“Montello Rosso”, nuovo Docg per la Regione Veneto

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Una nuova conquista per il settore vinicolo italiano che dimosta ancora una volta le grandi poternzialità delle eccellenze italiane, anche in ambito internazionale. Lunedì 16 maggio è stato premiato con il riconoscimento di denominazione d’Origine Controllata e Garantita (DOCG) il “Montello di Rosso”, un nuovo successo per il settore del vino nella regione Veneto, che con molta propabilità andrà ad occupare la 12° posizione nella classifica regionale.

“I produttori del Veneto, principale distretto mondiale del vino e Regione italiana che copre il 29,4%del valore dell’intero export enologico nazionale – ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato – vuole qualificare ulteriormente i suoi vini di eccellenza sul mercato italiano e mondiale riposizionandoli come meritano”.

L’assessore continua descrivendo le ragioni principali per questa decisione da parte del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini:  “Siamo di fronte ad un vino che potrebbe essere classificato come Bordolese ma che nella zona del Montello e dei Colli Asolani assume connotati di assoluto valore, che lo rendono un contendente vincente per i primi posti rispetto a vini nazionali e mondiali che si richiamano ad uvaggi del medesimo genere e che vanno per la maggiore. Ed è una qualità che ha anche un prezzo assolutamente concorrenziale”. Il riconoscimenro DOCG del Montello Rosso ha portato alla conseguente modifica del disciplinare di produzione dell’attuale DOC “Montello e Colli Asolani” al cui interno il vino in questione è al momento inserito.

Il settore vinicolo “Made in Italy”
Secondo un studio condotto dal centro studi di Mediobanca, tra il 1996 e il 2011 vi è stato un aumento di circa 2.200 etichette pari al 68%, con un aumento dei grandi vini (+2,2%) e dei DOC e DOCG (+7,5%). La grande distribuzione nazionale assorbe il 45% delle vendite in Italia, seguita da Ho.Re.Ca. con il 20,3%, enoteche e wine bar 10,1%. L’analisi riporta anche le attese dei produttori per il 2011: il 95% prevede uno scenario positivo, sia sul mercato nazionale che all’estero; il 53% degli intervistati dichiara una crescita superiore al 3% sul territorio nazionale. La grande produzione vinicola è limitata a poche Regioni italiane, il 56% delle imprese produce in una sola regione, il 14% in due, con una diversificazione geografica in aumento.

Eccellenzeitaliane.com

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