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LA CANTINA CADORE NASCE NEI PRIMI ANNI DEL 1800 QUANDO IL TRISAVOLO FRANCESCO PRODUCEVA VINO TORCOLATO A MASON VICENTINO IN PROVINCIA DI VICENZA


NEL 1954 LA FAMIGLIA SI TRASFERI’ A POZZOLENGO, SUL LAGO DI GARDA, DOVE ADRIANO, INSIEME AI SUOI FRATELLI, HA GESTITO L’AZIENDA PER MOLTI ANNI.


DAL 2010 E’ SUBENTRATA LA NIPOTE PATRIZIA NELLA GESTIONE, CHE, COADIUVATA DA PERSONALE ALTAMENTE QUALIFICATO, SI OCCUPA DELL’AZIENDA CON LA STESSA PASSIONE E DETERMINAZIONE DEGLI ZII.


NEL 2016 LA FIGLIA DI PATRIZIA, GIADA SI E’ UNITA AL TEAM E ORA STA IMPARANDO TUTTE LE TECNICHE UTILI PER LA PRODUZIONE DI OTTIMI VINI. UNA GARANZIA DI CONTINUITA’ PER I PROSSIMI ANNI.


SI PRODUCONO CIRCA 70.000 BOTTIGLIE SU UN  VIGNETO CHE SI ESTENDE SU UNA SUPERFICIE DI 8,5 HA DI CUI 5,5 HA DI UVA TURBIANA DALLA QUALE SI OTTIENE IL LUGANA, 1HA DI TUCHì DA CUI SI PRODUCE IL SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA, 1,5 HA DI CHARDONNAY E 0,5 HA TRA CABERNET SAUVIGNON E MERLOT.


UN TERRITORIO MOLTO RICCO, DAI TERRENI ARGILLOSI CHE VENGONO LAVORATI CON PASSIONE E DEDIZIONE PER OTTENERE IL MEGLIO DAI VIGNETI


DA SEMPRE, L’AZIENDA CREDE NELLA FILOSOFIA DEL RISPETTO DEL TERRITORIO E NEI VALORI DELLA TRADIZIONE CHE TROVANO RADICI NEL PASSATO. L’AMORE PER IL PROPRIO TERRITORIO, VEDE L’AZIENDA IMPEGNATA PER RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE E OTTENERE LA MIGLIORE QUALITA’ PER I PROPRI VINI.


Si organizzano, su richiesta, visite del vigneto e degustazioni con specialità locali NEL DEHOR O sotto il bellissimo loggiato antistante il vigneto. Piccoli eventi possono essere studiati con il cliente e organizzati nel vigneto che si affaccia sulla splendida torre di San Martino o di fronte al maestoso Castello di Pozzolengo.


Per contatti:

+39 348 7937923 PATRIZIA CADORE

+39 345 7702343 GIADA SENESI    





  CANTINA PATRIZIA CADORE Localita' Campagna Bianca 1
25010 Pozzolengo (BS)
italia


TUTTI I PRODOTTI
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vini CANTINA MUGGITTU

Cantina Muggittu è una giovane realtà vitivinicola di Mamoiada
Cell.3451662329

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vini Cantina F.lli Moscone

Figli di una tradizione vitivinicola che si tramanda dal 1877, i Fratelli Moscone coltivano 18 ettari di vigneti di proprietà in Monforte d’Alba di cui 5 nel prestigioso cru Bussia, cuore del Barolo di eccellenza. La splendida esposizione dei vigneti, caratteristica della zona di Monforte d'Alba, raggiunge la massima espressione nei sorì dell'Azienda. Vinificazione ed affinamento hanno luogo in due tipiche cascine di Langa, dove la linea guida è il connubio tra innovazione e tradizione.


Il connubio tra, l'esperienza che nasce da secoli di cultura enologica, moderne strutture produttive e la consulenza di un tecnico d'eccezione, il Dott. Donato Lanati, docente di tecnologia enologica all'Università di Torino e creatore dell'eminente centro di ricerca Enosis Meraviglia, determina nei vini Moscone uno splendido equilibrio di forza e eleganza. Alla linea classica si è affiancato un nuovo brand, Moscone Brothers; linea innovativa e accattivante rappresenta una selezione di vini tipici ottenuti da vitigni autoctoni, vinificati dal viticoltore stesso, nella zona di produzione delle uve: Monforte d'Alba, piccolo ma splendido paese delle Langhe Albesi.


Oltre alla vendita d bottiglie la cantina organizza visite con degustazione presso la tenuta


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vini CASA VINICOLA LA MASSERIA

Chi Siamo

La Masseria vanta una lunga tradizione familiare di amore e dedizione alla propria terra, al culto della vigna e del buon vino. Una famiglia di antiche tradizioni, profondamente radicata nei valori piu’ autentici, che ha tramandato per generazioni, fino ad arrivare ad oggi, realtà aziendale in piena espansione.

Il tutto nasce nel 1999 da una passione per il mondo del vino da parte di Giuseppe di Maio, personaggio straordinario, sanguigno, appassionato ed enormemente innamorato della nostra terra.


Una storia di famiglia
L'Azienda

La casa vinicola La Masseria è attiva sul mercato vitivinicolo da oltre 30 anni e si estende per migliaia di metri quadrati, al coperto e all’esterno, adibiti al confezionamento e allo stoccaggio sia del prodotto finito che della materia prima.


Vini Pregiati
Sapore di Tradizione

La nostra grande famiglia, che con amore e dedizione segue l’intero ciclo dei prodotti, dalla raccolta dell’uva nei vigneti alla vendita al pubblico in giro per il mondo.


La Masseria oggi è gestita dai diretti discendenti di coloro che cominciarono questa attività. La produzione si caratterizza per l’utilizzo di uve rinomate coltivate nelle vicine zone del Beneventano (Torrecuso, Ponte, Solopaca ecc.).


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ristorazione CANTINA DI QUISTELLO

La Cantina Sociale di Quistello è nata nel 1928. Sono passati dunque 90 anni da quando un gruppo di
viticoltori la costituì.


Ci piace però pensare che la nostra Cantina fonda le sue radici in una storia ben più antica. Una storia fatta tanto di contadini quanto di poeti. Una storia che rimanda a tempi davvero lontani!


La zona di produzione del Lambrusco Mantovano è infatti una zona di antichissime tradizioni viticole e gastronomiche e per trovare le prime tracce di “Labrusca” o “Lambrusca”, come erano inizialmente chiamati i vigneti da cui deriva il nostro vino, è necessario volgere lo sguardo al passato.


A pochi km a sud est di Mantova, ad esempio, sorge un importante abitato etrusco del VI_IV sec a.C: il Parco Archeologico del Forcello. Il Forcello, che si trova nel Comune di Bagnolo San Vito, ha restituito una ricchezza e varietà di reperti davvero eccezionale. E tra questi non sono mancate preziosissime anfore da trasporto per vino.


Questi ritrovamenti supportano la tesi secondo cui il vino locale fu a lungo oggetto di esportazione.
La via marittima adriatica che giungendo dall’Egeo, sfruttava gli scali portuali di Adria e Spina, permetteva infatti di raggiungere in maniera abbastanza agevole la pianura padana, attraverso i percorsi
fluviali.
La “Labrusca” fu conosciuta oltre che dagli Etruschi anche dai Romani. Alcuni precisi riferimenti di scrittori latini nelle loro opere possono essere considerati, in tal senso, dei preziosi documenti, sulla presenza di questo vitigno e su come esso fosse conosciuto anche dalla popolazione Romana.


E’ di quasi 2000 anni fa, ad esempio, la citazione della “Vitis Labrusca” nella quinta Bucolica del poeta mantovano Virgilio che fu, evidentemente, un testimone prezioso e diretto della presenza del vitigno lambrusco nel territorio mantovano!


A tutt’oggi non è possibile risalire con precisione a quando sia stata presa in considerazione la coltivazione della vite Labrusca nel modo in cui viene concepita nei giorni nostri!
Di certo la coltivazione della vite assume un valore fondamentale alla fine del secolo XI con i monaci benedettini nei territori dell’abbazia di Polirone a San Benedetto Po. I monaci stabilivano agli affittuali il pagamento di un tributo annuo (la preménda). L’economista Ugo Ruberti rese noto come i contadini, utilizzassero l’uva dei vigneti del Lambrusco per assicurarsi un vino di alta qualità molto apprezzato dai monaci per il gusto, il profumo ed anche il colore intenso. ( Del resto già Plinio il Vecchio nella Naturalis
Historia scrive “… la vitis vinifera le cui foglie, come quelle della vite Labrusca, diventano di colore
sanguigno prima di cadere…”…)


A Ugo Ruberti, studioso quistellese, esperto d’agricoltura e viticoltura, si deve la scoperta del vigneto autoctono Grappello Ruberti. Testimonianze storiche di questo vitigno sono presenti dai primi del ’900, quando il famoso ampelografo Dal Masso dichiarò in un convegno del 1939 che per moltissimo tempo il Grappello Ruberti era stato l’unico vitigno coltivato in questa zona.
Nel 2013 il ministero dell’Agricoltura ha ufficialmente riconosciuto il Grappello Ruberti come vitigno la cui uva autoctona “è diffusa soprattutto nell’Oltrepò mantovano e in particolare nell’area della Cantina sociale di Quistello”!


Quella che in maniera semplice vi abbiamo raccontato non è che una parte di una storia davvero suggestiva che abbraccia secoli, popolazioni e territori!
E’ la storia di un vino che amiamo e a cui dedichiamo il nostro lavoro con impegno e passione consapevoli del privilegio che abbiamo nel portare avanti questa storia tanto lunga quanto speciale.


Produzione Cantina di Quistello:
Vini Rossi frizzanti: 80 Vendemmie Rosso (Lambrusco IGP di Quistello), 80Vendemmie Rosato (Lambrusco IGP di Quistello), Gran Rosso del Vicariato di Quistello (Lambrusco IGP di Quistello), Lambrusco Mantovano DOP (Lambrusco Mantovano DOP).

Vini Bianchi frizzanti: Gran Bianco di Quistello (IGP bianco Quistello), Dolce del Vicariato di Quistello (IGP bianco Quistello), Bianco Trebbiano ((IGP bianco Quistello).

Spumante Metodo Classico Brut: 1.6 Armonia

Mosti Cotti: Vin Cot, (riduzione di mosto di Grappello Ruberti di Quistello DE.CO. di Quistello).