le stesse cose, mangiare qualcosa di fresco e genuino che non sia troppo grasso o ipercalorico.

Nella diffusione del Made in Italy all’estero, un ristoratore quali requisiti e competenze dovrebbe possedere?

Deve essere prima di tutto comunicativo. Deve saper riuscire a diffondere la sua idea così che la gente se ne renda conto. La comunicazione fa tanto. Senza di essa la gente non sa, non conosce. Bisogna anche saperci fare.

Foto
Fish & More si trova nel Mercato Coperto di Bsilea
Foto
Didascalia dell’immagine, spazio per la didascalia



Quanto l’apporto dei social media stia dando un valido aiuto ai ristoratori?

Tantissimo. Bisogna affidarsi ai social media se no si resta indietro. Noi ad esempio, postiamo quotidianamente il nostro menù sui nostri account social per far vedere alla gente ciò che offriamo. Nel prossimo futuro l’apporto dei social media diventerà sempre più importante e vitale per i ristoratori e non.

Come ha accolto il nostro riconoscimento di Eccellenze Italiane?

Abbiamo conosciuto Eccellenze Italiane grazie ai ristoratori italiani con i quali collaboriamo qui in Svizzera. Ce ne siamo incuriositi e lo abbiamo accolto con orgoglio.








Quali consigli darebbe ad un giovane ristoratore che vorrebbe diffondere il Made in Italy?

Prima di tutto deve essere motivato, tenerci davvero alle proprie origini. Rivivere l’italianità con il suo lavoro svolto con passione ed entusiasmo. Diffondere al meglio la propria identità e le proprie tradizioni, le origini. Bisogna essere veri e semplici.

Progetti futuri di Fish and More?

Il concetto che abbiamo è unico e funziona. Stiamo pensando di aprire un’altar sede, sviluppare il progetto in un’altra città svizzera come Zurigo o Berna.

Foto
Mauri Rovito & Yannik Alder





 

ID Anticontraffazione: 9050 Mariangela Cutrone


Foto
notizie La Divina Commedia: a Lovanio la cucina italiana è un raffinato viaggio gastronomico In Belgio c’è un ristorante che rompe gli schemi: piatti scenografici e innovativi, presentati con grande attenzione, senza rinunciare alla qualità. Oltre alla sala, c’è un’anima street food con la pasta fatta in casa da mangiare “on the go”