L’ Azienda Agricola e Agrituristica La Zia Berta ha una coltivazione di ortaggi e piccoli frutti a Esino Lario, ai piedi della Grigna, che vengono utilizzati per produrre ottime confetture e conserve.


A Olcio di Mandello del Lario la zia Berta si trova in loc. Saioli, sul Sentiero del Viandante, dove è attiva come azienda agricola e agrituristica. Il Viandante è un sentiero panoramico e percorribile a piedi, in bicicletta, a cavallo. Molto suggestivo da percorrere in notturna, soprattutto quando nevica.


In Loc. Saioli potrai acquistare prodotti a KM0, pranzare, cenare godendo di una cucina casereccia, preparata con prodotti di stagione di produzione propria e di aziende agricole presenti sul territorio.

Il piatto forte sono le Patole, ravioli tipici tradizionali di Esino Lario. Non possono mancare polenta oncia e paradèl, piatti tipici di Esino Lario e Mandello del Lario.


In azienda si organizzano giornate ludico didattiche a tema, adatte a grandi e piccini


Orari:

Fine giugno – 20 agosto aperti tutti i giorni solo su prenotazione
21 agosto a giugno aperti da giovedì a domenica solo su prenotazione
Per i gruppi è possibile accedere alla struttura anche nei giorni di chiusura, previa richiesta direttamente alla struttura.

Si organizzano pranzi/cene di lavoro, matrimonio, battesimo, cresima, compleanno sempre su prenotazione.


Prodotti agricoli (quando disponibili e secondo stagione)
Ortaggi
Conserve e Confetture
Formaggio fresco di capra
Miele
Salumi




ID ANTICONTRAFFAZIONE
N. 10449

Certifica la tua azienda. Richiedi ID anticontraffazione Certifica che la tua Azienda è in possesso dei requisiti richiesti per l’inserimento in Eccellenze Italiane e richiedere l’erogazione di un ID Anticontraffazione, che sarà impresso sul certificato e sulla vetrofania che provvederemo a consegnarti e potrai poi esporre al pubblico.
RICHIEDI ID
Segnala un’eccellenza Se conosci un’attività che reputi eccellente, puoi segnalarcela e fare in modo che ottenga il giusto riconoscimento
Segnala
Foto
aziende agricole Le Nocciole Di Cascina Palazzo

Cascina Palazzo: due parole quasi in contrasto.
Sembra un gioco di uno scenografo teatrale: un palazzo signorile del ‘600 che spunta fra le colline dell’Alta Langa.

È un edificio completamente diverso dall’architettura tipica delle tradizionali cascine di Langa, perché fu costruito come residenza di campagna per una famiglia della nobiltà torinese.
Immaginiamoli, gli aristocratici torinesi barocchi, incipriati e imparruccati, salire sulla carrozza nel cortile del loro palazzo di città, dopo che i domestici avevano caricato i bauli, e partire verso le terre allora selvagge dell’Alta Langa.

È tempo di feste, di balli, di caccia, di quel breve periodo di villeggiatura spensierata che l’aristocrazia sabauda si concedeva fra gli affari e le guerre.


Nel 1915 il mio bisnonno Luigi acquista il palazzo da un discendente della nobile famiglia torinese e lo trasforma in cascina.
Immediatamente cambia lo spirito del luogo: non più feste e villeggiatura, ma il lavoro duro della campagna.
Pianta subito degli alberi di nocciole, ben 300, che colloca nei versanti di terreno più soleggiati.
All’inizio l’attività della cascina comprende anche l’allevamento di buoi da lavoro, l’animale più usato nella vita agricola del tempo. Mano a mano, con il progredire delle macchine e dei trattori, l’allevamento dei buoi si è ridotto, lasciando sempre più spazio alle nocciole.
Così mio nonno Alberto, poi mio papà Angelo hanno costantemente ampliato la superficie destinata alle nocciole.


Per chi nasce in una cascina dell’Alta Langa, le nocciole sono compagne di vita fin da bambino, prima per giocare ad arrampicarsi sugli alberi, poi per fare merenda con la torta di nocciole preparata dalla nonna.


Questa è stata la mia infanzia: andavo nel noccioleto con mio papà, che mi raccontava e mi trasmetteva le sue conoscenze su come lavorare e preparare il terreno, come potare i rami, come controllare gli insetti.
Adesso tocca a me. Insieme a mio papà Angelo, mia mamma Rosalia, mia moglie Elisa, e i miei figli Mattia e Andrea a cui sto insegnando come amare e prendersi cura delle nocciole.
Come ogni persona che mi ha preceduto, ho voluto dare il mio tocco personale a Cascina Palazzo: così ho deciso di aggiungere alla coltivazione e alla raccolta delle nocciole anche la tostatura e la lavorazione. Per ottenere la crema, la pasta, la granella, la farina di nocciole. Tutto fatto in casa. Da noi. Con le nostre nocciole.


Manuel Quazzo

Foto
aziende agricole Romano Vini Di Rocco Pirito

Produzione Vini e Olio di oliva biologici

Foto
aziende agricole L'Ulivo Sas