Un mondo da scoprire e da gustare



Chi siamo
Il nostro progetto nasce dopo anni essenziali per la nostra crescita professionale.
Roberto, lo chef, giovane ma con grande esperienza nella ristorazione e Susanna, che intraprende
studi diversi senza mai abbandonare la sua grande passione la CUCINA hanno il piacere di
ospitarvi al ristorante ANTICO BORGO LE MACINE.


Il nostro locale propone una cucina ed un servizio semplice, in continuo cambiamento ed
evoluzione a seconda dell’esigenza del momento senza però trascurare i particolari.
Per il pranzo proponiamo una carta veloce con pietanze del giorno pronti a soddisfare l’esigenza
della clientela che svolge l’attività lavorativa ma che cerca un ristoro di qualità al giusto prezzo.
Per la sera proponiamo il nostro menù alla carta, rivolto a chi desidera passare una piacevole
serata in un ambiente che ricorda le comodità di casa propria, grazie ad un servizio curato e
professionale e da una cucina che spazia dall’innovazione alla tradizione dei gusti.


Da ANTICO BORGO LE MACINE si entra come ospiti e si esce come amici...


Location- Il Ristorante
Il ristorante, immerso nelle risaie piemontesi, sorge in un vecchio mulino, il Molino della Baraggia
risalente al XVII secolo; un luogo in cui classicità, rustico e continua ricerca di stile vivono in
perfetta armonia per proporre un rifugio fuori dal caos cittadino.


L’Antico Borgo Le Macine offre ai suoi clienti una cucina di ricerca in continua evoluzione dove la
qualità è l’ingrediente principale e la pace di questo luogo la sua giusta cornice.


La cucina
Il ristorante offre un menù principalmente a base di pesce non dimenticando però gli amanti della
buona carne.
E’ una cucina di stile, elegante e raffinata in cui i prodotti e i piatti della tradizione vengono
elaborati con passione e cura del dettaglio, per regalare a chi li assaggia un momento di piacere
del tutto innovativo.
Tutto questo è possibile grazie alle tecniche di cottura utilizzate e attrezzature al passo con i tempi.
Solo così si può dar vita alla giusta miscela tra un antico e moderno sapore.


La Nostra Cantina
Una buona cucina ha bisogno di una cantina che l’accompagni per continuare la nostra ricerca del
piacere.
L’ essenziale è abbinare ad ogni piatto il giusto vino con la stessa cura usata dal nostro Chef nel
creare ogni specialità.
La Cantina dell’Antico Borgo Le Macine offre quindi una gamma molto ampia di etichette, oltre
cento, per coccolare i nostri clienti in base al gusto e al desiderio di ciascuno.
Nel terminare il nostro viaggio vi presentiamo un’accurata selezione dei migliori Rhum, nata dalla
passione e dalla continua ricerca del nostro Chef Roberto.



Leggi l'intervista

  ANTICO BORGO LE MACINE Via Dante Graziosi 1 - Localita' Novarello
28060 Granozzo Con Monticello (NO)
italia
0321613222
cafeangelsnovara@gmail.com
info@anticoborgolemacine.it

ID ANTICONTRAFFAZIONE
N. 4362

Certifica la tua azienda. Richiedi ID anticontraffazione Certifica che la tua Azienda è in possesso dei requisiti richiesti per l’inserimento in Eccellenze Italiane e richiedere l’erogazione di un ID Anticontraffazione, che sarà impresso sul certificato e sulla vetrofania che provvederemo a consegnarti e potrai poi esporre al pubblico.
RICHIEDI ID
Segnala un’eccellenza Se conosci un’attività che reputi eccellente, puoi segnalarcela e fare in modo che ottenga il giusto riconoscimento
Segnala
Foto
ristoranti Ristorante Pizzeria Dai Borboni Obiettivo principale del ristorante è quello di ricreare i piatti più rappresentativi della cucina napoletana!
Foto
ristoranti Relais Casa Mirabile Oggi il Relais Casa Mirabile è una struttura ricettiva dall’animo antico, ma in continuo aggiornamento, che tiene conto dei bisogni degli ospiti, di servizi sempre aggiornati, senza tradire la sua storia!
Foto
ristoranti Caupona Ristorante

Luoghi magici a rendere le emozioni straordinarie la Caupona


La Caupona era la locanda, un osteria di campagna...


“Caupona” che dal latino significa osteria, nell’antica Pompei ne esistevano ben circa 89, la più famosa è quella di Lucio Vetuzio Placido in Via dell’Abbondanza.
"Caupona" in Latin tavern or restaurant, In ancient Pompeii existed about 89, the most famous is that of Lucio Vetuzio Placido in Via dell'Abbondanza
Parte da qui il nostro progetto, dopo un attento studio durato due anni, prende vita questa realtà entusiasmante…


Qui per la prima volta è possibile provare i piatti tipici della cucina dell’antica Roma tratta dai testi realmente esistiti come: “De Re conquinaria”, (libri, ricettari e appunti del cuoco gastronomo Marco Gavio Apicio vissuto ai tempi di Tiberio… affiancato a del vino Pomepianorum, Fralernum, e “Mulsum”(vino degli antichi, a base di spezie zenzero e miele…)


Il nostro “concept” è quello di far vivere un esperienza unica, senza tralasciare alcun dettaglio…
Mangiare nei piatti in terracotta, versare vino con le anfore e bere nei calici, tutto come nella antica Pompei, immerso fra tavoli in legno massello dallo stile spartano delle vechie cauponae, luce soffusa e una musica armonica che accompagnerà per tutto il pranzo o la cena, sentire gli strumenti antichi come la lira e la cetra, il tutto per farti rivivere magicamente ai tempi di Cesare…


A due passi dall’ ingresso degli scavi… dove si respira l’aria di antichità…
Caupona offre anche una cucina gourmet, creativa, dinamica, adoperando prodotti locali sapientemente mescolati ai gusti contemporanei …
Fare un tuffo nel passato non ha prezzo… Un emozione che va oltre i sensi…


Mission

Incantare i nostri ospiti nella sala del ristorante con la magnificenza e minuziosità degli affreschi riprodotti fedelmente, tanto da sembrare di stare in una vera e propria “Caupona” (osteria) di Via dell’abbondanza, quella di Lucio Vetuzio Placido. La nostra mission è ridare vita a piatti dell’antica Roma, proponendo sapori lontani,usando fonti come “De Re Conquinqria” di Marco Gavio Apicio, con l’utilizzo di eccellenti materie prime, preservando il gusto del Mediterraneo, basato su interessanti contrasti e audaci accostamenti, in una cornice unica a due passi dalle rovine di Pompei,(dove da alcuni scorci è possibile ammirare le rovine) Il tutto, fra piatti in terracotta, camerieri in costume, e musica antica… Un emozione che va oltre i sensi…


Siamo Aperti

  • Lunedì -    12:30 - 15:30 / 19:30 - 23:00
  • Martedì - 12:30 - 15:30 / 19:30 - 23:00
  • Mercoledì - 12:30 - 15:30 / 19:30 - 23:00
  • Giovedì - 12:30 - 15:30 / 19:30 - 23:00
  • Venerdì - 12:30 - 15:30 / 19:30 - 23:00
  • Sabato - 12:30 - 15:30 / 19:30 - 23:00
  • Domenica - 12:30 - 15:30 / 19:30 - 23:00
Foto
ristoranti Ristorante Codarossa

Siete mai stati in Sicilia? Avete mai scoperto tutte le sue facce, le sue forme, i suoi colori, i suoi profumi ed i suoi sapori? Avete una minima idea di quanto grandi possano essere la sua ricchezza, la sua storia, le sue tradizioni, la sua cultura? Ebbene, esattamente tanto quanto le sue contraddizioni. Isola al centro del Mediterraneo, le sue coste sono sempre state i suoi confini e le sue porte. Terra di arrivi, terra di partenze. Continuo movimento. Continuo cambiamento. Mai stasi. Questo l’ha resa un miscuglio irripetibile di culture, provenienti dall’Ovest come dall’Est, dal Nord come dal Sud. Greci, Romani, Normanni, Spagnoli, Arabi... lunga è la lista delle dominazioni avvicendatesi nei secoli, lasciando traccia del loro passaggio nei nostri visi come nelle nostre tradizioni, nei nostri dialetti come nel nostro temperamento. La Sicilia è un turbine di colori, che ti colpiscono e ti confondono. Caldi e pieni, come le decorazioni di un carretto, come un succoso ficodindia, un pomodoro d’estate, il pistacchio, l’olio, il mare, i campi arati, la lava che scende giù dalle pendici dell’Etna. È un bombardamento di luci e colori. È l’eccesso. Ma è l’eccesso che non disturba. Come l’abbraccio di una nonna siciliana, che ti ha appena conosciuto e già ti invita dentro la sua casa; come una caponata, dai mille ingredienti in armonia; come un balcone barocco, dai mascheroni inquietanti e seducenti; come una cassata, eccentrica e meravigliosa nelle sue decorazioni; come una testa di moro in ceramica, decorazioni e trame, nappe, pom pom, pizzi e merletti, diventati ormai simbolo in tutto il mondo di arte e genialità. Il tempo scorre lento; le stagioni sono segnate dal susseguirsi delle feste religiose e dai ritmi della terra. Tradizioni e costumi rimasti anche nella Sicilia di oggi. Come le centinaia di dialetti, differenti di città in città, cambiando le aspirazioni come l’uso di vocali e consonanti. Ogni angolo di Sicilia ha la propria storia che influenza il proprio gusto: li separano mille contraddizioni, ma li uniscono la loro sconfinata ricchezza. Ad ogni angolo c’è una continua scoperta... Mari, montagne, laghi, fiumi, riserve, valli, pianure, vigneti che seguono a sconfinati campi di grano; e poi carrubi... ed ancora alberi di ulivi, ficodindia ed agrumi. Il profumo di zagara, neroli e gelsomino, i fiori di nespolo che invadono i giardini dei cortili al calare del sole. Ed il profumo che esce dalle cucine di ogni casa? Il cibo è cultura, piacere, convivio, ristoro, un atto di amore come di benvenuto. In qualunque casa entrerai, ti verrà chiesto “hai mangiato”? In qualunque casa entrerai, mangerai. E non ne rimarrai deluso. Una tradizione agricola millenaria e una cultura culinaria, combinate con un clima favorevole ed un grande acume, hanno creato una grandiosa varietà di formaggi, oli, vini e ricette simbolo, conosciute in tutto il mondo, come l’arancino, la granita, la pasta alla norma o alle sarde...


Da questo incontro con la Sicilia, inizia un amore e nasce un sogno, che presto diventa un progetto. Oggi è una realtà. All’estremo Sud d’Europa, tra le campagne dell’agro netino, i due proprietari Gherardo Viani e Andrey Grigoviev, recuperano un rudere abbandonato trasformandolo in un Relais, sotto l’occhio di quel che ne diventerà il direttore, Vincenzo Romano.


Codarossa nasce nel 2015, nell’ottica di regalare all’ospite un’esperienza sensoriale a tutto tondo. Ristorante gourmet, all’interno del relais “Masseria della Volpe”, è l’optimum che completa l’offerta al viaggiatore, ma suo destinatario è anche il convitato esterno. È un’oasi di pace e serenità, in un ampio parco appartato, tra sentieri di campagna, in cui perdersi tra gli alberi di ulivo, carrubo e agrumi e paesaggi mozzafiato che si aprono tra levalli e le colline del Sud-Est. “Masseria della Volpe” è un Eco-hotel all’interno di una antica masseria siciliana, con 25 stanze ed un residence, sapientemente ristrutturato con gusto fine e volto al rispetto della storia dei luoghi. Ricca è l’attenzione al cliente, tra Centro benessere, zone lounge e belvedere, per rendere indimenticabile il soggiorno, nel culto dello spirito e del corpo. In Codarossa i percorsi agresti si uniscono ai sapori. In sala, uno degli antichi depositi della masseria, il tema è la materia prima siciliana anche nella palette degli arredi: pietra a vista, legno, pietra pece e ceramica decorata. Quadri moderni, ferro grezzo e colori a contrasto rendono l’atmosfera accogliente e mai seriosa.

In primavera ed in estate, si potrà scegliere di mangiare all’aperto, a bordo piscina, all’ombra di ulivi secolari, nonché nella terrazza panoramica, godendo di meravigliosi scorci sul Val di Noto.


Ma ogni cucina non può che cominciare ad essere descritta dalla sua anima, da colui che ne tiene le fila. Lo Chef di Codarossa è Dario Marco Bettoni. Qui Dario è la risultante di un ricco curriculum fatto di viaggio, ricerca, idee, innovazione, esplorazione. Siciliano di adozione, di origine ben più a nord, annovera nel suo portfolio una lunga lista di luoghi d’eccellenza, cominciando nel 1988 presso il “Garda e suisse” a Gardone Riviera, per poi trasferirsi a Milano, dove si afferma come chef di grande prospettiva presso il “10 Corso Como Caffè” di Carla Sozzani. Proprio durante una visita al caffè, il presidente della Meridienne, il dott. Giannuzzi scopre Dario, rubandolo poi quale responsabile del ristorante “Isarenas”, del Forte Village di Santa Margherita di Pula, dove consegue presto il riconoscimento di “Five Stars Diamond Award”. Executive Sous Chef per il gruppo Marriott in tutta Europa, sceglie poi di tornare alla ristorazione di nicchia gourmet, affiancando il maestro Vissani nel progetto “l’Altro Vissani”, nonché si reca spesso a Parigi per consulenze gastronomiche, presso i migliori ristoranti della capitale transalpina.


Nel 2016, infine, approda in Sicilia e sposa il progetto “Masseria della Volpe”, nel ruolo di Executive Chef del ristorante “Codarossa”.


La cucina di Dario è giocosa e pura. Esattamente come lui. Delicatezza ed eleganza, sensibilità ed essenzialità. Queste quattro parole esprimono i cardini della sua filosofia culinaria. Le sue ricette sono tipiche, ma innovative verso la semplicità. È una cucina contemporanea mediterranea, che parte dalla tradizione per poi mallearla sul proprio vissuto. Ogni piatto nasce dal luogo in cui ci si trovi, senza che questo ne debba necessariamente diventare un limite. La cucina siciliana non deve restare stereotipo puro, ma ha tutto il diritto di esprimere la sua ricerca di un’identità in continua evoluzione ed ancora capace di sorprendere. Liberare gli ingredienti dalle redini delle sovrastrutture e renderli perfetti nella loro purezza priva di perfezione. Ricerca è capacità di domare la tradizione con rigore e rispetto, ma non è mai esercizio di stile. L’ alimentazione non è matematica, è emozione. La precisione del lavoro imparata al nord dallo Chef, ha scoperto il calore e la passione per le materie prime dell’estremo Sud, creando piatti che celebrino le stagioni e la storia gastronomica di un’isola, di cui Dario ha l’onore e l’onore di esserne interprete.


La pulizia dei sapori è un valore assoluto. Vanno mantenuti nella loro autenticità: bisogna esplorarli senza snaturarli, preservandone le caratteristiche ed aiutandoli ad esprimersi al meglio. In Sicilia basta allungare la mano e prendere ciò di cui hai bisogno. Dopodiché meno lo si lavora e meglio è. La materia prima rimane al centro di ogni progetto. Ed in questo rapporto dogmatico, l’ingrediente si spoglia e se ne fa culto, tirandone fuori la più profonda essenza nella sua trasformazione in cibo per l’uomo, non per il cliente.


I menù sono lo specchio del cuoco, dai sapori integri ma dai connubi particolari e sorprendenti, che ripercorrono l’isola in lungo e largo tra il piatto ed un calice di vino. Entrare in Codarossa è abbandonarsi ai sensi, lasciandosi trasportare in un viaggio lungo un pasto. È possibile scegliere menù degustazione, come anche, in alcuni periodi dell’anno, menù degustazione appositamente studiati su determinati prodotti, che la natura offre solo in un arco molto limitato di tempo.


In Codarossa, la cucina è sostenibile e pura. All’interno della tenuta, 15 ettari circondano la masseria, dentro i quali si trovano ulivi, alberi di agrumi, mandorli e carrubi, come anche coltivazioni più innovative, quali il mango, l’avocado,il finger lime ed i frutti di bosco. Ricca è la varietà di prodotti che arrivano nelle mani di Dario direttamente dall’orto biologico e dal frutteto della tenuta.


La materia prima è sempre scelta con cura maniacale, all’interno di una ristretta rete di fiducia e conoscenze. I fornitori sono selezionati tra le eccellenze del territorio, a ristretto raggio per garantire il km 0 ed il controllo della filiera. Sempre qualità eccelsa e tutto assolutamente di stagione. Pasta e farine non possono che essere di grani antichi siciliani.


Il piatto a tavola deve potersi incontrare e completare con i vini dagli stessi territori: i bianchi della Sicilia occidentale e delle isole ed i rossi dell’Etna e del profondo Sud Est.


La carta dei vini, quasi con la velleità di conoscere ad uno ad uno i vignaioli che li producono, predilige il vicinato, con rinomate etichette siciliane, ma fa anche una capatina tra l’Italia e strizza l’occhiolino alla Francia. La proposta, infine, viene completata dalle birre artigianali e dai soft drink rigorosamente dell’isola, ma non possono mancare succhi di frutta bio di alta gamma.


Il bar è fornito di un’ampia selezione di alcolici, che spaziano dai rum ai gin, ai whisky, alla vodka di prima qualità. Disponibili nell’arco di tutta la giornata tra la sala ed il pool bar, con aperitivi al tramonto a bordo piscina, come anche coccole notturne accompagnate da cioccolatini, canditi e dolcetti della tradizione siciliana.


La cucina di Dario Marco Bettoni è una fucina, che forgia persone, influenzandone la crescita umana e professionale. Il personale di sala è altamente qualificato e selezionato, attento all’ospite dall’ingresso in sala accompagnandolo nella esperienza sensoriale, con continuo scrupolo. Quali instancabili formiche, tutto procede ad ogni ora, dalle prime luci dell’alba alla notte, attentamente programmato nella sua routine che non smette mai di essere passione quotidiana.