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Locandina storica

Storia importante quella del liquore Chromel che affonda le radici nella seconda metà del XVIII secolo (dicembre 1745).

Un esperto erborista, monaco cenobita, miscelando erbe aromatiche (messe in infusione con alcool puro e distillate) riuscì a produrre un liquore, il Chromel, dalle notevoli proprietà digestive e dal sapore tanto gradevole da divenire un eccellente aperitivo se aggiunto a seltz, spumante secco o succo di agrumi.

Nel corso dei secoli è stato premiato in numerose mostre ed esposizioni nazionali ed internazionali del calibro dell’esposizione universale di Parigi del 1900, arrivando a collezionare ben 3 medaglie di bronzo, 2 di argento, 10 d’oro, 6 croci di onore ed una coppa di onore.

Il Chromel è stato anche menzionato in molte edizioni del famoso dizionario scientifico “Melzi”.

Dopo la seconda guerra mondiale la produzione del prezioso liquore subì una battuta d’arresto fino agli anni ‘60, quando il marchio e la ricetta originale sono stati acquistati da Filippo De Blasio che ha continuato a produrlo fino al 1980.






La produzione di una tale eccellenza è stata salvata dall’oblio del tempo grazie alla tenacia della Distilleria Filippo De Blasio e C. s.r.l. che, ancora oggi, segue scrupolosamente la ricetta originale.


I successi non sono tardati ad arrivare. Due tra i maggiori sommelier del mondo, quali Andreas Larsson (best sommelier of the world 2007) e Markus Del Monego (best sommelier of the world 1998) hanno espresso giudizi decisamente lusinghieri nella manifestazione Degustazione alla Cieca.

Tra gli altri esclusivi prodotti della distilleria artigianale si annoverano il “Chromel Ciock”, crema al cioccolato aromatizzata con il distillato Chromel nonché grappe ed acqueviti di vinacce provenienti da pregiati vitigni sanniti ed irpini (aglianico, falanghina, greco e taurasi).

bottiglia
Liquore Chromel


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Dettaglio della distilleria
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Dettaglio del processo di produzione
 ID Anticontraffazione conferito da Eccellenze Italiane n. 7889

Via Falcone E Borsellino 34/36
82027 Pontelandolfo (BN)
Tel. 0824851257
http://liquorechromel.it/
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news Nino U’Ballerino, passione autentica per lo street food in Sicilia   Antonino Buffa in arte Nino u’ Ballerino’, focaccere da quattro generazioni, è diventato famoso in tutto il mondo grazie al suo panino con la milza e ai suoi movimenti durante la “conzatura”, ossia la sua preparazione. I suoi inediti e particolari movimenti, eseguiti a suon di musica, gli hanno fatto attribuire il soprannome di “U' ballerino”. Di fatti Nino ama preparare le sue specialità davanti al cliente che ne rimane ammaliato e al tempo stesso deliziato dalla sua performance creativa. La sua passione per lo street food è iniziata nel lontano 1802, grazie al suo bisnonno. Presso il suo ristorante a Palermo, è possibile gustare un eccellente panino alla milza con alla base ingredienti di altissima qualità, selezionati con competenza e dedizione. Nino è uno dei promotori dell’autentico Made in Italy in Sicilia. Per preparare le sue gustose specialità non rinuncerebbe mai ai prodotti genuini della sua terra alla quale è molto legato e della quale ama promuovere le tradizioni culinarie come quella delle arancine. Presso il suo locale si respira un’aria allegra e cordiale. Merito di Nino e del suo professionale staff che sa accogliere i clienti con rispetto, gentilezza per orientarli verso il mondo gustoso dello street food, preparato con amore e passione autentica. Di quanto sia importante amare il proprio lavoro e di quanto ciò faccia la differenza quando ci si occupa di ristorazione, ci parla in esclusiva Nino in questa intervista.
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news Bali, la bottega dei ricordi Un concept italianissimo che conquista avventori dai quattro angoli del globo
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news La cucina gluten free di Angelo Berardi, chef a 360°   Lo chef Angelo Berardi, originario di Ruvo di Puglia, dopo anni da pasticcere si è specializzato nella “cucina gluten free” per soddisfare le esigenze delle persone con intolleranze alimentari che in Italia sono sempre più in aumento. La sua cucina sperimentale nasce dalla sua continua voglia di ricercare ingredienti e prodotti genuini e innovativi. Dall’animo umile non smette mai trasmettere il suo sapere in corsi professionali rivolti ai giovani che vogliono intraprendere il suo stesso percorso professionale e rendere contento chi è intollerante al glutine e al lattosio. Lo stesso Chef Berardi non smette mai di formarsi. Segue periodicamente corsi di cucina e pasticceria senza glutine. Da anni è nota la sua collaborazione con l’Associazione Italiana Celiaca di Trento con la quale ha organizzato il progetto AFC (alimentazione fuori casa) creato dall’ AIC nazionale. Si può definire “uno chef a 360 gradi” perché la sua cucina ha alla base la fusione tra piatti salati e arte pasticcera La parola d'ordine delle cucine dirette da Berardi è: nessun prodotto confezionato. Ce ne parla in questa esclusiva intervista.