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Borgo storico nel Parco Nazionale del Pollino, abbracciato dai fiumi e ricco di tradizioni secolari legate alla cultura arbëreshë e alla storia medievale della Calabria settentrionale.
Laino Borgo si trova nel settore settentrionale della Calabria, in provincia di Cosenza, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. La sua posizione è definita dalla confluenza di due fiumi, il Lao e il Mercure, che scorrono ai lati dell'abitato e ne hanno segnato la storia insediativa prima ancora che quella paesaggistica. Questo sistema idrografico ha reso il territorio fertile e difendibile, ragione per cui le tracce di frequentazione umana risalgono a epoche remote, ben prima che il borgo assumesse la fisionomia medievale che in parte conserva ancora oggi.
La storia del paese si intreccia con quella delle comunità albanesi che, a partire dal XV secolo, si stabilirono in numerosi centri della Calabria settentrionale in seguito alle migrazioni seguite alla morte di Giorgio Castriota Skanderbeg e alla pressione ottomana sui Balcani. Laino Borgo rientra nell'area di influenza della cultura arbëreshë, quella minoranza etno-linguistica che ha mantenuto per secoli la propria lingua — l'arbërisht, una forma arcaica di albanese — insieme a riti, canti e pratiche religiose di rito greco-bizantino. Questa stratificazione culturale, sovrapposta a un substrato medievale di matrice normanna e angioina, conferisce al borgo una complessità storica che non si esaurisce nella sola lettura architettonica.
Il tessuto urbano conserva chiese e strutture che documentano le diverse fasi di questa sedimentazione. L'isolamento geografico, accentuato dalla conformazione montuosa del Pollino e dalla difficoltà delle vie di comunicazione interne, ha funzionato nel tempo come fattore di conservazione: tradizioni orali, saperi artigianali e forme rituali legate al calendario agricolo e religioso si sono tramandate con una continuità che in aree più esposte ai flussi esterni è andata perduta. Il confine con la Basilicata, che corre a poca distanza, ha fatto di questo territorio una zona di transizione e di scambio, dove le identità si sono definite anche per contatto e per contrasto.
Oggi Laino Borgo conta una popolazione ridotta, come molti centri dell'Appennino meridionale colpiti dallo spopolamento del secondo Novecento. Questa contrazione demografica ha lasciato visibili le sue tracce nel costruito, ma non ha cancellato la presenza di una comunità che mantiene un legame attivo con la propria memoria collettiva. Il Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993 e tra le aree protette più estese d'Italia, ha ridefinito il contesto entro cui il borgo si colloca, attribuendo al territorio una rilevanza ecologica e culturale che va oltre i confini amministrativi del comune.
Mboesch · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
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