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Località termale della Val Brembana attiva fin dalla Belle Époque, San Pellegrino Terme conserva architetture liberty di grande pregio legate alla cultura del benessere e delle acque curative.
Nel fondovalle del Brembo, a una quarantina di chilometri da Bergamo, San Pellegrino Terme occupa una posizione stretta tra i versanti della Val Brembana con la precisione di un luogo che la geografia ha scelto prima ancora degli uomini. Le sorgenti erano già note nel Cinquecento — l'umanista A. Muzio le cita come "amarus fons" — e nel 1766 il proprietario del terreno fece costruire un primo casello con vasca di legno per incanalare una delle polle. Da quel gesto elementare prese forma, nel corso di un secolo e mezzo, una delle stazioni termali più elaborate d'Europa.
La svolta decisiva arrivò tra il 1897 e i primi anni del Novecento. Nel 1897 fu inaugurato il primo stabilimento termale moderno; nel 1905 aprì il Grand Hotel, nel 1907 il Casinò Municipale. Entrambi gli edifici furono progettati in stile Liberty, con facciate che traducono in pietra e ferro battuto l'ottimismo di una stagione in cui l'Europa benestante si spostava stagionalmente verso le acque curative come verso un rito di classe. Aristocratici, artisti e intellettuali da tutto il continente frequentarono San Pellegrino in quegli anni, trasformando il borgo in una "ville d'eaux" a tutti gli effetti — una città dell'acqua, secondo la formula francese che descriveva questi insediamenti termali come organismi urbani autonomi, costruiti attorno alla fonte e alla sua promessa terapeutica.
Ciò che rende San Pellegrino un caso raro nel panorama italiano è la leggibilità ancora integra di quel paesaggio. Il Grand Hotel e il Casinò Municipale si fronteggiano lungo il corso principale con la stessa presenza scenografica di un secolo fa, anche se il secondo dopoguerra segnò un lungo periodo di declino e abbandono parziale. Il Grand Hotel è oggi oggetto di un restauro in corso, che punta a restituire all'edificio la funzione per cui era stato concepito. Nel frattempo le terme hanno continuato a operare, mantenendo attiva la filiera che dall'acqua della sorgente arriva al trattamento e al benessere del visitatore.
L'acqua di San Pellegrino — quella imbottigliata e distribuita in tutto il mondo — nasce esattamente qui, da quelle stesse sorgenti che nel Settecento erano accessibili solo a chi raggiungeva il fondovalle a piedi o in carrozza. Il fatto che un'acqua minerale abbia contribuito a definire l'identità di un luogo, e che quel luogo abbia a sua volta plasmato l'immagine dell'acqua su scala globale, costituisce una delle sovrapposizioni più singolari tra territorio, storia industriale e cultura materiale che la Lombardia sappia offrire. La Val Brembana che circonda il borgo aggiunge a tutto questo la presenza silenziosa della montagna, con i suoi boschi e il fiume che scorre visibile attraverso il paese.
Kweedado2, uploaded by Giorces ex itwiki · CC BY 2.5 — Wikimedia Commons
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