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Azienda Agricola Il Cellaio
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L’Azienda Agricola “CELLAIO” si trova nelle colline del Valdarno Fiorentino, in una zona rinomata per l’altissima vocazione olivicola. A 500 metri sopra il livello del mare, in corrispondenza del 43° 42’ parallelo. L’azienda si estende su una superficie di 10 ettari di proprietà, siti nel comune di Reggello, dove si concentrano principalmente tre varietà di olivi, moraiolo, frantoio e leccino.


La nostra terra è immersa in un paesaggio collinare meraviglioso, al cospetto di un panorama unico che mostra bellezze naturali come la vallata dell’Arno e le colline dove ha inizio la regione del Chianti. Si possono inoltre ammirare meraviglie come il castello di Sammezzano e il castello dei Bonsi. In quest’ultimo, durante il periodo di raccolta, si può assistere in diretta alla frangitura delle olive, all’interno di un contesto surreale.


Visitate la nostra terra e capirete la serietà e la cura con cui lavoriamo.




  AZIENDA AGRICOLA IL CELLAIO Via del Morello 5
50066 Pietrapiana (FI)
italia


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aziende agricole Società Agricola Lana Carlo e Riccardo

I nostri insaccati sono prodotti esclusivamente da suini allevati da noi, con cereali come orzo, mais, soia..... coltivati nella nostra azienda e confezionati senza aggiunta di conservanti e coloranti, come si faceva anticamente nelle nostre case.

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aziende agricole Azienda Agricola Cascina Bosco Maggiore

STORIA DELL' AZIENDA

Cascina Bosco Maggiore, meglio conosciuta in zona come "Bus Mau" in dialetto piemontese, venne acquistata nel 1918, da Franco Giovanni che si innamorò di questo posto circondato dalle colline di vigneti e noccioleti a poca distanza da Alba, città capitale delle Langhe e patrimonio dell'Unesco.

Con l'aiuto dei figli coltivò con amore questa terra iniziando così i primi raccolti di nocciole, sfruttando la predisposizione del terreno, l'altitudine e il clima che permettono la coltivazione di queste piante che offrono un frutto unico al mondo nella sua qualità e nel suo sapore.

Negli anni l'azienda si ingrandì passando da Giovanni al figlio Ernesto e successivamente al figlio Giovanni che prese il nome dal nonno e anche la stessa passione per l'agricoltura.

Nel 2016 i figli di Giovanni, Katia e Marco, decisero di seguire i propri avi nella coltivazione della Tonda Gentile Trilobata scegliendo di trasformare internamente le proprie nocciole e predisponendo quindi un impianto di sgusciatura e un laboratorio di lavorazione di semilavorati e creme di gianduja ottenuti esclusivamente dalla propria produzione di Nocciola Piemonte I.G.P.

Da quando è nata a oggi, Cascina Bosco Maggiore vanta una forte realtà a conduzione familiare che unisce cordialità, passione e amore per il territorio.


AZIENDA AGRICOLA

Dopo la coltivazione, oggi ci occupiamo personalmente della lavorazione della nocciola dalla sgusciatura alla trasformazione in prodotto finito. Confezionato in contenitori specifici di varie dimensioni e materiali, viene commercializzato come materia prima nelle migliori pasticcerie e gelaterie di qualità, in negozi specializzati in prodotti tipici o venduto nel laboratorio aziendale. Tutti i nostri noccioleti circondano l’azienda,facilitando così la coltivazione e la lavorazione diretta senza sottoporre il frutto a lunghi spostamenti su strada, lontano da zone trafficate e aziende inquinanti. La produzione è interamente certificata come “NOCCIOLA PIEMONTE I.G.P.”  (Indicazione Geografica Protetta) che garantisce agli utilizzatori ed ai consumatori la qualità e l’autenticità del prodotto. Certifica inoltre la zona di produzione delle nocciole e assicura il rispetto delle sue straordinarie caratteristiche lungo tutta la filiera di lavorazione. Ogni fase della trasformazione viene eseguita secondo rigidi parametri di controllo, sia dal punto di vista qualitativo che produttivo e di analisi. Le piccole dimensioni aziendali, permettono una gestione semplice, nel rispetto della natura e con una produzione del semilavorato su ordinazione. L’obiettivo è quello di garantire un prodotto che sia lo specchio della nostra passione e dei nostri valori, offrendo un insieme di sapori della nostra terra e del nostro lavoro.



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ristorazione Cantina di Quistello

La Cantina Sociale di Quistello è nata nel 1928. Sono passati dunque 90 anni da quando un gruppo di
viticoltori la costituì.


Ci piace però pensare che la nostra Cantina fonda le sue radici in una storia ben più antica. Una storia fatta tanto di contadini quanto di poeti. Una storia che rimanda a tempi davvero lontani!


La zona di produzione del Lambrusco Mantovano è infatti una zona di antichissime tradizioni viticole e gastronomiche e per trovare le prime tracce di “Labrusca” o “Lambrusca”, come erano inizialmente chiamati i vigneti da cui deriva il nostro vino, è necessario volgere lo sguardo al passato.


A pochi km a sud est di Mantova, ad esempio, sorge un importante abitato etrusco del VI_IV sec a.C: il Parco Archeologico del Forcello. Il Forcello, che si trova nel Comune di Bagnolo San Vito, ha restituito una ricchezza e varietà di reperti davvero eccezionale. E tra questi non sono mancate preziosissime anfore da trasporto per vino.


Questi ritrovamenti supportano la tesi secondo cui il vino locale fu a lungo oggetto di esportazione.
La via marittima adriatica che giungendo dall’Egeo, sfruttava gli scali portuali di Adria e Spina, permetteva infatti di raggiungere in maniera abbastanza agevole la pianura padana, attraverso i percorsi
fluviali.
La “Labrusca” fu conosciuta oltre che dagli Etruschi anche dai Romani. Alcuni precisi riferimenti di scrittori latini nelle loro opere possono essere considerati, in tal senso, dei preziosi documenti, sulla presenza di questo vitigno e su come esso fosse conosciuto anche dalla popolazione Romana.


E’ di quasi 2000 anni fa, ad esempio, la citazione della “Vitis Labrusca” nella quinta Bucolica del poeta mantovano Virgilio che fu, evidentemente, un testimone prezioso e diretto della presenza del vitigno lambrusco nel territorio mantovano!


A tutt’oggi non è possibile risalire con precisione a quando sia stata presa in considerazione la coltivazione della vite Labrusca nel modo in cui viene concepita nei giorni nostri!
Di certo la coltivazione della vite assume un valore fondamentale alla fine del secolo XI con i monaci benedettini nei territori dell’abbazia di Polirone a San Benedetto Po. I monaci stabilivano agli affittuali il pagamento di un tributo annuo (la preménda). L’economista Ugo Ruberti rese noto come i contadini, utilizzassero l’uva dei vigneti del Lambrusco per assicurarsi un vino di alta qualità molto apprezzato dai monaci per il gusto, il profumo ed anche il colore intenso. ( Del resto già Plinio il Vecchio nella Naturalis
Historia scrive “… la vitis vinifera le cui foglie, come quelle della vite Labrusca, diventano di colore
sanguigno prima di cadere…”…)


A Ugo Ruberti, studioso quistellese, esperto d’agricoltura e viticoltura, si deve la scoperta del vigneto autoctono Grappello Ruberti. Testimonianze storiche di questo vitigno sono presenti dai primi del ’900, quando il famoso ampelografo Dal Masso dichiarò in un convegno del 1939 che per moltissimo tempo il Grappello Ruberti era stato l’unico vitigno coltivato in questa zona.
Nel 2013 il ministero dell’Agricoltura ha ufficialmente riconosciuto il Grappello Ruberti come vitigno la cui uva autoctona “è diffusa soprattutto nell’Oltrepò mantovano e in particolare nell’area della Cantina sociale di Quistello”!


Quella che in maniera semplice vi abbiamo raccontato non è che una parte di una storia davvero suggestiva che abbraccia secoli, popolazioni e territori!
E’ la storia di un vino che amiamo e a cui dedichiamo il nostro lavoro con impegno e passione consapevoli del privilegio che abbiamo nel portare avanti questa storia tanto lunga quanto speciale.


Produzione Cantina di Quistello:
Vini Rossi frizzanti: 80 Vendemmie Rosso (Lambrusco IGP di Quistello), 80Vendemmie Rosato (Lambrusco IGP di Quistello), Gran Rosso del Vicariato di Quistello (Lambrusco IGP di Quistello), Lambrusco Mantovano DOP (Lambrusco Mantovano DOP).

Vini Bianchi frizzanti: Gran Bianco di Quistello (IGP bianco Quistello), Dolce del Vicariato di Quistello (IGP bianco Quistello), Bianco Trebbiano ((IGP bianco Quistello).

Spumante Metodo Classico Brut: 1.6 Armonia

Mosti Cotti: Vin Cot, (riduzione di mosto di Grappello Ruberti di Quistello DE.CO. di Quistello).

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aziende agricole Soc. Coop. Agricola Due Fiumare

Salumidisuinonero.it è il sito di vendita online di prodotti di Suino Nero dei Nebrodi e di Prodotti Tipici Siciliani della Società Cooperativa Agricola Due Fiumare!