L'Arte del Taglio e Cucito



Chi Siamo

Nata nel 1965 a opera del Maestro Luigi Italiano.

Fin da piccolo comincia a lavorare nella sartoria del paese, per poi arrivare all’età di 16 anni a lavorare in una delle sartorie più importanti di Palermo, del Commendatore Giovanni La Parola fino agli anni ’60.  Consegue il Diploma di Sarto Tagliatore per uomo e classico donna presso la Sartotecnica di Milano del Maestro Dante Saveri.

Giovanissimo, gli si affianca in bottega il figlio Claudio , che dopo un lungo apprendistato, e 3 anni di esperienza nella capitale romana , "vecchia" e "nuova" generazione si fondono per continuare 50 anni di tradizione.


Realizzare un abito equivale a tutti gli effetti creare un’opera d’arte.

Rispetto dell’antica tradizione sartoriale, studio della persona che ci si presenta, ogni abito che realizziamo ha una sua storia, raccontiamo una parte di vita insieme alle sue emozioni, a cominciare dal tessuto e sfruttando tutte le sue potenzialità.

E’ personale e deve rispecchiare in tutto e per tutto chi lo indosserà, seguire esattamente la linea del corpo, avvolgere e definire la silhouette. Il taglio si ispira alla sartoria inglese, ed è sempre al passo coi tempi.

Massima cura dei dettagli, anche quelli ideati insieme al cliente.

Si và dai classici a quelli sportivi, fino agli abiti da sera e a quelli da cerimonia che è il nostro fiore all’occhiello.

  SARTORIA ITALIANO Via Enrico Parisi 38
90141 Palermo (PA)
italia
0915073091
italiano.sartoria@libero.it

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N. 8148

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artigianato Bondi Srl
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artigianato Antichi Mestieri
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artigianato Gianfranco Montano Bespoke

L’eccellenza italiana in una calzatura: nasce il calzolaio 3.0

Potremmo definirle “Storie all’italiana” o più semplicemente storie di chi ama la sua terra e, per tornarvi, si reinventa con un’idea imprenditoriale d’altri tempi


Gianfranco Montano Bespoke, ventottenne di Sant’Arcangelo in Basilicata, ha trovato la sua vocazione ed è oggi un richiestissimo calzolaio.

Gianfranco come nasce “La Bottega del Calzolaio”?
“Lavoravo al Nord, a Parma precisamente, per un’azienda farmaceutica ma l’idea di potere tornare nella mia terra d’infanzia era sempre più forte. Per farlo però avevo bisogno di un lavoro e qui, di questi tempi, non è la cosa più facile. Riflettei a lungo ed alla fine arrivò l’idea di riportare in voga una tradizione ormai tramontata: il calzolaio”.

Come ha imparato questo mestiere?
“Maestro è stato mio zio che, a Firenze, insegna calzoleria. Fu lui ad insegnarmi l’abc di questo lavoro, tanto bello quanto a volte difficile. In poco tempo fui in grado di creare da zero una scarpa, riportando così in vita una tradizione, aggiungendovi dell’innovazione”.

Cosa intende per innovazione?
“Tutta una serie di accorgimenti che rendono una tradizionale scarpa fatta a mano una creazione da ‘fare invidia’ per modello, forma e, ovviamente, materiale utilizzato, sempre di massima qualità”.

Come realizza una nuova calzatura?
“Accolgo il cliente in laboratorio e cerco di porgli delle domande che mi permettano di individuare gusti, esigenze, aspettative. Da lì parte l’ideazione su carta del modello, con una forma personalizzata e, a seguire, il montaggio della scarpa con il pellame, dalla tomaia a tutto il resto della scarpa. Per finire la patinatura”.

Quindi ogni modello è unico?
“Sì, tutto nasce dalla mia fantasia e da quello che il cliente desidera ricevere. Al valore aggiunto della qualità va così aggiunto quello della personalizzazione e dell’unicità della scarpa. In un mercato globale sempre più standardizzato noi offriamo un prodotto unico e irriproducibile”.

Ed i materiali utilizzati?
“Solo selezionati e di massima qualità, siano pelle vegetale, vitello, coccodrillo o altre richieste del cliente”.

Chi si rivolge a voi per queste magnifiche scarpe?
“Per ora produciamo prevalentemente scarpe da uomo, per una clientela che parte dai 20 anni fino ai 60. Gli ordini inizialmente erano locali ma poi, a poco a poco, sono arrivare richieste da tutta Italia e, in ultimo, dal mondo. Lavorare con i social ci permette di non avere confini e, con la realizzazione del nuovo sito, a partire dal prossimo anno, cercheremo di essere ancora più presenti”.

Cosa significa essere calzolaio nel 2017?
“Avere riscoperto una professione solo all’apparenza morta ma in verità viva e meritevole di risplendere come un tempo. Siamo italiani, patria della qualità manifatturiera e quindi è giusto puntare su questa eccellenza e farla riscoprire al mondo. Essere calzolaio significa svolgere un lavoro sotto certi punti di vista difficile per impegno, determinazione e caparbietà davanti alle difficoltà, ma è anche una professione che porta grandi, grandissime soddisfazioni”.


Di Valentina Colleoni