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Naranji

L’amaro Naranj nasce dall’idea di un giovane siciliano mosso dal suo piglio imprenditoriale e dalla sua voglia di sfruttare al massimo la produzione agricola dei terreni di famiglia.


La ricetta segreta di questo delizioso e speziato amaro, a base d’arance, risale a molto tempo fa.


Questa, infatti, è stata tramandata da una lontana prozia, Madre Badessa che visse in un convento dell’entroterra siciliano nel lontano 1930.


L’amaro Naranji viene prodotto solo ed esclusivamente con arance biologiche siciliane di prima scelta che conservano intatto il loro sapore originale; ne vengono utilizzate 2 tipologie, le arance tarocco bionde e le arance amare, si aggiunge la menta ed un mix di altre 3 erbe aromiche di montagna che fanno parte della nostra ricetta segreta.


Abbiamo una tiratura molto limitata che si ferma a 3000 btg all'anno.




  NARANJI Via Wojtyla 4
20080 Zelo Surrigone (MI)
italia
3913792628
info@amaronaranji.it

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N. 12746

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vini Cantina Produttori Erbaluce di Caluso

La Cantina Produttori Erbaluce di Caluso, nata nel 1975 e costituita da 160 soci, associa circa l’80% dei produttori di Caluso. La cantina viene utilizzata anche come laboratorio didattico dagli allievi dell’Istituto Agrario Ubertini.


Attrezzature e tecniche di vinificazione sofisticate permettono di ottenere prodotti finali con un alto livello qualitativo nel rispetto dei parametri contenuti nei disciplinari delle tre tipologie di Erbaluce di Caluso DOCG e del Canavese DOC.


La moderna linea di imbottigliamento ad elevata capacità produttiva permette di imbottigliare la parte pregiata del prodotto, mentre la parte rimanente è venduta sfusa direttamente presso il proprio stabilimento.


La punta di diamante della produzione è sicuramente il Caluso Passito, ottenuto con l’appassimento delle uve sui graticci per almeno 5/6 mesi e con l’invecchiamento di almeno tre anni. L’Erbaluce di Caluso “Fiordighiaccio” è invece ottenuto con una selezione delle uve Erbaluce migliori che conferiscono al vino profumi e aromi più intensi.


Di recente produzione sono il Caluso Spumante “Cuvée Soleil” ottenuto con il metodo Charmat ed il Goccia d’ Oro ottenuto con il metodo classico su base di Erbaluce di Caluso.


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vini De Angelis Azienda Vinicola

L’ Asprinio e la mia storia


Da piccolo salivo su per quella scala strettissima ed altissima appoggiata ad un muro di casa. Era così lunga da non poter essere messa da nessun’altra parte e quindi veniva lasciata là tutto l’anno. Mio nonno ‘Ciccill’ e mia nonna ‘Peppinella‘ mi facevano pigiare l’uva con i piedi nella tinozza.


Un ricordo lontano e un po’ sbiadito ma, ancora presente, che mi riporta alla mente quella strana sensazione che procuravano i raspi a quei piedi di bimbo. Era già allora una tradizione contadina che svaniva in lontani ricordi di famiglia.


Da ingegnere, ritornato alla campagna, affezionato alla terra perché memore di un amore inculcato sin da piccolo da mio padre, ho voluto riprende una parte della tradizione contadina di famiglia, la più antica, la più identitaria perché ancora viva tutt’oggi nelle alberate che come “giganti vestiti di verde sovrastano ancora i campi di queste terre fertili”.


Avvicinarsi alla terra con una mente allenata alla logica mi ha portato a riguardare il passato con metodi e strumenti moderni.


Miscelare insieme il passato ed il Moderno, la Tecnologia con l’Esperienza, fondere insieme il Gusto, la Storia, l’Arte, i Sapori… è questo che mi sono prefissato reimpiantando il vitigno Asprinio in quelle terre che erano di mio padre ed ancor prima di mio nonno e dei miei avi… terre fertili vogliose di donare la loro forza e la loro anima al Latte di Afrodite.



Il Progetto


L’Azienda diventa vinicola e si prefigge come obiettivo la produzione di Vino e  Spumante di Asprinio, Unico e Tipico di questi territori. Uno spumante ottenuto da uve biologiche, lavorato e conservato in grotte scavate nel tufo che nel gusto e nei profumi racchiude e trasmette la sua storia, l’arte e la storia antica di questi luoghi.


Miscelare insieme il passato ed il Moderno, la Tecnologia con l’Esperienza, fondere insieme il Gusto, la Storia, l’Arte, i Sapori… è questo che mi sono prefissato reimpiantando il vitigno Asprinio in quelle terre che erano di mio padre ed ancor prima di mio nonno e dei miei avi…… terre fertili vogliose di donare la loro forza e la loro anima a quel “LATTE DI AFRODITE” tanto apprezzato dagli antichi che hanno percorso queste terre.



Un ingegnere ritornato all’Agricoltura


Affezionato alla terra perché memore di un amore inculcato sin da piccolo da mio padre e dai miei nonni, ho voluto riprende una parte della tradizione contadina di famiglia, la più antica, la più idenditaria perché ancora viva tutt’oggi nel nostro territorio.


Avvicinarsi alla terra con una mente allenata alla logica mi ha portato a riguardare il passato con metodi e strumenti moderni.


Ho impiantato 2ha di Asprino D’Aversa DOC nel Comune di CASAL DI PRINCIPE, uno dei Comuni della terra dei fuochi, che in realtà è TERRA FERTILE E BUONA, ed ho intrapreso la scelta del BIOLOGICO per dimostrare che qui è possibile e per prospettive di mercato future.


Il biologico viene perseguito seguendo quello che impone il disciplinare e viene verificato e controllato dall’Ente certificatore AgriBioCert e contemporaneamente l’azienda aderisce alla campagna di Campania Sicura con QRCODE Campania.


L’azienda si prefigge la produzione di SPUMANTE DOP BIOLOGICO,  l’ottimizzazione dei processi necessari alla sua produzione e la Valorizzazione di tutti i sottoprodotti per creare “Micro Aziende nell’Azienda” capaci di avviare un MOTORE ECONOMICO LOCALE  Prendendo dal Passato ma Muovendosi nel Futuro.


Nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, in un territorio naturalmente vocato all’agricoltura ed in particolare in uno dei 21 Comuni riconosciuti per il DOC Asprinio D’Aversa, vino ottimo decantato a partire già dal ‘500 da SANTE LANCERIO (bottigliere del Papa Paolo III Farnese) e poi da Paolo Monelli, Mario Soldati e Luigi Veronelli, ho intrapreso la coltivazione del vitigno utilizzando però metodi moderni, in particolare ho scelto la forma di allevamento a Gujot con pali in ferro che permettono anche la meccanizzazione di alcune fasi di lavorazioni


Il passo successivo è quello della trasformazione dell’uva, l’intero frutto, in una serie di prodotti biologici.Il prodotto principe sarà certamente lo Spumante, che realizzato da uve bio avrà già in questo una singolarità che lo contraddistinguerà su un mercato affollato.


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ristorazione Cantina Di Quistello

I vini dell'azienda risultano essere rappresentativi dell'eccellenza produttiva della regione Lombardia!

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vini Cantina Bacco S.C.R.L.


STORIA DI UN VITIGNO VERACE

La Cantina Bacco è una realtà imprenditoriale radicata nel territorio di Nettuno, a sud di Roma, già dal 1973.

In questa terra fertile, con un clima favorevole dato dal sole e dalla brezza marina, cresce il “Cacchione”, bianco autoctono della zona che pare esista già dai tempi dei Romani. Se ne parla, ad esempio, negli scritti di Plinio e Cicerone.


Coltivato ad un passo dal mare, questo vitigno forte e verace è resistito persino ad un parassita come la fillossera che nell’ ’800 fece strage della maggior parte dei vitigni europei.


Mentre molti viticoltori furono costretti a dover innestare i fusti delle proprie viti su radici di viti americane un numero ristrettissimo di vitigni sopravvisse autonomamente. Pare, infatti, che su un terreno sabbioso qual è quello di Nettuno, ex fondale marino, tale parassita non riesca a sopravvivere.


Ciò ha garantito a questa pianta di mantenere nei secoli la propria autenticità. Oggi il Cacchione è uno dei pochi vitigni coltivati ancora a piede franco (cioè senza innesto alcuno) in Italia.
A Cantina Bacco si deve il recupero e la diffusione di questo vitigno. La storia della Cantina inizia, infatti, almeno un trentennio prima della sua costituzione.


Accumunati dalla volontà di tutelare il Cacchione, negli anni ’40 - ’50 oltre 200 produttori si riunirono in una cooperativa ed estesero le coltivazioni di questa vite che erano state, per la maggior parte, abbandonate.


In pochi decenni centinaia di ettari di terreno vennero dedicati all’esclusiva produzione di questo tipo di uva e ogni Nettunese che si rispettasse aveva in casa almeno una vite di Cacchione.


Oggi, a quasi settant’anni di distanza, la Cantina Bacco è una delle ultime società cooperative del Lazio nel ramo vitivinicolo. A gestirla vi sono gli eredi di alcuni di quei produttori fondatori, arrivati ormai alla loro quarta generazione.



TRADIZIONE E INNOVAZIONE IN BOTTIGLIA
Se da una parte la tradizione è un punto di forza, coi tempi che avanzano il nostro interesse è quello di applicare alla nostra passione le migliori innovazioni tecnologiche sul campo per garantire prodotti qualitativamente sempre migliori.


Il vino di punta della nostra produzione è il Pantastico, frutto di quei vitigni di Cacchione coltivati solo a piede franco, seguito da altre differenti declinazioni del medesimo vitigno nella sua versione da tavola o leggermente frizzante.


A questi si accompagnano altri bianchi nostrani del territorio quali il Bellone nonché i più conosciuti internazionali quali il Viognier, pluripremiato al Vinitaly dello scorso anno.


Sempre il Cacchione è alla base dei nostri spumanti, entrambi metodo Charmat, e dei nostri distillati.
Da qualche anno abbiamo introdotto poi nella gamma anche i rossi. Dai puri quali il Syrah e il Petit Verdot sino ai blend, rappresentati dal nostro Rosso Dop.


Rilevante, infine, la linea interamente bio dello Scoglio d’Orlando nella sua variante bianca o rossa la quale aggiunge questa ulteriore certificazione a quella già comune a tutti i nostri vini del riconoscimento DOP o IGP.


IL CACCHIONE NEL MONDO
Grazie ai valori di autenticità e di appartenenza al territorio che ci hanno sempre contraddistinto, Cantina Bacco si è fatta largo sulle tavole italiche e internazionali tanto da arrivare ad esportare in Germania, Cina e Sudamerica.


In questi Paesi in Cacchione è stato apprezzato per il suo gusto e la sua versatilità di abbinamento divenendo una delle tante Eccellenze Italiane nel mondo.