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Rete di percorsi a piedi concepita come strumento di rigenerazione fisica e culturale attraverso i borghi minori della regione.
La Basilicata è una delle regioni italiane con la densità demografica più bassa, attraversata da dorsali appenniniche che separano valli poco abitate, borghi rimasti fuori dai grandi flussi di mobilità contemporanea e paesaggi in cui la pressione antropica si misura ancora in termini modesti. È in questo contesto che prende forma il progetto dei Sentieri del Benessere, un'iniziativa che coinvolge cinque comuni del potentino — Rotonda, capofila del progetto, Chiaromonte, San Severino Lucano, Latronico e Novasiri — con l'obiettivo di costruire una rete di percorsi a piedi concepita non come semplice infrastruttura escursionistica, ma come strumento di rigenerazione fisica e culturale.
Il progetto è stato presentato ufficialmente nell'agosto del 2024 a Chiaromonte, alla presenza del sindaco Valentina Viola, dell'assessore regionale alla salute Cosimo Latronico e di rappresentanti di Universo Sud e della Fondazione Ecosistema Mediterraneo. La scelta di Chiaromonte come sede della presentazione non è casuale: il comune, arroccato sulle colline del Pollino, incarna il profilo di territorio che i Sentieri del Benessere intendono valorizzare — luoghi dove il patrimonio edilizio storico è presente ma spesso sottoutilizzato, dove la comunità locale mantiene un rapporto diretto con la terra e dove il silenzio è ancora una condizione ordinaria, non una conquista.
Tra le azioni concrete previste figura la riconversione della ex scuola elementare di Chiaromonte in uno spazio dedicato all'accoglienza e al benessere, un intervento che dice qualcosa di preciso sul metodo adottato: non costruire nuovo, ma restituire funzione a ciò che esiste. Il recupero del patrimonio edilizio minore si affianca alla promozione delle produzioni locali — enogastronomia, erboristeria, pratiche legate alla cultura contadina — in una logica che intende il territorio come sistema integrato piuttosto che come somma di attrazioni separate.
La dimensione del benessere che il progetto persegue è deliberatamente ampia. Il cammino lento attraverso i paesaggi del Pollino e dell'Appennino lucano viene inteso come pratica che agisce simultaneamente sul corpo, sull'attenzione e sulle relazioni — tra il camminatore e il paesaggio, ma anche tra i visitatori e le comunità che abitano questi luoghi. In questo senso i Sentieri del Benessere si distinguono da un'offerta turistica convenzionale: la lentezza non è un limite logistico, ma il principio organizzativo dell'intera esperienza.
Resta da osservare come il progetto si consoliderà nel tempo, in particolare nella capacità di coinvolgere stabilmente le popolazioni locali e di mantenere la coerenza tra le intenzioni dichiarate e la qualità concreta dei percorsi. La Basilicata ha già dimostrato, con esperienze come il Cammino Materano o i percorsi del Parco Nazionale del Pollino, che il territorio regge la prova del cammino. I Sentieri del Benessere aggiungono a questa tradizione una prospettiva esplicitamente orientata alla salute e alla rigenerazione, provando a fare del paesaggio lucano non solo uno sfondo, ma una risorsa terapeutica riconoscibile.
Camelia.boban · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
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