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Stretti canyon scavati dal torrente Toce nelle rocce granitiche della Val d'Ossola, percorribili a piedi attraverso passerelle sospese e sentieri attrezzati. Un itinerario di geomorfologia spettacolare quasi sconosciuto al grande pubblico.
In Valle Antigorio, nel comune di Baceno, provincia del Verbano-Cusio-Ossola, il granito racconta una storia che precede qualsiasi presenza umana. Gli Orridi di Uriezzo sono un sistema di gole scavate nel corso di millenni dai torrenti che un tempo defluivano a valle del Ghiacciaio del Toce, durante e dopo la glaciazione Würm. Il risultato è una serie di canyon verticali che si aprono nella roccia a circa 600 metri di quota, con pareti che raggiungono i 30 metri di profondità: una geometria imposta dall'acqua sulla pietra, lenta e inesorabile.
Il percorso che attraversa le gole si sviluppa per circa 6,5 chilometri tra Baceno e la frazione di Verampio, con un dislivello complessivo di 200 metri. Il tracciato è attrezzato con passerelle metalliche, scalette e corrimano che consentono di percorrere l'interno delle gole senza attrezzatura specialistica, seguendo la segnaletica bianco-rossa. Il tempo di cammino, al netto delle soste, si aggira sulle due ore. Il sito è praticabile da marzo a novembre e dista circa 20 chilometri da Domodossola, raggiungibile seguendo la direttrice per Crodo e la Valle Formazza.
All'interno delle gole, l'elemento geologico più rilevante sono le marmitte dei giganti: cavità sferiche scavate nella roccia dalla rotazione di ciottoli trascinati dalla corrente, fenomeno che testimonia la potenza idraulica dei torrenti glaciali. Le pareti lisce e levigate, il suono dell'acqua che ancora percorre il fondo delle gole, la luce che filtra dall'alto in modo discontinuo compongono un ambiente di rara coerenza fisica, dove la geomorfologia si legge direttamente sulla roccia senza mediazioni.
Il sito è incluso nel Parco Naturale dell'Alpe Veglia e Alpe Devero, uno dei parchi naturali del Piemonte settentrionale, e la sua gestione rientra nel quadro delle tutele regionali. Nonostante la fruibilità autonoma e la vicinanza a un fondovalle ben collegato, gli Orridi di Uriezzo restano frequentati quasi esclusivamente da escursionisti locali e da chi conosce la Val d'Ossola con una certa familiarità. L'assenza di infrastrutture commerciali nell'immediato intorno contribuisce a mantenere il sito in una condizione di relativa quiete, che ne preserva tanto la leggibilità quanto l'atmosfera.
Zairon · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
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