Prima di proseguire
Questo sito usa solo ciò che serve a farlo funzionare: la lingua che scegli, l'accesso all'area riservata, e conteggi anonimi per capire se la ricerca risponde bene. Per le campagne pubblicitarie chiediamo il tuo permesso, e senza un sì non parte nulla. Vedi l'elenco completo.
Rito arboriceo di origine pagana in cui un grande albero viene abbattuto nel bosco e trascinato in paese per essere innalzato in piazza, simbolo di fertilità e rinnovamento. Una delle tradizioni più arcaiche e spettacolari della Basilicata.
Ogni anno, intorno alla Pentecoste, il piccolo comune di Accettura — circa 1.700 abitanti nel cuore della provincia di Matera — diventa il teatro di un rito che precede di secoli il Cristianesimo e che tuttavia non ha mai smesso di compiersi. Il Maggio di Accettura è una festa arboricola di origine pre-cristiana, sopravvissuta nella sua struttura essenziale fino ai giorni nostri, e considerata dagli etnologi tra gli esempi più integri di questo tipo di cerimonia ancora praticati in Italia.
Il rito prende avvio nella Foresta di Gallipoli Cognato, area protetta del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, dove viene selezionato e abbattuto un grande albero di cerro — il Maggio, appunto. L'albero, che può superare i venti metri di altezza, viene poi trascinato a valle da una squadra di buoi lungo sentieri scoscesi, in una discesa che richiede giorni e che mobilita l'intera comunità. Separatamente, dai boschi vicini viene prelevata una cima di agrifoglio, la Cima, destinata a essere innestata sulla sommità del cerro una volta che questo sarà eretto in piazza. L'unione dei due elementi — il tronco e la cima — costituisce il nucleo simbolico dell'intera celebrazione: un'allegoria dell'incontro tra il principio maschile e quello femminile, tra la terra e il cielo, tra il ciclo che muore e quello che si rinnova.
L'erezione del Maggio in piazza è il momento culminante. Il tronco scortecciato viene issato verticalmente con funi e sforzo collettivo, fino a toccare i trenta metri di altezza, e la Cima viene fissata in cima. Intorno all'albero eretto si svolgono balli, canti e competizioni. La festa dura più giorni e si intreccia con la devozione a San Giuliano, patrono del paese, in quella sovrapposizione tra calendario liturgico e calendario agrario che caratterizza molte feste del Mezzogiorno profondo.
Manifestazioni analoghe, per quanto meno documentate, si svolgono in altri centri lucani — Pietrapertosa, Oppido Lucano, Garaguso — a conferma che il rito arboricolo era un tempo diffuso su un territorio più ampio. Ad Accettura, però, la continuità e la partecipazione popolare hanno mantenuto una coerenza formale che altrove si è in parte perduta. Non si tratta di una ricostruzione folkloristica né di una rievocazione: la comunità non mette in scena il rito, lo compie.
Ciò che distingue il Maggio di Accettura da molte altre feste tradizionali italiane è proprio questa qualità di necessità ancora percepibile. La fatica reale del trascinamento, la scelta dell'albero nel bosco, la lentezza del percorso verso il paese: ogni fase conserva una logica interna che non è ornamentale. Il rito porta con sé il peso fisico della materia — legno, terra, corde, animali — e in questo peso risiede la sua tenuta nel tempo.
Gianfranco Spazioso · CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons
Attività certificate Made in Italy vicine a questo luogo.

MASSERIA DEI ROSSI
Cirigliano (MT) · 11.5 km

Parco Avventura Albano di Lucania
Albano di Lucania (PZ) · 18.8 km

Anthea Boutique
Potenza (PZ) · 31.1 km

Cargo Srl
Potenza (PZ) · 32.1 km

Paradiso Beauty Artists di Paradiso Maria
Potenza (PZ) · 33.1 km

Ristorante Pizzeria Bar Moliendocafè Di Luglio Simona
Moliterno (PZ) · 36.5 km