Le origini della Pizza

Anche la pizza merita di essere annoverata come un’eccellenza italiana. Sebbene la sua origine nasconda diverse difficoltà e si intrecci con la storia passata, risalente addirittura al secolo Sedicesimo: difatti la stessa parola “pizza” altro non è che una storpiatura di ciò che a Napoli in quel periodo veniva chiamata “pitta”, ovvero un tipo di pane schiacciato molto conosciuto e apprezzato al tempo.
Alcuni studiosi sono d’accordo nel sostenere che l’origine della pizza passa attraverso la storia delle più diffuse focacce popolari, dalla genovese alla barese, fino a trasformarsi poi in un prodotto differente e del tutto indipendente da queste ultime. Tuttavia l’origine più famosa della pizza spetta a Raffaele Esposito, che nel 1880 aprì una pizzeria a Napoli “ Pietro…e basta”, oggi tutt’ora esistente con il nome di “Pizzeria Brandi”.
Il Prosciutto San Daniele

Alcuni paesi, alcuni luoghi sarebbero probabilmente rimasti anonimi o sconosciuti alla maggior parte della gente non fosse per la fortuna e il pregio di aver portato sulle tavole della tradizione italiana alcuni squisiti prodotti: è il caso del prosciutto di San Daniele del Friuli.
La storia di questo eccezionale prosciutto, famoso ormai in tutto il mondo, risale addirittura ad epoca pre-romana, quando ancora nello stesso luogo dove risiede oggi il paese si trovava un insediamento celtico, forte di trovarsi nei pressi di un importante passaggio a Nord-Est.
I Celti erano una popolazione tendenzialmente pacifica, piuttosto sedentari nei loro costumi e certamente progrediti sotto l’aspetto culinario tanto da essere i primi ad utilizzare il sale per conservare la carne di maiale, piatto molto apprezzato nella loro dieta. Questa tecnologia sarà la stessa che i Romani tempo dopo apprenderanno e miglioreranno dando il via ad una cultura rurale sempre più avanzata e progredita.
Il Giro D’Italia

In pochi sanno che il giro d’Italia nasce con un annuncio sulla Gazzetta dello Sport il 24 Agosto 1908, attraverso la garanzia di un premio sostanzioso ( 25.000 lire all’epoca) e il desiderio di organizzare una delle “prove più ambite e maggiori del ciclismo internazionale”.
Il primo Giro d’Italia risale all’anno successivo, partì da Milano il 13 Maggio e si concluse nella stessa città ben 2.448 chilometri più tardi. Luigi Ganna fu il primo a raggiungere il traguardo, seguito da ‘soltanto’ 49 dei 127 corridori che presero parte alla gara.
La maglia rosa, simbolo del capo classifica generale, è un omaggio al colore del quotidiano che ha organizzato la prestigiosa competizione. Le altre maglie indicano ciascuna un particolare ‘primato’: dall’ultimo in classifica (maglia nera) al miglior giovane (maglia bianca). Anche quest’anno il prestigioso Giro è partito il primo Maggio, da Herning, lla sua conclusione è invece attesa a Milano, questa domenica (27 Maggio).
Un passo avanti nel mercato del mobile. l’Ikea preferisce l’Italia alla Cina

Se si potesse tralasciare il difficile momento finanziario di questi ultimi tempi non sarebbe una notizia eccezionale quella che vede l’Ikea, colosso svedese dell’arredamento, comprare in Italia più di quanto venda. D’altra parte la storia del desin vede la nostra penisola come una fucina ricca di stili e forme diffusi ormai in tutto il mondo.
La vera notizia dunque è un’altra: il mercato del mobile italiano viene preferito a quello cinese anche per il prezzo. “ Recentemente” ha detto Lars Petersson, a.d. del gruppo in Italia “abbiamo individuato nuovi partner italiani che hanno preso il posto di fornitori asiatici, grazie alla loro competenza, al loro impegno e alla capacità di produrre articoli caratterizzati da una qualità migliore e a prezzi più bassi dei loro concorrenti asiatici”.
Colpo duro per il mercato cinese, che possiede nei suoi prezzi competitivi l’arma vincente. L’8% degli acquisti del colosso svedese viene fatto in Italia e soltanto il 7% è il volume delle vendite: l’Italia risulta essere dunque un punto nevralgico del mercato dell’Ikea che “ è alla ricerca continua di possibili sviluppi degli acquisti in Italia che punta ad incrementare”.
Da san Colombano a re Alboino: storie e leggende della colomba pasquale.

Una lunga e complessa tradizione accompagna la vicenda legata all’origine della colomba pasquale.
Le più diffuse provengono dal settentrione e si aggirano intorno all’epoca longobarda.
La Leggenda di San Colombano.
Un’antica usanza che si è tramandata nel tempo a Milano, Pavia e dintorni, divulgandosi poi a macchia d’olio, riguarda il consumare una colomba di pane dolce per le festività pasquali. Tale tradizione pare essersi divulgata per celebrare il ricordo di San Colombano. La sua storia risale addirittura all’epoca longobarda, nel 612 d.C. e narra del suo arrivo in città (chi dice Pavia, chi Milano) e del sontuoso pranzo che gli venne offerto, ricco di selvaggina.





